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Errori di contabilità, il “buco nero” in Tesco si allarga

Tesco

Il buco nero nei bilanci di Tesco continua ad allargarsi e la catena di supermercati britannica, oggi in profonda crisi, non sembra sapere più che pesci pigliare.
Gli errori nella contabilizzazione di entrate e uscite, che già l’avevano portata a rivedere gli utili del primo semestre, peseranno 13 miliardi di sterline in più del previsto. Il presidente, Richard Broadbent, ha annunciato un passo indietro, il quale arriverà non appena la transizione ai vertici sarà completata.
“Il cambio ai piani alti è una cosa buona”, commenta Nik Stanojevic, analista di Dolphin Brewin. “Tesco è una compagnia che aveva una strategia molto orientata alla crescita, ma la loro quota di mercato si sta riducendo, come quella di tutti gli operatori non low-cost. Spesso serve un cambio di direzione per passare da una mentalità basata sulla crescita a una basata sulla redditività”.
Il compito di invertire la rotta ricade sulle spalle del nuovo numero uno Dave Lewis. Ma l’indagine sul “buco” ha ritardato la stesura dei piani per far fronte ai grandi mutamenti del mercato.
“È innegabile che gli acquirenti continueranno ad evitare questi grandi magazzini di periferia e a comprare online”, spiega Natalie Berg, esperta di vendita al dettaglio. “Sono in corso enormi cambiamenti di paradigma e Tesco deve per forza adattarsi”.
Nel primo semestre i profitti sono crollati del 41%, mentre nel secondo trimestre le vendite nel mercato casalingo sono scese del 5,5%.
Per il rilancio tutte le opzioni sono sul tavolo, incluso un aumento di capitale. Ciò alimenta i malumori tra i grandi azionisti, che chiedono, prima di mettere mano al portafoglio, dismissioni all’estero e una nuova strategia.

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

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