GDO News
Nessun commento

Promomerchandising complementare/volantino: compensazione dei costi e fidelizzazione all’insegna

libro

libroSi fa seguito a quanto trattato sul PROMOMERCHANDISING COMPLEMENTARE nel corso dell’articolo apparso su GDONews la scorsa settimana, con riferimento agli effetti di breve periodo legati alla compensazione dei costi del volantino ed a quelli di lungo periodo connessi al consolidamento della fidelizzazione all’insegna.

 

Effetti di breve periodo:

1. Il mix complementare articolo IDM in offerta-articolo non in offerta a margine positivo (Store Brand/Primo Prezzo/Overstock in rimonta prezzo) genera un saldo attivo di marginalità che va a parziale compensazione dell’investimento promozionale; 

2. La combinazione di prodotti eleva la battuta media di cassa, incrementando la produttività per mq degli spazi occupati con la metodologia;

3. La combinazione, alzando lo scontrino medio, incide indirettamente sull’aumento delle vendite (Incasso = Nr. Clienti X Scontrino medio);

4. La combinazione propone un’alternativa concreta allo smaltimento di eventuale “overstock”, senza doversi privare di redditività per effetto di “tagli prezzo”;

5. Un unico evento (il volantino) fa conseguire più effetti, estendendo la sua azione su fronti prima non aperti;

6. L’industria di marca, silenziosamente, senza ricorso a tributi supplementari, concorre di fatto negli scopi pratici della distribuzione;

7. Il mix combinato di esposizione IDM in offerta con PP/PL(mediamente di costo molto basso e contenuto) lascia percepire nel consumatore l’opportunità di acquistare quanto occorre a soddisfare una prestazione intera attraverso una spesa conveniente, degnamente bilanciata in termini di qualità-prezzo;

8. Il mix combinato comporta risparmio di tempo a favore del consumatore, che esercita nell’immediatezza il proprio atto d’acquisto, senza dovere tortuosamente pellegrinare per il pdv alla ricerca dei prodotti necessari alla soddisfazione del proprio bisogno;

9. Il vantaggio di acquisire quanto necessario per una prestazione intera a prezzo conveniente e nell’immediatezza di trovare tutto in una porzione concentrata di spazio, produce una sorta di “effetto reiterazione”, che induce a proseguire la spesa nello stesso punto vendita con maggiore sicurezza, in disponibilità ulteriore sia di tempo che di risorse.

 

Effetti di medio/lungo periodo:

1. Incremento della diffusione e delle vendite di referenze a marchio commerciale (senza ricorrere a volantini specifici, costosi e solitamente poco efficaci), trainate dall’appetibilità promozionale dell’IDM e reiterate nel tempo se giudicate valide dopo il primo acquisto;

2. Rafforzamento della fidelizzazione con l’insegna distributiva (specialmente se la qualità media dei prodotti a marchio commerciale ha validità oggettiva (se il consumatore dopo il primo acquisto si trova bene);

3. Nella metodologia particolare con cui presenta le proprie proposte, sfruttando l’assist del volantino, il retailer si differenzia in modo ampio e significativo;

4. L’innalzamento dello scontrino medio di negozio avviene in modo non traumatico, senza squilibrare il posizionamento concorrenziale, senza intervenire con ritocchi al rialzo dei prezzi di vendita al pubblico;

5. Avviamento di un meccanismo virtuoso che eleva l’insegna a strumento pratico mediante il quale è possibile trovare velocemente quanto serve, a prezzi ragionevolmente convenienti, in equilibrio qualitativo, senza che questa si sottoponga a costi particolarmente gravosi;

6. Ottimizzazione, razionalizzazione, potenziamento e ringiovanimento del volantino, uno strumento di marketing che, pur ammettendo il suo attuale stato di difficoltà, rimane necessario per assecondare le esigenze di visibilità dei distributori, gli obiettivi strategici dell’industria, le necessità di informazione dei consumatori.

 

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su