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Come si sta trasformando il mondo del Retail?

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retailNel mondo del Retail è in atto un’evoluzione rapidissima, sulla spinta delle nuove abitudini e aspettative del consumatore e di una crescente integrazione con i canali online e mobile. Il punto vendita sta diventando sempre più una vetrina multi canale, la punta visibile di un iceberg, il nodo di una rete in cui il cliente è centrale e la domanda guida l’intero processo, richiedendo risposte tempestive e fluide a tutta la supply chain.
Come si sta trasformando il mondo del Retail? Quale sarà il ruolo della logistica per punti vendita sempre più guidati dalla domanda del consumatore?
Se ne è discusso nel convegno “Logisticamente Retail 2.0” promosso da Incas Spa,azienda italiana di riferimento nel campo dei sistemi di automazione per la supply chain. Per evidenziare le tendenze in atto nell’ambito del Retail, Incas Group ha promosso e sostenuto una specifica ricerca condotta dal Politecnico di Milano i cui risultati sono stati presentati in occasione del convegno dal prof. Gino Marchet e dal prof. Marco Melacini. Uno scenario in cui è emerso con chiarezza come la riduzione dei volumi di vendita, l’utilizzo crescente dei canali digitali da parte del cliente e la sua continua ricerca di novità, abbiano cambiato il rapporto con il punto vendita e stiano profondamente modificando l’organizzazione del Retail. Superfici più piccole, a discapito delle aree magazzino, riduzione del numero dei commessi e della specializzazione, integrazione fra il canale fisico e quello online, visual merchandising sempre più decisivo per promuovere assortimenti costantemente rinnovati, secondo flussi di approvvigionamento continuativi, sull’onda di stagionalità e promozioni.
Tutta la supply chain è coinvolta in questo processo e la logistica diventa fattore strategico per rispondere a nuovi modelli: un planning sempre più centralizzato, gestione “a fabbisogno” con consegne frequenti e volumi minori, scambi di prodotto tra punti vendita della stessa insegna, gestione dei resi attraverso la reverse logistics.
Questi nuovi modelli – come ha illustrato nel suo intervento Alberto Santinello, Retail Technical Advisor – richiedono il supporto di tecnologie ITC sempre più evolute per gestire funzionalità estese che vanno dai pagamenti col mobile al CRM e per garantire la trasmissione in tempo reale dei dati di vendita e mobilitare “on demand” l’intera supply chain. Le parole d’ordine: punto vendita costantemente online e nuova architettura del sistema ITC verso una maggiore modernità ed efficienza per gestire informazioni “fresche” e interpretarle in modo corretto.
“In questo scenario in evoluzione – spiega Ermanno Rondi A.D. Incas – la logistica diventa elemento di sviluppo strategico per integrare formule di servizio sempre più complesse, multi-canale, con risposte rapide trainate dal consumatore”. Incas ha maturato un know-how specifico nel settore e traccia la strada dell’innovazione nella logistica del Retail, illustrata anche attraverso la presentazione di alcune case histories relative ad aziende in cui sono state implementate soluzioni per l’ottimizzazione di questi processi.
Un interessante confronto tra operatori è stato introdotto dalla presentazione dell’Osservatorio dedicato all’eCommerce B2c della School of Management Politecnico di Milano che ha evidenziato sia i dati di crescita del fenomeno (nell’ultimo anno +18% dell’e-commerce e +255% del mobile commerce), sia le diverse modalità con cui il consumatore integra il canale online e quello offline nel processo d’acquisto e come queste impattano sul retailer. Il progetto dell’Osservatorio d’Innovazione Digitale del Politecnico vede in Incas un attento interlocutore, fortemente interessato alla costante collaborazione con università e clienti sullo studio dei temi che coinvolgono gli operatori della catena produttiva e distributiva. Il convegno Logisticamente Retail 2.0 si colloca, infatti, all’interno di una serie di appuntamenti di confronto, formazione e diffusione della cultura logistica che Incas promuove e organizza. “Siamo interessati da sempre alla visione globale – conclude il dott. Rondi – all’interazione fra fattori per arrivare all’efficienza e all’ottimizzazione complessiva dei processi, per questo promuoviamo anche analisi di scenario, studi e divulgazione dei temi d’interesse per il settore nel quale operiamo”.

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Italo Gherardi

Dottore in Economia e Commercio, esperto di grande distribuzione e finanza della GDO. Dopo aver ricoperto per anni ruoli dirigenziali in ambito bancario ha concentrato la sua attività nella consulenza alla grande distribuzione rivolta alla analisi della solvibilità delle aziende.

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