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Ovs e Upim quasi pronti per la quotazione

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Si fa sempre più vicino lo sbarco a Piazza Affari (Ipo) del gruppo attivo nel mercato dell’abbigliamento Ovs spa. La società ha, infatti, appena ottenuto il via libera all’inizio delle contrattazioni da parte della Borsa Italiana, mentre a breve dovrebbe giungere anche l’autorizzazione della Consob alla pubblicazione del prospetto informativo legato all’offerta. Ce la farà questa volta il gruppo della grande distribuzione, che opera anche con il marchio Upim, ad approdare a Piazza Affari?

La domanda è d’obbligo, visto che già alla fine del 2014 Ovs si era trovata costretta a rinviare il dossier della Borsa per l’aria non proprio di gran festa che tirava sui mercati azionari. Ufficialmente, i dettagli dell’offerta di azioni che consentirà lo sbarco a Piazza Affari non sono ancora noti, ma secondo indiscrezioni l’ammontare complessivo dovrebbe aggirarsi sui 400 milioni e dovrebbe riguardare un misto di titoli in arrivo da un aumento di capitale, operazione che dovrebbe essere preponderante (si parla di 350 milioni), più altri messi in vendita dai fondi di private equity ora al controllo. Tra questi spicca Bc Partners, che ha in portafoglio oltre l’80% di Ovs da quando, nel 2011, ha comprato Coin.

E’ proprio da una costola di quest’ultimo gruppo, tuttora controllato da Bc Partners e passato attraverso una fase di ristrutturazione, che è nata la società che ora sta preparando lo sbarco a Piazza Affari. Ovs realizza ricavi per poco più

di 1,1 miliardi, mentre è schiacciata da un debito di 650 milioni. Gran parte di quest’esposizione è legata proprio all’ingresso nel capitale dei fondi di private equity, ma la società conta di ridimensionarli proprio grazie ai proventi dell’Ipo.

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