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Anche per la GDO trasmissione telematica dei corrispettivi senza obbligo di scontrino

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La legge finanziaria 2015, ha introdotto, per le imprese che operano del settore della grande distribuzione, la possibilità di trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate l’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri, per ciascun punto vendita, delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi di cui agli articoli 2 e 3 del n. 633/72.

La trasmissione telematica dei corrispettivi sostituisce l’obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale di cui alla Legge n. 413/91 e al DPR n. 696/96, fermo restando l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente. La procedura costituisce un’ulteriore semplificazione degli adempimenti contabili per i soggetti che svolgono attività di commercio al minuto e assimilate in locali aperti al pubblico, già esonerati dall’obbligo di emissione della fattura se non richiesta dal cliente e tenuti alla certificazione fiscale dei corrispettivi mediante il rilascio della ricevuta o dello scontrino fiscale.

Soggetti interessati
La facoltà di trasmettere, in via telematica, distintamente e per ciascun punto di vendita, l’ammontare complessivo dei corrispettivi giornalieri delle cessioni di beni e delle eventuali prestazioni di servizi, è destinata alle imprese della grande distribuzione commerciale, che operano su più punti vendita, come definite dal comma 430 della legge n. 311/2004. In particolare, tali disposizioni, si applicano alle aziende distributive con strutture di vendita aventi una superficie:

superiore a 150 metri quadri, nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti;
superiore a 250 metri quadri nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti.
Per “superficie di vendita” si intende l’area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili, e non quella destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi.

L’agevolazione può essere estesa anche ad altre imprese in possesso dei requisiti dimensionali sopra elencati ed obbligate al collegamento telematico, quali, ad esempio, le grandi imprese che svolgono prestazioni di servizi o attività di somministrazione di alimenti e bevande.

Inoltre, l’agevolazione opera esclusivamente per i punti vendita aventi le dimensioni di cui al comma 430, fermo restando l’obbligo di emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale per i restanti punti vendita con dimensioni inferiori. In ogni caso vi è l’obbligo di comunicazione dell’ammontare complessivo dei corrispettivi di tutti i punti vendita, anche di quelli che continuano ad emettere scontrino o ricevuta fiscale.

Esonero dall’obbligo di emissione dello scontrino
I soggetti che decidono di applicare le disposizioni in argomento sono esonerati dall’obbligo di certificare i corrispettivi mediante il rilascio della ricevuta fiscale ovvero dello scontrino fiscale.

In particolare, le imprese che intendono trasmettere per via telematica l’ammontare giornaliero dei corrispettivi non hanno l’obbligo di utilizzo dei misuratori fiscali. Inoltre, coloro che intendono avvalersi della procedura in commento, possono chiedere la “defiscalizzazione” del misuratore fiscale già in uso.

Effetti sugli altri adempimenti contabili e fiscali
La trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dell’ammontare giornaliero dei corrispettivi sostituisce l’obbligo di emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, mentre non ha effetti sui restanti adempimenti fiscali. Restano, quindi, inalterati gli obblighi di registrazione, liquidazione e versamento periodico ed annuale dell’imposta, nonché di tenuta e conservazione delle scritture contabili.

Così, ad esempio, coloro che si avvalgono delle disposizioni in commento, qualora tengano il registro dei corrispettivi in luogo diverso da quello in cui svolgono l’attività di vendita, restano esonerati dalla tenuta, nel luogo in cui è svolta l’attività, del registro di prima nota.

Inoltre, le imprese che si avvalgono della trasmissione telematica dei corrispettivi, pur essendo esonerate dall’obbligo di emettere la ricevuta o lo scontrino fiscale, non hanno l’obbligo di annotare i corrispettivi giornalieri, nell’apposito registro, “con riferimento al giorno in cui le operazioni sono effettuate, entro il giorno non festivo successivo”.

Le imprese che si avvalgono della procedura in commento non possono invece ricorrere alla c.d. “fatturazione differita” quando è “emesso all’atto della consegna o, se anteriore, del pagamento del corrispettivo” uno scontrino o ricevuta fiscale integrato con l’indicazione del codice fiscale dell’acquirente o committente o dei dati identificativi del cliente. Ciò significa, in altre parole, che, su richiesta del cliente, le imprese possono emettere solo fattura immediata e non differita.

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