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L’analisi finanziaria: Unes a confronto con Esselunga e Eurospin. Sfida tra eccellenze, chi è la più performante?

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analisi finanziariaNell’ambito dell’analisi che GDONews sta compiendo in questo numero relativamente all’azienda Unes, assieme all’interessante intervista all’amministratore delegato Mario Gasbarrino ed all’analisi di Category che abbiamo compiuto in questi giorni, abbiamo voluto coinvolgere in questo approfondimento anche il dott. Giuseppe Di Napoli, Senior Partner della società Obiettivo Valore Srl ed esperto analista finanziario (AIAF) e conoscitore del mondo GDO. (il documento completo è acquistabile cliccando qui). Con lui abbiamo voluto entrare dentro l’aspetto finanziario di tre importanti eccellenze dei tre formati distributivi: Esselunga che rappresenta con i suoi 17 mila euro per metro quadro (circa) un assoluto leader di redditività nel nostro Paese, Eurospin che è leader di redditività nel format Discount con i suoi quasi 7 mila euro per metro quadrato (si ricordi che il valore unitario per pezzo è notevolmente inferiore a Esselunga) ed appunto Unes, la “terza via” dell’offerta italiana. D: Dott. Di Napoli, le abbiamo chiesto un confronto finanziario tra queste tre aziende, è una domanda logica o è una analisi impossibile da compiere? R: E’ scontato affermare che fra le tre insegne esistono differenze in termini di dimensione, non si dimentichi che Esselunga (Bilancio 2012) fattura 6,7 mld € contro i 3,5 mld € di Eurospin ed i700 milioni di euro di Unes MAXI. E come ben si sa tali differenze sono in grado di influenzare i livelli di performance. L’idea di usare una sorta di benchmark, seppure non propriamente calzante, si può comunque considerare utile perlomeno per valutare il grado di bontà dei risultati. Altra precisazione: i dati di Bilancio disponibili, ad oggi, sono quelli relativi all’anno di esercizio del 2012, ma sono una buona indicazione perché le tre aziende sono eccellenze anche di stabilità nel corso degli anni. D: Come ha effettuato l’analisi da Noi richiesta? di napoliR: Noi di Obiettivo Valore siamo soliti effettuare analisi facendo riferimento sia ai dati dell’ultimo anno disponibile (2012) che a quelli degli esercizi precedenti, al fine di osservare l’evoluzione della performance, e non limitarci a fare una fotografia della storia più recente. Esaminiamo i bilanci con un’ottica ben precisa: quella di valutare la crescita e la redditività dell’azienda oltre alla sostenibilità del debito. E’ questa una attività che è spesso a supporto dell’industria per ottemperare alla funzione di Credit Management nel più preciso dei modi. D: Dott. Di Napoli Unes è una azienda che produce reddito in maniera rilevante? R: Prima di passare ai risultati dell’analisi occorre evidenziare alcuni elementi che hanno in parte influenzato la performance di UNES MAXI negli ultimi esercizi: oltre a continuare la sua politica di crescita per acquisizioni di punti vendita (7 nel 2012) occorre rilevare come l’azienda sia in una fase di ristrutturazione della rete esistente (10 punti vendita ristrutturati nel 2012). Nuove acquisizioni e ristrutturazione della rete (tra l’altro in uno scenario di mutato quadro normativo dei tempi di pagamento ai fornitori) ovviamente comportano un maggiore fabbisogno di risorse e quindi modifiche alla struttura finanziaria nel caso in cui (come è avvenuto per UNES MAXI) si decida di raccogliere i capitali anche dal sistema bancario. Infine, sui risultati 2012, ha pesato molto e negativamente il default (concordato preventivo) di un nuovo affiliato, che ha comportato la necessità di svalutare il relativo credito per circa 10 mln € (una cifra importante se si pensa che il margine commerciale dell’azienda, senza tenere conto dei ricavi da promozioni, è stato di 106 mln €). Fatte queste premesse doverose, veniamo all’analisi finanziaria, partendo dalla Crescita. L’Analisi del dott. Di Napoli su Unes UNES MAXI (d’ora in avanti UNES) non solo è cresciuta molto in questi anni, ad un ritmo superiore a quello del settore, anche negli anni della crisi, ma è cresciuta in modo sostenibile, generando valore per i suoi azionisti e mantenendo sotto controllo l’indebitamento. Dal punto di vista finanziario questo tipo di crescita è “sano”, positivo, perché si fonda sul mantenimento dell’armonia fra la forza della crescita e la capacità dell’azienda di generare le risorse per sostenerla, e si contrappone alla crescita cosiddetta “espansiva”, che si caratterizza al contrario per un aumento del fatturato e dell’attivo più che proporzionale rispetto alle risorse generate, con conseguente aumento dell’indebitamento e perdita di valore aziendale. D: Quindi è un’azienda che produce reddito? L’azienda, così come Eurospin ed Esselunga, presenta infatti livelli di rendimento dei capitali investiti positivi e adeguati rispetto al costo degli stessi (costo che rappresenta il cosiddetto tasso soglia per giudicare se la redditività è adeguata o meno). Se teniamo conto che un’azionista “razionale” dovrebbe pretendere dal denaro investito in una società della GDO di rilievo nazionale una remunerazione che varia dal 10 al 13% a seconda delle specificità aziendali (rischio operativo e rischio finanziario) non possiamo che constatare come le tre insegne superano abbondantemente l’esame, generando in media negli ultimi quattro anni una redditività sul Capitale Proprio (ROE) che va dal 15,22% di UNES al 21,07% di Eurospin. grafico dinapoli unes           D: Siamo dei profani ma ci sembra un risultato sorprendente. E’ così dott. Di Napoli? E’ così. Sebbene va precisato che Esselunga e UNES, pur presentando il medesimo rendimento per i soci, partono da un rendimento dell’attivo nettamente differente. Nello specifico il ROI di UNES (che misura quanto margine operativo netto resta all’azienda per ogni 100 euro di capitale complessivamente investito in immobilizzi, magazzino, crediti e liquidità) è la metà rispetto a quello di Esselunga. Viene da domandarsi di conseguenza come è quindi possibile che l’impresa riesca a recuperare questo “gap”? La risposta è: con l’utilizzo di una maggiore leva finanziaria rispetto agli altri due operatori. Grazie infatti ad un uso più intenso della leva finanziaria, in un contesto di sostenibilità dell’indebitamento, in cui le risorse generate dall’impresa sono abbondantemente superiori alle uscite necessarie al servizio del debito, UNES è stata in grado di produrre un più alto effetto moltiplicatore della redditività generata dalle vendite con cui ha compensato i minori margini operativi. Alla fine dell’articolo non ci rimane che offrire al lettore una profonda analisi finanziaria delle società Esselunga – Eurospin -Unes Maxi compiuta dal dott. Di Napoli che permetterà a tutti di comprendere in profondità cosa significa, in termini di Bilancio, essere delle eccellenze. I documenti analitici comparativi hanno normalmente un prezzo di 250€, per i lettori GDONews è stato concesso un importante sconto (si legga sotto) a favore degli esperti che se ne vorranno avvalere. Il Manuale del dott. Di Napoli si suddivide in 4 capitoli: Capitolo I – Introduzione: Nove anni di Bilanci analizzati  Capitolo II – La Crescita  Capitolo III – La Redditività  Capitolo IV – La Sostenibilità del Debito

PER CHI VOLESSE ACQUISTARE NELLA SUA COMPLETEZZA IL DOCUMENTO PDF RELATIVO ALLA PROFONDA ANALISI COMPARATIVA DEI BILANCI TRA LE SOCIETA’ ESSELUNGA – EUROSPIN – UNES MAXI COMPIUTA DAL DOTT. DI NAPOLI DELLA SOCIETA’ OBIETTIVO VALORE SRL, LO PUO’ FARE CLICCANDO QUI .

 

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