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Marchio Unico Nazionale: grande partecipazione al convegno in Consiglio Regionale

foto Roberto Capobianco

Grande partecipazione di pubblico all’evento organizzato da Conflavoro PMI presso l’Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana, con il patrocinio del Parlamento toscano. Quasi 200 tra imprenditori e addetti ai lavori hanno animato la tavola rotonda sul Marchio Unico Nazionale, strumento strategico per il rilancio del “vero Made in Italy”. Un parterre rilevante di relatori provenienti dal mondo delle Istituzioni, dell’Impresa e dell’Università, sapientemente moderati dal Direttore di RTV 38 Francesco Selvi. Molto apprezzata la partecipazione del Console della Repubblica Popolare Cinese a Firenze Wang Jian e del Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Sen. Riccardo Nencini. Nencini ha lanciato l’idea di estendere la tutela delle imprese che producono Made in Italy anche al mondo degli appalti, prevedendo una modifica al relativo codice. La tavola rotonda è stata introdotta dal saluto di Gian Luca Lazzeri, Consigliere Segretario Questore del Consiglio Regionale. Lazzeri ha sottolineato che, in un momento in cui le Istituzioni non sono in grado di legiferare verso una maggiore tutela dei prodotti italiani, anche a causa dei vincoli europei, è necessario sostenere iniziative promosse da cittadini e imprenditori di buona volontà, come Conflavoro. L’intervento del Presidente Nazionale di Conflavoro Roberto Capobianco, ha permesso di entrare più in dettaglio all’interno del progetto di Marchio Unico Nazionale. «Ad oggi – ha dichiarato Capobianco – sono già 60 le aziende che adottano il Marchio Unico Nazionale, e sono già 340 le richieste di certificazione. Questo strumento permetterà loro di comunicare ai consumatori la provenienza interamente italiana dei prodotti, a partire dalle materie prime». Il Presidente di Conflavoro, soddisfatto della grande partecipazione all’evento, ha ritenuto «molto importante il segnale ricevuto dalle Istituzioni, che hanno dato ancora più certezza agli imprenditori presenti che il percorso intrapreso per il rilancio del vero Made in Italy è quello giusto. Il Genio italiano ha scoperto il nuovo mondo, ora facciamo scoprire al mondo il genio italiano».  Il dibattito ha poi ospitato gli interventi di Gianfranco Simoncini, Assessore Regionale alle Attività Produttive; Enrico Ciabatti, Segretario Generale di Unioncamere Toscana;  On. Alfonso Bonafede, Vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, Vincenzo Patti, A.d. Lloyd’s Register LRQA;  Marco Bellandi, Presidente Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione; Adriano Amadei, Segretario regionale Cittadinanzattiva Toscana; Silvia Burzagli, Vicedirettore di Toscana Promozione; Carlo Marchelli, Responsabile unità operativa Ispettorato del Lavoro di Firenze; Tiziano Panconi, Storico dell’arte. L’evento è stata l’occasione per presentare il Marchio Unico Nazionale “Certificazione volontaria di conformità d’Origine e Tipicità italiana”, promosso dalla Conflavoro Pmi Confederazione Nazionale delle Piccole e Medie Imprese. Uno strumento strategico con un preciso obiettivo: superare le criticità della certificazione Made in Italy, garantendo l’italianità di tutto il processo produttivo a partire dalle materie prime. Ma anche razionalizzare ed accrescere il potere attrattivo dell’offerta nazionale, come Brand di Sistema che distingue i prodotti, le produzioni, l’offerta turistico-ricettiva, la ristorazione nazionale e i servizi. Il suo valore risiede nell’oggettività del processo con il quale è rilasciato: il meccanismo di tutela e certificazione delle aziende certificate sarà affidato a Lloyd’s Register, ente di certificazione mondiale con il quale Conflavoro ha stipulato un accordo. Certificazione che poi è sottoposta ad una duplice verifica, quella di un Organo Interno di Vigilanza, appositamente costituito da Conflavoro e quella del Comitato Tecnico Scientifico di Indirizzo e Sviluppo del Marchio Unico Nazionale, costituito da personalità esterne all’organizzazione di indubbia moralità e professionalità, provenienti dal mondo imprenditoriale, universitario, associativo e di rappresentanza dei consumatori. Le aziende che otterranno la certificazione potranno applicare sui propri prodotti, certificandoli, il logo del Marchio Unico Nazionale, beneficiare delle azioni condivise di comunicazione, usufruire dei nuovi canali di vendita in Italia ed all’Estero direttamente attivati dal team che coordina le azioni di promozione del Marchio e attivare il sistema di anti-contraffazione certificato, permettendo l’identificazione univoca del prodotto.

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