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Coop diventa sostenitore del protocollo di Milano promosso dalla Fondazione Barilla Center For Food and Nutrition

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A un anno dalla presentazione del Protocollo di Milano promosso dalla Fondazione BCFN, ANCC-Coop e Coop Italia, ovvero i due organismi nazionali del sistema Coop,  diventano ufficialmente sostenitori dell’accordo mondiale su alimentazione e nutrizione in vista di Expo 2015. In pieno accordo con le linee guida del documento, Coop è da sempre impegnata in iniziative concrete per la sostenibilità alimentare e ambientale attraverso azioni a favore dei consumatori, attività di informazione e formazione sul consumo consapevole che in oltre trent’anni hanno coinvolto migliaia di scuole, studenti, insegnanti e famiglie. E Coop è peraltro parte attiva di Expo 2015 coinvolta nella progettazione del “supermercato del futuro”. “La sostenibilità dello sviluppo economico, cioè di una crescita equilibrata tra produzione alimentare e sfruttamento delle risorse del pianeta, è uno dei criteri fondamentali che guidano le strategie di Coop. Riteniamo importante il ruolo di modelli produttivi e di imprese a larga partecipazione e gestione democratica, nell’assicurare un cibo buono e sicuro per tutti e creare così consapevolezza sul futuro del Pianeta” ha spiegato Marco Pedroni presidente Coop Italia. “Aderiamo volentieri al protocollo di Milano perchè è coerente con i valori che la cooperazione promuove. Dibattere con istituzioni, imprese, cittadini e attori della società civile sull’insostenibilità dell’attuale ritmo di consumo delle risorse come fa il Protocollo di Milano è infatti un modo di attivare un processo di costruzione partecipata e cooperativa che aiuta a fare “comunità” “ ha commentato Enrico Migliavacca vicepresidente vicario Ancc-Coop. Il Protocollo di Milano si propone come base di discussione per pianificare il nostro futuro alimentare e salvaguardare il nostro Pianeta. Negli ultimi 12 mesi, 500 esperti internazionali hanno fornito il proprio contributo al Protocollo di Milano, oltre 70 tra organizzazioni e soggetti istituzionali hanno dato il proprio sostegno e migliaia di persone hanno già aderito attraverso la piattaforma dedicata www.protocollodimilano.it. Il Protocollo si pone i seguenti obiettivi in vista di Expo 2015: lotta allo spreco alimentare, con l’abbattimento del 50% entro il 2020 dell’impressionante cifra di 1.3 miliardi di tonnellate di cibo sprecato nel mondo, attraverso campagne mirate ad accrescere la consapevolezza del fenomeno e accordi di lungo termine che coinvolgano l’intera catena alimentare a partire dalla filiera agricola; attuazione di riforme agrarie e lotta alla speculazione finanziaria, promuovendo un’agricoltura più sostenibile, e lotta alla fame e l’obesità, con il richiamo all’importanza dell’educazione alimentare e di uno stile di vita sano. “L’iter che ha accompagnato nel 2013 la stesura del Protocollo di Milano giunge a conclusione con la presentazione della versione finale del documento che viene consegnato alle istituzioni italiane e internazionali con l’obiettivo di promuovere il dibattito sui tavoli politici durante i prossimi mesi” – afferma Guido Barilla, Presidente della Fondazione BCFN – “Non dobbiamo perdere l’occasione per affrontare in modo serio questioni che sono fondamentali per il nostro futuro. I sei mesi di Expo 2015 devono lasciare un’eredità più profonda e duratura di una pur splendida vetrina con le migliori eccellenze alimentari”. Oggi, nell’ambito della seconda giornata del 6° International Forum on Food and Nutrition organizzato dalla Fondazione BCFN (Università Bocconi, Milano), verrà presentata la stesura finale del Protocollo di Milano alla presenza di esperti internazionali, accademici, rappresentanti delle più importanti organizzazioni e associazioni attive in ambito alimentare e ambientale, istituzioni e società civile. Tutte le attività del Forum BCFN possono essere seguite online, collegandosi a www.barillacfn.com a partire dalle ore 10 del 4 dicembre. Dal sito è inoltre possibile scaricare la guida al 6° International Forum on Food and Nutrition.

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  1. claudia

    Mi fa veramente piacere questa notiza, conosco Coop da 1971 (l’anno che ho iniziato a lavorare con questa bella realta’) ora che sono in pensione sono contenta che prosegua i progetti iniziati.

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