GDO News
Nessun commento

Il Caseificio Tomasoni lancia sul mercato lo Stracchino Probiotico

stracchino

Continua ricerca della qualità e di prodotti innovativi per la soddisfazione del cliente finale. È da sempre questa l’ambiziosa mission del Caseificio Tomasoni, produttore da quasi sessant’anni di formaggi freschi a pasta molle e semi-stagionata, che ha da poco lanciato sul mercato il salutistico Stracchino Probiotico. Questo formaggio molle è ricco di fermenti vivi come il Lactobacillus Acidophilus e il Bifidobacterium, batteri probiotici “amici dell’organismo” normalmente presenti nel sistema digestivo in grado di inibire la crescita della maggior parte dei germi patogeni e che concorrono a sostenere le difese naturali del tratto gastrointestinale e a mantenere sempre in forma il sistema immunitario. Originale versione del tradizionale Stracchino, il Probiotico Tomasoni è confezionato in atmosfera protettiva, senza aggiunta di conservanti ed è un formaggio nuovo capace di esaudire il desiderio di benessere di numerosi consumatori, senza dover rinunciare al gusto. Nel totale rispetto delle vesti salutistiche di prodotto, lo Stracchino Probiotico Tomasoni rispecchia appieno la qualità del marchio Caseificio Tomasoni con un perfetto equilibrio tra freschezza, delicatezza e cremosità ed un sapore delicato, ottenuto soprattutto grazie alla selezione dei fermenti lattici. Lo Stracchino Probiotico del Caseificio Tomasoni, nella comoda vaschetta da 250g è già reperibile nelle principali insegne di supermercati della grande distribuzione italiana a partire da € 14,00 al kg. Il Caseificio Tomasoni, situato a Breda di Piave (Tv), con 450 quintali di latte lavorato ogni giorno è tra i principali player in Italia nel segmento del mercato stracchini. Dal 1955 il caseificio trevigiano produce formaggi freschi di qualità, facendo dell’innovazione di prodotto la personale filosofia aziendale con particolare attenzione nel recepire e soddisfare le richieste del consumatore moderno, restando però saldamente ancorato alla qualità delle materie prime utilizzate.

Tagged with:

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su