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Gli americani di McCormick comprano le spezie di Drogheria e Alimentari

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Il colosso Usa delle spezie McCormick si compra a sorpresa l’italiana Drogheria e Alimentari spa da SICI sgr (24%), Hat Holding (16%) e dalla famiglia Carapelli-Barbagli, già proprietaria della Carapelli, leader nella commercializzazione di olio extra vergine di oliva.  L’annuncio è stato dato oggi dalla stessa McCormick con una nota (scarica qui il comunicato stampa). L’operazione non era per nulla attesa, visto che solo lo scorso settembre i due fondi erano subentrati ad Alto Partners, che nel marzo 2010 aveva comprato una quota del 40% nel gruppo alimentare tramite in fondo Alto Capital II (si veda altro articolo di BeBeez).Più nel dettaglio, in uno primo tempo la famiglia Carapelli-Barbagli condurrà lo spin-off del brand Nuova Terra (cereali, legumi e zuppe) che resterà in capo alla famiglia, così come la controllata Le Bontà, alla quale fa capo il brand I Toscanacci (sughi di cacciagione).

Il resto di Drogheria e Alimentari, invece, compreso il brand  Maribù (decorazioni per dolci), verrà ceduto agli americani. Oltre ai fondi, anche la famiglia uscirà completamente dal capitale della società, ma, grazie al solido e pluriennale rapporto di fiducia personale sviluppato con il top management di McCormick, ne rimarrà alla guida ancora almeno per i prossimi tre anni. Il closing dell’operazione è soggetto alle normali autorizzazioni delle Autorità Antitrust ed è atteso entro fine maggio. Advisor finanziario di Drogheria e Alimentari è stato KON, con sedi a Firenze e Milano, nelle persone di Francesco Ferragina e Giovanni Nucera, mentre advisor legale è stato lo studio Miccinesi. Per McCormick, l’operazione è stata originata ed eseguita da CP Advisors, con uffici a New York e Milano, guidata da Salvo Mazzotta e Marco Garro, mentre advisor legale è stato Baker&McKenzie. Drogheria e Alimentari (con il perimetro ridotto come spiegato più sopra) è stata valutata 85 milioni di euro, pari a oltre 9 volte l’ebitda del 2014. La valutazione comprende un earn out che verrà pagato nel 2018 per un valore sino a 35 milioni di euro legato ai risultati della società a fine 2017.

Drogheria e Alimentari ha chiuso il 2014 con un fatturato consolidato di circa 60 milioni di euro (dai 55 milioni del 2013), di cui circa il 20% dall’export in oltre 60 Paesi del mondo, e con un ebitda di oltre 8 milioni (da 6,6 milioni). Il fatturato della società così come ceduta a Mc Cormick, invece,  è stato di oltre 50 milioni di euro l’anno scorso con un ebitda del 12%. Drogheria e Alimentari è leader nel mercato italiano delle spezie. Il 60% del business della società è rappresentato da prodotti a marchio Drogheria e Alimentari, mentre il rimanente 40% è generato nel private label, in cui Drogheria fornisce tutte le catene distributive italiane e anche alcune estere. Negli ultimi 10 anni, Drogheria ha registrato una crescita del giro d’affari a doppia cifra sia nel mercato retail sia in quello delle private label, dove l’azienda toscana ha oltre il 95% di quota di mercato in Italia.

Nel 2014, il business di Drogheria è cresciuto di oltre il 12%. Il mercato estero nel 2014 è cresciuto di oltre il 25%. McCormick fattura circa 4,5 miliardi di dollari  e capitalizza circa 9 miliardi di dollari alla Borsa di New York. Il gruppo americano è presente nel mercato retail, foodservice e industria. Nel retail e nel foodservice, McCormick opera con un portafglio di brand che sono leader di mercato in ogni specifica area geografica, come McCormick, Old By, Lawry’s (USA), Cub House (Canada), Ducros (Francia), Schwartz (UK), Kamis (Polonia e Russia), Silvo (Olanda), Simply Asia e Thai Kitchen nel segmento etnico.

Nel segmento industria, McCormick è il principale produttore di salse e insaporitori per clienti come McDonald, Frito Lay (Pepsi) e KFC, i quali sono seguiti a livello globale. Con questa operazione McCormick punta a sviluppare il business internazionale di Drogheria e Alimentari, mantenendo comunque  la produzione in Italia e anzi raddoppiando la  capacità produttiva con l’ampliamento del modernissimo stabilimento di San Piero a Sieve, che sarà completato entro la fine del 2015, con un notevole impatto positivo sul territorio e sull’occupazione locale. Sul mercato italiano Drogheria, inoltre, opererà come piattaforma di consolidamento del mercato, poiché sono già previste alcune acquisizioni che saranno integrate nella piattaforma produttiva e distributiva di Drogheria.A livello internazionale, Drogheria si aspetta di accelerare ulteriormente la propria crescita in mercati importanti come Stati Uniti, Canada, Russia ed Estremo Oriente, dove McCormick dispone di importanti piattaforme distributive e di strategie di posizionamento complementari e altamente sinergiche con quelle di Drogheria.

 

via: http://bebeez.it/

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