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Wine Business Strategies: la conferenza della Fiera Vinitaly. Le nostre domande

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vinoIl 2013 è stato un altro anno da record per le cantine italiane, che hanno messo a segno un + 7% degli introiti provenienti dalle vendite oltre frontiera, realizzando un fatturato di oltre 5 miliardi di Euro.
Lo sviluppo del vino made in Italy, passa dunque dai mercati internazionali, ma quali sono quelli emergenti e quelli a maggiore marginalità?

E’ comunque importante presidiare il consumo domestico per affermare l’immagine aziendale all’estero? Come le misure di politica economica possono rilanciare la domanda interna e sostenere la vocazione delle imprese italiane all’export? Quanto la spinta all’innovazione di processo e di prodotto e l’utilizzo dei nuovi media contribuiscono allo sviluppo del settore? Perché cultura manageriale e qualificazione delle competenze rappresentano asset strategici di competitività per l’intera filiera vitivinicola?
Nella giornata inaugurale di Vinitaly, Business International organizza: il WINE BUSINESS STRATEGIES 2014-2015
L’iniziativa è rivolta a CEO ed Executive del settore Vitivinicolo e costituisce una occasione di analisi e confronto tra le istituzioni e la business community sui macrotrends di sviluppo del mercato vitivinicolo e gli scenari di politica economica nazionale e regionale per il biennio 2014-2015. Sarà interessante ascoltare i protagonisti del settore e le loro esperienze di sell out. Il vino è uno straordinario patrimonio eno-gastronomico nazionale, il nostro Paese è già protagonista dell’export, ma sarebbe interessante ascoltare dai convegni che si susseguiranno durante tutta la Fiera, quale e quanto dovrebbe essere il nostro posizionamento nell’export se avessimo una organizzazione politica ed infrastrutturale a sostegno. Ad iniziare dalla fiera di Verona: quanto è accessibile la fiera dagli stranieri? Lo scalo di Verona quanto è accessibile dal MONDO? Quando si parla di export si parla di mondo non di Europa, non dimentichiamolo. Quali infrastrutture sono a sostegno dell’accoglienza del mondo interessato alla nostra produzione vinicola espressa nella Fiera di Verona? Esistono organizzazioni governative (e non) che si preoccupano di diffondere la conoscenza della nostro patrimonio vinicolo nel mondo? Con quale tipo di efficienza? Queste sono le vere domande alle quali vorremmo risposta. Non ci accontenteremo di numeri in crescita quando questa potrebbe essere dieci o venti volte superiore se meglio supportati e meglio organizzati.

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Italo Gherardi

Dottore in Economia e Commercio, esperto di grande distribuzione e finanza della GDO. Dopo aver ricoperto per anni ruoli dirigenziali in ambito bancario ha concentrato la sua attività nella consulenza alla grande distribuzione rivolta alla analisi della solvibilità delle aziende.

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