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Tesco testa il format discount… in un supermercato

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Come riporta il Sunday Times, Tesco sta testando nelle ultime settimane un formato discount all’interno della sua catena One Stop, presumibilmente per contrastare l’avanzata in UK dei giganti tedeschi Lidl e Aldi. One Stop, appartenente a Tesco dal 2003, ha trasformato per 7 settimane tre dei suoi 780 negozi nel formato discount, con assortimenti limitati e prezzi più bassi.

Pare che l’iniziativa provenga da Tony Reed, capo di One Stop, ma che non sia stata ancora vagliata ufficialmente dal nuovo board Tesco, incluso il nuovo CEO Dave Lewis.
Potrebbe trattarsi, comunque, della prima reazione di Tesco all’annus horribilis appena concluso, in cui il retailer ha sofferto ben 4 profit warnings e visto Aldi e Lidl guadagnare sempre più terreno nella distribuzione UK.

Proprio ieri, inoltre, si è tenuta la prima conferenza stampa dell’anno del CEO di Tesco Dave Lewis, molto attesa. Lewis ha subito affermato di voler prendere decisioni importanti, anche impopolari, tralasciando lo stretto legame con il passato di Tesco, che era stato in un certo senso la spada di Damocle del suo predecessore, Philip Clarke. Il primo passo in questa direzione sarà la chiusura dello storico quartiere generale a Cheshunt (Inghilterra), attivo dal 1973, che permetterà un taglio del 30% sulle spese generali.

Nonostante i dati sulle vendite nel periodo natalizio non siano stati cosi disastrosi come ci si aspettava (solo -0,3% rispetto al 2013), è stata annunciata la progressiva nel 2015 chiusura di 43 punti vendita Tesco in Gran Bretagna, di cui gran parte sono negozi di prossimità, giudicati non redditizi dal Gruppo.

“Dobbiamo imparare a confrontarci con quella che è realmente la nostra situazione e dobbiamo farlo ascoltando i nostri clienti”, ha affermato Lewis durante la conferenza.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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