GDO News
3 Commenti

Attenti ai Discount Dico (anzi TuoDì market): una formula innovativa si affaccia sul mercato

tuodimarket

tuodimarketNel marzo del 2013 la notizia della vendita della Dico dalla Coop (dalle Cooperative socie) al Gruppo Tuo di Faranda aveva fatto scalpore per una serie di ragioni, due su tutte: rappresentava una sorta di sconfitta per le politiche degli anni recenti della Coop in primis, in secondo luogo l’acquirente, il Gruppo Tuo, è sempre stato considerato un Gruppo con una fortissima connotazione locale,

potentissimo ”in casa” ma non preparato ad affrontare il mercato Italia. Anche le molte voci sulle abitudini dei pagamenti ai fornitori allarmavano molto il mercato che avrebbe dovuto rapportarsi all’azienda romana con fatturati (e quindi esposizioni) davvero consistenti, data la mole della nuova azienda, se rapportati ai tempi di pagamento a cui Tuo ha da sempre abituato i fornitor (sempre secondo chiacchiere di corridoio)

tuodimarketfreschiAd un anno da quell’evento chi dovesse entrare in un negozio TUODI’ – perché in tutte le ristrutturazioni verrà cambiata l’insegna – rimarrebbe sorpreso.

La Dico si caratterizzava per essere un discounter competitivo in termini di prezzo, ma con locations non così attraenti, con un eccesso di offerta del No Food, e con una linea mainstream che (come la vecchia LD Market) aveva l’ambizione di essere a Marchio d’insegna.

I nuovi Dico, oppure i nuovi TUODI’ (dall’inizio dell’anno sono stati ristrutturati ben 30 negozi) saranno invece prima di tutto suddivisi in due format: TUODI’ Market e TUODI’ Superfresco.

tuodimarketfreschi2All’interno l’azienda sta rivoluzionando gli assortimenti. Il prodotto a marchio DICO è sparito. In sua vece si sono affollati negli scaffali una sessantina di marchi di fantasia che si sviluppano su tutte le categorie. Ogni categoria presenta una scala degna di un supermercato, soprattutto alcune sono molto profonde. Le referenze sono diventate ben 2800 ed arriveranno a 3000 entro l’anno. Di queste 2800 circa 500 referenze (dalle 200 ai tempi di Dico) sono di freschi.

Questa è la vera novità.

Lidl con l’introduzione del banco pane, così maestoso e così comunicato (o venduto che dir si voglia) assieme alla linea “Deluxe” ha dato il via alla rivoluzione che molti esperti prevedevano da anni, ovvero l’evoluzione del format verso un’offerta capace di attirare quotidianamente il consumatore. Mentre la rivoluzione di Lidl è più comunicata che percepita, quella di Dico, anzi TUODI’ è un cambio radicale.

tuodisuperfrescogastronomiaTUODI’ si divide su due format che si distinguono per una semplice differenza: il format Superfresco presenta i banci Gastronomia con dei partner. A questi partner, che sono molto controllati (i prezzi al pubblico vengono concordati) nelle politiche di vendita, viene data la possibilità di spaziare nell’offerta sino ad arrivare alla vendita di prodotti in sovrapposizione con ciò che si presenta anche nei banchi frigo. Su tutto.

Il cambio si è visto e si vedrà. Rimane da vedere se gli equilibri di gestione rimarranno intatti. I costi potrebbero lievitare e si dovrà trovare delle soluzioni.

Però, in generale, è un bel lavoro in termini commerciali. Speriamo solo che l’azienda, a questa evoluzione, faccia corrispondere anche una evoluzione nei rapporti con i fornitori. Sono in troppi a chiacchierare, e questo non fa bene ad un lavoro così ben fatto.

 

 

 

 

Tagged with:
Dati dell'autore:
Ha scritto 763 articoli
Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

3 COMMENTI
  1. ANTONIO

    sarebbe interessante un focus sugli affiliati DICO…..

  2. Alfredo

    Buonasera,
    in puglia il gruppo tuo sta chiudendo gli ex dico ristrutturati con insegna tuodi superfresco compreso l’unico aperto ex novo in provincia di Taranto a Massafra.Dopo aver illuso dipendenti con tantissimi proggetti per il futuro ora sta facendo non uno ma 4 passi indietro,si 4 perché i negozi in chiusura al momento sono 4,(solo per ora) decisione presa contemporaneamente.
    Io capisco che un azienda che perde soldi non puo permettersi di continuare a tenere negozi aperti ma bisogna considerare che con questa manovra si troverenna a casa persona che da anni lavoravavo in questi negozi con contratti d’apprendistato (che a scadenza andranno a casa)e gente che ha rifiutato altre offerte di lavoro perché credeva in questo progetto!
    In tutto questo casino coop estense cosa fa?nulla, fa finta di nulla nonostate la maggior parte di questi dipendenti si sono trovati in questa situazione anche per colpa sua,dato che erano suoi dipendenti.
    LORO SI CHE SONO IMPRENDITORI!!!!!!!!!!!!!

  3. daniela

    Sono di Ravenna e andavo a fare spesa al TuoDì di Russi via faentina,ma le cose mancanti erano troppe e sono andata in quello di Ravenna viale Alberti,ma …è ancora peggio!! Mancano le burrate di Campobasso,le tagliatelle ‘le Casarecce (ci andavo solo x quelle) e da 1 anno il latte 1/2 litro e i crackers. però c’è la farina di semi di girasole!!! Non posso credere a tanta disorganizzazione! Siccome la Romagna è dominio COOP…non è che ci sia un sabotaggio predeterminato?

Rispondi a ANTONIO Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su