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Terni operazione Coop-Superconti e istruttoria Antistrust: parla Federico Conti

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L’avvio dell’istruttoria da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha fatto scattare l’immediata reazione di Coop Centro Italia ma, a quanto pare, senza generare particolari ansie. E anche i titolari del Gruppo Superconti, appaiono assolutamente tranquilli e certi del parere favorevole dell’antitrust.

Il caso Nei giorni scorsi l’Antitrust ha annunciato un’analisi approfondita dell’operazione. Lo scorso novembre, Coop sembrava già sul punto di acquisire i punti vendita a marchio Superconti e il loro controllo esclusivo, ma come sempre la burocrazia ha tempi lunghi e non di rado riserva qualche sorpresa. L’Agcm, infatti, ha ipotizzato da parte della società cooperativa l’abuso di posizione dominante. In realtà, nei diretti interessati, non pare che l’avvio dell’istruttoria abbia suscitato chissà quali preoccupazioni. Anzi, chi teme di più fin dalle prime indiscrezioni sulla milionaria operazione di mercato, sono i dipendenti del gruppo Superconti, che si chiedono quale sarà il loro destino quando l’insegna dei negozi cambierà nome.

Coop Sulla vicenda martedì mattina è intervenuta direttamente Coop con una nota ufficiale: «A seguito dell’avvio dell’istruttoria da parte dell’Agcm, è stata avviata una fattiva interlocuzione con la stessa al fine di rispondere ai quesiti posti, tutto ciò nella prospettiva di perseguire, secondo modalità suscettibili di futura definizione con l’Authority, il prosieguo e il compimento dell’operazione di acquisizione delle società del Gruppo Superconti». In accordo con il garante, insomma, la società cooperativa vorrebbe giungere in tempi rapidi alla chiusura del ‘capitolo’. Cercasi compromesso soddisfacente.

Superconti Umbria24 ha raggiunto telefonicamente Federico Conti, uno dei soci dello storico gruppo ternano della grande distribuzione: «È stato siglato il preliminare di contratto con la Coop al termine dello scorso anno, ci sono delle clausole ostative (vincoli) legate all’Antitrust; non appena l’antitrust si sarà espressa favorevolmente su questa concentrazione, andrà in porto l’accordo definitivo».

Parla Federico Conti E se il garante si pronunciasse negativamente? «Non ci poniamo neppure il problema – afferma Federico Conti parlando a nome del gruppo – a nostro avviso queste problematiche non esistono, Agcm può dettare una linea restrittiva, cioè può dire ‘la tua forza nel mercato è eccessiva, devi ridurla’, ma non impedire la realizzazione dell’operazione. È in corso una trattativa – spiega – verranno valutate le varie posizioni in termini di quote di mercato e si proporrà una soluzione definitiva che può significare anche la cessione, nel tempo, di alcuni negozi ad altri gruppi; può capitare ma sono possibilità».

Lavoratori Sotto il profilo occupazionale della vicenda, Conti offre rassicurazioni: «I lavoratori sono tutti assolutamente tutelati – afferma – il nostro primo pensiero è stato nei confronti del nostro personale, quando abbiamo avuto la garanzia della sicurezza del posto di lavoro di tutti, allora abbiamo proceduto a valutare la possibilità di cessione delle partecipazioni». Ma le famiglie Conti-Antognoli hanno idee imprenditoriali per il futuro? «Siamo abituati a fare una cosa alla volta, prima portiamo a compimento questa operazione poi rifletteremo su eventuali scelte future».

[via umbria24]

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