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GDONews pubblica i dati di mercato GDO del I semestre 2014: sorprese

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Come sono andate le vendite nel mese di Giugno? Male quasi per tutti. La recessione galoppante non incentiva davvero gli acquisti e sebbene le proiezioni del trend nazionale davano segnali di ottimismo ad inizio anno si è presto scoperto che in verità l’anno in corso sarà peggiore anche rispetto al 2013. Quest’anno ci si è messa anche l’estate che sta terminando a fare danni, con il tempo che ha completamente rovinato sia le vacanze degli italiani del nord che le vendite della GDO del nord.

I dati recentemente pubblicati dalle principali società che operano nell'ambito di ricerche di mercato fanno vedere chiaramente che nel mese di Giugno i numeri sono andati male quasi su tutti i formati.

Nello specifico chi ha sofferto di più è stato ancora una volta
il format Ipermercati che ha perso il 3% delle vendite rispetto al 2013 nel pari periodo producendo un trend progressivo del -4,2%. E’ un format in crisi su cui tutta la GDO nazionale sta ragionando come trasformarlo. Coop Italia, dopo il processo di inversione iniziato da Unicoop Firenze, sta ultimando una serie di progetti rivolti a creare un’offerta che sia più affiancabile al concetto di prossimità. La stessa Conad, dopo la fine del rapporto con Leclerc, sta ristrutturando la rete degli Ipermercati riposizionandoli verso il format più basso. E non hanno torto perché le vendite dei supermercati nel mese di Giugno 2014 hanno registrato un segno positivo del 1,1% che si traduce in un progressivo annuo del 1,2%. Il format è in positivo, sebbene di poco e sebbene la pressione promozionale sia in aumento. I punti di vendita al dettaglio sono invece in profonda crisi anche a Giugno dove hanno perso il -2,6% producendo un segno annuo negativo pari al -2,7%.

 

I Discount

L’annus Horribilis del Discount non è ancora terminato ma non è tutto buio l’orizzonte. Se vogliamo leggere i dati di mercato pubblicati ci si accorge che nel mese di Giugno i format ha prodotto un segno un segno negativo del -1,3% a fronte di un progressivo del -3,0%. A voler leggere freddamente i numeri si potrebbe dire che, assieme al format ipermercati, quello Discount è quello che va peggio. In verità dietro ai numeri ci sono delle spiegazioni.

Il format, a differenza degli altri, vive di quote di mercato molto concentrate, basti pensare che i primi tre Retailers sviluppano il 70% delle vendite, e se questi non vanno bene i numeri ponderati ne risentono di conseguenza. Il format, com’era concepito sino ad oggi, è sicuramente morto. Il discount visto come negozio di convenienza, basico nell’assortimento, scarno nelle attrezzature, minimale nella comunicazione e poco costoso a livello economico è morto nonostante il periodo recessivo.

Oggi la formula sta cambiando e si sta trasformando in un negozio che non si può ancora denominare supermercato ma ci si vuole avvicinare. I reparti freschi sono molto più affollati, e l’offerta si sta trasformando.

Questa trasformazione ha bisogno di tempo e questa è la spiegazione del negativo annuo e del piccolo negativo del mese di Giugno.

In generale le vendite sono in negativo, ma il segno meno è davvero debole. Bisogna continuare a lottare e bisogna continuare a migliorarsi.

Qui sotto, per i soli abbonati, pubblichiamo i dati dei primi sei mesi del 2014 derivanti sia dal Rapporto Coop 2014 che da IRI da poco disponibili

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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