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Il gruppo Alce Nero chiude il 2014 con 54,5 milioni di euro di fatturato, con una crescita del 26% del marchio Alce Nero

alce nero

L’azienda bolognese specializzata nella produzione di alimenti biologici registra un incremento del fatturato, spinto dalle ottime prestazioni del marchio Alce Nero che cresce del 26% rispetto all’esercizio precedente.

 

Bologna, 25 marzo 2015 – Per il nono anno consecutivo Alce Nero S.p.A. segnala parametri di consistente sviluppo. Il gruppo di più di mille agricoltori e apicoltori biologici, in Italia e nel mondo, con sede a Monterenzio, Bologna, annuncia di aver chiuso l’esercizio fiscale 2014 con un fatturato consolidato di 54,5 milioni di euro, in crescita dell’8% rispetto all’esercizio fiscale precedente, nonostante la cessione al socio Conapi Soc. Coop. – avvenuta lo scorso luglio 2014 – del marchio Mielizia e delle Private Label relative al miele.

La considerevole crescita è stata trainata, in particolare, dalle ottime performance del brand Alce Nero, che negli ultimi mesi ha raggiunto picchi di crescita del 40%, con un fatturato che si attesta a 36,4 milioni di euro, il 26% in più rispetto all’anno precedente. Il marchio Alce Nero rappresenta oggi il 67% del fatturato globale del gruppo con una previsione di raggiungere l’80% nel 2015.

Significativo lo sviluppo del marchio Alce Nero delle vendite in Italia, con un andamento positivo su tutti i segmenti distributivi: in particolare nella GDO +36% e nei canali tradizionali dedicati al settore biologico +25,4%, attestando la crescita globale sul mercato nazionale del 34%. Si è riscontrata, invece, una lieve flessione nel mercato estero (-3,6%), dato legato in particolare all’andamento negativo del mercato Giapponese.

Tra i prodotti che hanno trainato l’incremento di fatturato da segnalare in particolare la nuova linea per bambini da zero a tre anni Alce Nero Baby, ma anche le passate, le polpe e i sughi di pomodoro bio, così come i frollini totalmente privi di olio di palma, le composte, i mieli e i legumi lessati.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti e ci proponiamo di continuare nel trend di crescita. Per il marchio Alce Nero l’obiettivo minimo del 2015 è di raggiungere un ulteriore incremento 12%, anche se l’ottimo inizio del 2015 e i programmi di lancio di nuove referenze ci fanno essere ottimisti rispetto a risultati anche migliori. Questo nonostante la prima parte dell’anno sia risultata particolarmente complessa sul fronte della disponibilità di materia prima biologica, in particolare olio, farro e miele, a causa degli scarsi raccolti del 2014”, ha dichiarato Massimo Monti, Amministratore Delegato Alce Nero.

“La crescita di Alce Nero è per noi una conferma: il biologico è l’agricoltura del domani. L’abbandono dei pesticidi che sterminano le api, degli erbicidi che essiccano il terreno e dei petro-fertilizzanti che rinforzano i prodotti agricoli e inquinano è l’unica scelta possibile.  Il biologico è prospettiva, identità e salubrità, mestieri nuovi che appassionano.  È ristabilire una relazione fra chi produce e chi utilizza, fra campagna e città, fra rispetto ambientale e cibo sano.

Il biologico è conoscenza e partecipazione. È scambio. Per questo cresce ed è destinato a mandare nella nicchia il cibo sconosciuto, che non ha nome né origine, che non costruisce fiducia e benessere”, ha aggiunto Lucio Cavazzoni, Presidente Alce Nero.

 

 

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Claudio Zannetti

Consulente commerciale e marketing di esperienza pluridecennale nel settore non food. Ricopre il ruolo di referente commerciale di GDONews per il nord Italia.

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