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Global Powers of Consumer Products 2015 : Deloitte conferma che le aziende che sanno ascoltare ,crescono

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Le strategie delle aziende di successo nel mondo dei beni consumo poggiano sulla capacità di proporre prodotti e servizi innovativi, di coinvolgere un consumatore sempre più digitale e di costruire un rapporto di fiducia, focalizzandosi anche sui cambiamenti positivi in termini di salute e benessere per i clienti e per gli altri stakeholder, oltre che sulla sostenibilità. A dirlo è Deloitte, che ha appena diffuso uno studio sul settore con una classifica globale delle performance delle 250 imprese più importanti: ai primi tre posti ci sono Samsung, Apple e Nestlé. Per quanto riguarda le realtà italiane, sono andate bene soprattutto quelle che hanno saputo internazionalizzarsi: la prima che si incontra è Ferrero, 77sima, seguita da Luxottica (83esima), Pirelli (97sima), Barilla (177sima), Indesit (213sima) e Perfetti Van Melle (227sima).

Secondo lo studio, intitolato «Global Powers of Consumer Products 2015: Connecting with the connected consumer», pubblicato ieri da Deloitte Touche Tohmatsu Limited, nonostante l’incertezza economica globale, nell’anno fiscale 2014, le vendite dei 250 più grandi produttori di beni di consumo (principalmente elettronica e cibo e bevande) a livello mondiale hanno generato circa 3.100 miliardi dollari di dollari (oltre 2.900 miliardi di euro).
«I principali produttori mondiali nel settore hanno avuto performance di crescita sia di ricavi sia di reddittività, nonostante la crisi. Ci sono aree geografiche che sono cresciute e altre, come i paesi del bacino mediterraneo, che non sono aumentate o sono calate», dice Dario Righetti, partner di Deloitte e responsabile nazionale per il settore del consumer business.
A dominare sono due brand tecnologici: per il settimo anno consecutivo, Samsung si conferma leader della classifica, con 210 miliardi di dollari di fatturato (circa 196,5 miliardi di euro), a +13,7% rispetto all’anno precedente, seguito da Apple, con una crescita dei ricavi del 9,2%. Poi vengono Nestlé (+2,7%) e Sony (+17,4%).
Sono sei i gruppi italiani che rientrano nella top 250 mondiale, generando insieme 39,6 miliardi di dollari (37 miliardi di euro circa) nell’esercizio fiscale 2014 (+1,2% rispetto all’anno precedente). La migliore in termini di performance di vendite è stata Ferrero (+5,6%) con oltre 10,5 miliardi di dollari di ricavi (9,8 miliardi di euro), seguita da Luxottica e Pirelli, il cui fatturato nel 2014 è cresciuto rispettivamente del 3,2% e dell’1,2%. Barilla e Indesit invece chiudono l’anno fiscale con risultati negativi (rispettivamente -18,8% e -7,4%), mentre Perfetti Van Melle rimane stabile.

«L’aspetto positivo è che se confrontiamo le performance di questi gruppi con gli anni passati vediamo che hanno migliorato la loro posizione in classifica», osserva Righetti. «Questi risultati sono il frutto di investimenti in ricerca e sviluppo, innovazione, crescita dimensionale e tendenza all’internazionalizzazione».
Sul fronte dei consumatori, «le aziende di successo sono quelle che ascoltano il potenziale cliente, che sta cambiando per effetto della digitalizzazione e dell’e-commerce, e che saranno in grado di innovare i prodotti e servizi che le persone richiedono. Un altro tema molto sentito, e che comincia a essere comunicato sempre di più, è la sostenibilità», sottolinea il partner di Deloitte.
Un aspetto chiave rimane poi la fiducia, «che è un driver fondamentale per i comportamenti di consumo e i produttori che godono di una buona reputazione ne vedono gli impatti positivi anche in termini di risultati economici», conclude Righetti. «Un’altra recente ricerca Deloitte dimostra come le società dei beni di consumo si stiano focalizzando sui cambiamenti positivi in termini di salute e benessere per i consumatori e per gli altri stakeholder, agevolando azioni che richiedono una collaborazione globale, con l’obiettivo di supportare stili di vita più salutari e una cultura di prevenzione».

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Claudio Zannetti

Consulente commerciale e marketing di esperienza pluridecennale nel settore non food. Ricopre il ruolo di referente commerciale di GDONews per il nord Italia.

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