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In Toscana la guerra dei prezzi tra Coop, Conad ed Esselunga fa bene ai consumatori

carrello consumi

Dopo i saldi nei negozi, ecco quelli nella grande distribuzione organizzata. Unicoop Firenze, dopo aver ribassato il prezzo di mille prodotti, da lunedì 19 gennaio ne ha messi in sconto altri 1.040, con punte fino al -36%. E la concorrenza non sta con le mani in mano: nei supermercati Esselunga e Conad, su determinati beni, paghi uno e prendi due. Sui siti web e sui volantini tutte le informazioni del caso, supermercato per supermercato. Anche Unicoop Tirreno – sebbene non con promozioni mirate – ha ribassato il prezzo di circa 2mila prodotti. Unicoop Firenze fa sapere che «con questa ulteriore riduzione di prezzo intende dare un supporto concreto alle famiglie toscane. Per questo i prodotti selezionati rappresentano oltre il 50% di quanto acquistato dai soci e dai clienti della cooperativa, ovvero la metà del carrello della spesa tipo di prodotti confezionati».

La promozione di Conad si chiama invece “Bis”, mentre quella di Esselunga “1+1”. Attivi anche Carrefour con promozioni fino al 50% e Billa con “sconti da urlo” dal 50% al 70% sul prezzo di listino. Ma i tagli sui prodotti riguardano un po’ tutte le marche, basta trovare il prodotto desiderato, tanto che anche la catena di discount Eurospin su alcuni beni sconta il 50% sul secondo acquisto.

Da Unicoop Tirreno fanno invece sapere che «un ribasso generalizzato dei prezzi in realtà è già stato fatto su tutta la rete nel corso del 2014» e «rispetto al gennaio dello scorso anno sono stati abbassati i prezzi di circa 2.000 prodotti». Dai primi di gennaio del 2015 – fanno sapere dalla cooperativa con sede a Scarlino – «stiamo ribassando significativamente i prezzi di alcuni prodotti a marchio Coop tra quelli più importanti per la spesa quotidiana delle famiglie (per esempio latte, acqua, pasta, passata di pomodoro, olio, semi, mozzarella, etc) e questi ribassi continueranno per le prossime settimane concentrandosi soprattutto sui prodotti a marchio Coop».

Alla base dei ribassi c’è sicuramente la pesante crisi della gdo, che non accenna a diminuire. Secondo l’Istat, dall’ottobre del 2014 allo stesso periodo dell’anno precedente, le vendite delle imprese sono scese ulteriormente dello 0,1%. Da gennaio a dicembre, invece, il calo è stato del 2,1% e ha confermato l’andamento del 2013. E se vanno in casi i grandi supermercati, figurarsi i piccoli commercianti, quasi in via di estinzione. Così, l’unica arma, restano i saldi.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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