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ANIE: l’export cresce di 20 punti in 5 anni

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A fronte di una domanda interna sempre più debole e di un mercato domestico da riformare, l’export si configura come una necessaria fonte di sviluppo per le imprese dell’industria elettrotecnica ed elettronica italiana.In quest’ottica in questi giorni il Presidente di ANIE Confindustria Claudio Andrea Gemme è tra i partecipanti alla delegazione che accompagna in Arabia Saudita il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, per una serie di incontri con i massimi esponenti governativi del Paese. In particolare, il Presidente ANIE farà parte della delegazione che incontrerà i Ministri del Petrolio, dell’Elettricità e dei Trasporti. La partecipazione di ANIE alla delegazione è propedeutica alla missione imprenditoriale che vedrà volare le aziende associate dal 25 al 28 novembre prossimi a Riyadh per presentare agli operatori locali l’industria elettrotecnica ed elettronica italiana che rappresenta il quarto segmento merceologico per volume delle esportazioni verso l’Arabia Saudita con una quota del 10% sul totale. “L’eccellenza dei prodotti made in Italy è riconosciuta a livello globale, non solo riguardo ai beni di consumo di alta gamma, ma anche alle tecnologie più avanzate: l’Italia è ormai affermata come fornitore di beni strumentali ad alto valore aggiunto. E l’export, di questi tempi, assume sempre di più una valenza strategica per la salute delle nostre aziende – ha affermato il Presidente di ANIE Confindustria, Claudio Andrea Gemme. – La nostra Federazione da sempre aiuta le sue aziende a trovare i necessari spazi di collaborazione economica e tecnologica con partner stranieri di livello, quale è l’Arabia Saudita, che in questi anni sta mettendo in atto una strategia di diversificazione economica. L’incremento dei settori non-oil, in particolare quelli dei servizi, il manifatturiero e le costruzioni, non deve coglierci impreparati, anzi deve diventare un’opportunità da prendere al volo per le nostre aziende.” “Le missioni istituzionali sono un chiaro esempio di come anche a livello governativo ci sia una forte sensibilità nel comprendere il ruolo trainante che l’export può avere sulla nostra economia – ha proseguito il Presidente Gemme. – La strategicità della meta scelta è evidente, soprattutto se vista nell’ottica dei delicati equilibri geopolitici che si stanno venendo a creare in Medio Oriente: è importante rinsaldare i rapporti con quelli che da sempre sono partner commerciali imprescindibili per l’Italia e per l’Europa. È quello che ci proponiamo di fare anche noi di ANIE, in maniera molto mirata, portando le nostre aziende in missione a novembre.” L’Arabia Saudita costituisce la principale economia dei Paesi del Golfo. Nel 2013 il prodotto interno lordo si è attestato sui 560,4 miliardi di euro, di cui il 62% è generato dal settore dell’industria. Il tasso di crescita del PIL è stato del 3,8% nel 2013 e ci si aspetta un rafforzamento della crescita alla fine dell’anno in corso. La bilancia commerciale ha chiuso in positivo per quasi 160 miliardi di euro. L’Italia è il secondo partner europeo in termini di importazioni dopo la Germania e detiene una quota ormai prossima al 3%. Con una crescita di oltre 11 punti percentuali rispetto al 2012, infatti, le esportazioni italiane verso il mercato saudita hanno superato nel 2013 la soglia dei 4,5 miliardi di euro. Dei 442,5 milioni di euro di esportazioni registrati dai settori ANIE nel 2013, l’83% proviene da prodotti di elettrotecnica e il 17% dall’elettronica. Tra tutti i comparti, spiccano la Produzione, Distribuzione e Trasmissione di energia (130,8 milioni di euro con una quota pari al 29,6% sul totale esportato) e gli Apparecchi domestici e professionali (122,2 milioni, per una quota sul totale del 27,6%). Anche per il 2015 ANIE punta sul potenziale dell’internazionalizzazione con un calendario fitto di appuntamenti, composto da ben 25 iniziative tra missioni e partecipazioni fieristiche sui principali mercati esteri. Le iniziative internazionali dal 2009 al 2013 hanno generato nei settori ANIE un incremento del fatturato export di oltre il 20%. Una strategia che si rivela vincente, come dimostrano i 29 miliardi di euro (a fronte dei 23 miliardi del 2009) di esportazioni nel 2013, che rappresentano più della metà del fatturato aggregato. Nei quinquennio 2009-2013 sono state organizzate da ANIE 12 missioni imprenditoriali, 11 partecipazioni fieristiche e 3 workshop internazionali, per un totale di più di 300 imprese partecipanti e 1.000 incontri con potenziali partner locali. A ciò si è aggiunto il ricco calendario di iniziative di questo 2014, non ancora concluso, articolato in venti appuntamenti in quattro continenti. Per il prossimo anno, quindi, la Federazione mette a disposizione degli associati nuove occasioni per rafforzare la loro presenza a livello internazionale, illustrare l’eccellenza ‘made in Italy’ dei loro prodotti e fare sistema con partner locali per crescere al di fuori dei confini nazionali.

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