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La guerra dei prezzi in Francia: come una “app” rischia di cambiare per sempre la distribuzione d’oltralpe

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In Francia da 3 anni a questa parte si sta combattendo una guerra interna alla grande distribuzione, che riguarda tutte le principali insegne, e che sta cambiando in modo permanente il volto del mercato. Per capire bene questa storia, bisogna fare un passo indietro e partire da un fatto che può sembrare irrilevante, una pura innovazione tecnologica rivolta a migliorare la vita dei consumatori. Siamo nel giugno del 2011 quando Leclerc, prima catena della grande distribuzione organizzata del paese, decide di lanciare la sua App “quiestlemoinscher”, cioè, tradotto letteralmente, “chi è il meno caro”, forte della convinzione che i propri Iper si sarebbero posizionati in prima posizione in tutte le aree del paese. Questa iniziativa però ha portato in breve tempo il principale competitor, Carrefour, a procedere con una contro mossa.

A gennaio 2012, l’insegna riposiziona verso il basso i prezzi di 500 prodotti strategici, per andare a togliere a Leclerc se non la convenienza a livello assoluto, almeno quella riguardante i grandi consumi delle famiglie. Da qui in poi la discesa dei prezzi prende tutti i connotati della “guerre” con cui viene chiamata dai francesi. Le sei insegne principali della GDO francese non possono esimersi dal dover competere per conquistare dei consumatori che a loro volta sono sempre maggiormente attratti dalla ricerca dell’insegna i grado di garantirgli la convenienza.

E’ il turno di Geant Casino, che sui propri ipermercati in tutta Francia annuncia di aver garantito i prezzi più bassi su 3000 prodotti nel febbraio 2013. Leclerc porta ad uno stadio successivo la propria app, e il sito internet collegato, consentendo così una comparazione anche a livello locale sugli iper delle singole città. Nel 2014

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