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Coop cambierà i rapporti con l’industria: svolta nelle strategie

pedroni

Al termine della presentazione del Rapporto Coop 2014 il Presidente Pedroni ha voluto dare spazio alle domande della stampa. Questo è stato, per lo scrivente, il momento più interessante della mattinata a Terrazza Martini perché sotto lo stimolo delle domande il Presidente, con rara abilità, è riuscito con distensione a passare concetti rilevanti.

L’Industria fa meno sacrifici rispetto alla GDO

Stimolato da Emanuele Scarci de Il Sole 24 Ore che chiedeva conto a Coop delle dichiarate ristrutturazioni delle 9 cooperative ed in particolare di come stavano affrontando il tema dell’efficienza, Pedroni ha risposto che più che di efficienza il vero tema è quello del rapporto tra Industria e Distribuzione: esiste un problema reale di listini. La GDO negli ultimi 10 anni ha aumentato i listini del 22% al consumatore contro un aumento del 27,9% applicato dall’industria alla GDO. Questa sperequazione ha comportato e comporta dei costi che non sono replicati in altri Paesi; infatti in Europa normalmente si trasferiscono i medesimi punti o addirittura ci sono realtà come Francia e Inghilterra in cui sono a saldo positivo i punti trasferiti alla vendita rispetto a quelli trasferiti al Trade. Quindi se c’è un problema di efficienza prima di tutto c’è un reale problema di efficienza nei rapporti tra Industria e Distribuzione.

Le Supercentrali hanno esaurito il loro ruolo

Pedroni ha poi sottolineato che l’esperienza di Centrale Italiana è terminata non tanto per problematiche legate all’Antitrust quanto per un contributo che negli anni è andato affievolendosi sino a scomparire. Oggi non c’è più bisogno di un modello di quel genere per realizzare i rapporti con l’industria. Coop continuerà a lavorare con Sigma per i rinnovi contrattuali in un tavolo comune ma non più nell’ambito di Centrale Italiana.

E’ poi intervenuta Cristina Alfieri di Food che ha chiesto al Presidente Pedroni quali sono i programmi di Coop relativamente alle promozioni ed al loro effetto sui fatturati. Il tema è quanto mai sentito ed anche questo viaggia nella direzione dei rapporti con l’industria e dei comuni obiettivi

Le Promozioni dal 2015 cambieranno

Questo argomento, secondo Marco Pedroni, sarà oggetto di fattivo confronto in Centromarca con Bordoni (presente in sala ndr), in ogni caso dato per assodato che l’attività promozionale da risultati in termini di volumi nel breve periodo salvo poi redistribuire gli stessi nel medio lungo, è necessaria una svolta nell’approccio al problema. Coop dal 2015 rivedrà il suo piano promozionale. L’idea classica dell’attività promozionale come quel momento in cui i prezzi di 200-300 items vengono messi in pressione promozionale di 20-30% salvo poi tronare a scaffale con prezzi oltre soglia di tolleranza del consumatore è tecnicamente terminata. Oggi Coop ha sviluppato un modello, che avrà sempre più piede nel 2015, di promozione dove da un’offerta del Retail la scelta delle referenze su cui concentrare il vantaggio promozionale andrà spostato al consumatore. Sarà il consumatore a scegliere su quali prodotti fare le promozioni.

Coop andrà all’estero

Pedroni ha poi dichiarato che entro i prossimi due mesi verrà deciso ed attuato un progetto per l’export. Non si parla tanto di export del contenitore, del format, quanto di export di prodotti. E’ un progetto che vuole dare alla piccola e media impresa italiana del Food l’opportunità di andare all’estero assieme a Coop con i prodotti a marchio.

 

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

2 COMMENTI
  1. Clode

    Vorrei chiedere al Dott Pedroni se la sua affermazione “La GDO negli ultimi 10 anni ha aumentato i listini del 22% al consumatore contro un aumento del 27,9% applicato dall’industria alla GDO.” tiene conto anche di tutte quelle richieste di contribuzioni che il mondo della GDO fa all’industria per inserire e promuovere i propri prodotti.
    Grazie

  2. pick and roll

    Mi associo alla richiesta di Clode e, rappresentando la controparte, mi congratulo con chi è riuscito ad applicare un simile incremento di listino che, se lordo, potrebbe essere realistico ma se considerato al netto mi pare abbastanza raro, chiedo anche alle associazioni di categoria una presa di posizione ed una risposta mirata a tutelare l’immagine del’industria(piccola ,media o grande che sia) quando viene dipinta sempre come la causa primaria dell’aumento dei prezzi di acquisto, non mi pare che si deroghi al divieto di fare “cartello” sostenendo civilmente le posizioni di associati che garantiscono, tra non poche difficoltà ( e non con regimi fiscali agevolati) migliaia di posti di lavoro.
    Grazie per l’attenzione.

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