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Auchan conferma gli esuberi e minaccia 1100 licenziamenti

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Il numero di posti di lavoro a rischio è impressionante: sono 1.100 i licenziamenti paventati dal gruppo francese Auchan dopo la rottura delle trattative tra azienda e sindacati confederali. Una situazione che ieri, 15 aprile, ha portato oltre 300 lavoratrici e lavoratori della multinazionale a presidiare il Parlamento in piazza Montecitorio,

Alla giornata di protesta hanno aderito anche i dipendenti di Mercatone Uno, la catena italiana di arredamento che minaccia di mandare a casa migliaia di lavoratori in seguito alla possibile chiusura di una serie di punti vendita.

Al sud un taglio in busta paga di 100 euro per stipendi che raramente superano i mille: è l’effetto della crisi o dell’ingerenza dei politici?

Circa 1.100 posti di lavoro a rischio in tutt’Italia: è l’effetto della disdetta unilaterale del contratto integrativo del 2007, praticato dal colosso francese della grande distribuzione. A rischiare ora, sono soprattutto i lavoratori della catena nel sud Italia, dove secondo Auchan, si realizzano i minori profitti. La disdetta significa anche il taglio immediato agli stipendi, alla copertura della malattia, degli infortuni sul lavoro, l’eliminazione dei benefit e degli sconti riservati al personale. Dei 1.100 posti di lavoro a rischio, 800 sono al sud e come se non bastasse, i lavoratori da Roma in giù, quindi anche quelli di Giugliano, Mugnano e degli altri centri in Campania, subiranno un taglio netto in busta paga dei salari di circa 100 euro al mese: stiamo parlando di stipendi che raramente superano i mille euro. Va un po’ meglio per quelli del nord, dove al momento si paventa solo un blocco dei salari, senza quindi applicare le riduzioni, ma neanche gli aumenti.

Per molti il Sud paga l’ingerenza della politica, che per anni ha usato i posti di lavoro nei centri commerciali (e quindi anche Auchan) come merce di scambio per i voti. D’altronde non diciamo nulla di nuovo quando affermiamo che una parte di quei posti, sarebbero stati assegnati attraverso la raccomandazione del politico di turno. La crisi ora minaccia non solo i piccoli negozi di quartiere, devastati dalla concorrenza spietata della grande distribuzione, ma anche gli stessi colossi accusati di essere l’origine di tutti i guai. Cosa accadrà all’Auchan di Giugliano e Mugnano? Che fine faranno i lavoratori in esubero? 100 euro in meno in busta paga: quanto influirà sul tenore di vita delle famiglie che sopravvivono grazie a quei salari?

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Claudio Zannetti

Consulente commerciale e marketing di esperienza pluridecennale nel settore non food. Ricopre il ruolo di referente commerciale di GDONews per il nord Italia.

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