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Una recente sentenza sui prodotti difettosi della Corte di Giustizia Europea precisa la legislazione sulla materia

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In questo articolo viene commentata una recentissima decisione della Corte di Giustizia Europea circa la competenza giudiziaria in materia civile e commerciale, ai sensi del Regolamento (CE) n. 44/2001, sulla responsabilità per prodotti difettosi nel caso di merci prodotte in uno Stato membro e vendute in un altro Stato membro. Come la Corte ha già avuto modo di precisare, il luogo del fatto generatore del danno si colloca, in caso di responsabilità per prodotti difettosi, nel luogo in cui si è realizzato il fatto che ha danneggiato il prodotto stesso. La Corte ha ritenuto che, in caso di contestazione della responsabilità di un fabbricante per prodotti difettosi, il luogo del fatto generatore del danno è costituito dal luogo di fabbricazione del prodotto, precisando che la disposizione dell’articolo 5, punto 3, del Regolamento n. 44/2001 non è volta ad offrire alla parte più debole una tutela rafforzata, ma all’individuazione di un criterio di collegamento che deve consentire di accertare la competenza del giudice collocato nella posizione obiettivamente migliore al fine di valutare se sussistano gli elementi costitutivi della responsabilità.

Premessa

Con una sentenza della IV Sezione, la Corte di Giustizia Europea (decisione del 16 gennaio 2014 nella causa C?45/13) a seguito di un rinvio pregiudiziale da parte di un magistrato austriaco circa la competenza giudiziaria in materia civile e commerciale, ha precisato l’interpretazione della nozione di “luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire – luogo del fatto generatore del danno ai sensi dell’art. 5, punto 3, di detto Regolamento (CE) n. 44/2001, sulla responsabilità per prodotti difettosi nel caso di merci prodotte in uno Stato membro e vendute in un altro Stato membro.

La domanda è stata proposta nell’ambito di una controversia sorta tra un consumatore residente in Austria, e una società con sede in Germania, in merito ad un’azione di risarcimento del danno fondata sulla responsabilità per prodotti difettosi avviata dal consumatore a seguito di un incidente dal medesimo subito con una bicicletta fabbricata dalla società tedesca, ma acquistata presso un rivenditore al dettaglio in Austria.

Il consumatore aveva adito la corte austriaca invocando l’articolo 5, punto 3, del regolamento n. 44/2001 sostenendo che il luogo del fatto generatore del danno si troverebbe in Austria, in quanto la bicicletta sarebbe stata ivi messa in circolazione, nel senso che essa sarebbe stata ivi posta a disposizione dell’utente finale nell’ambito di una distribuzione commerciale.

La questione pregiudiziale sottoposta alla Corte di Giustizia Europea

La società produttrice tedesca ha contestato la competenza internazionale dei giudici austriaci. Il luogo del fatto generatore del danno si troverebbe, a suo parere, in Germania. Da un lato, il processo di fabbricazione del prodotto avrebbe avuto luogo in Germania e, dall’altro, il prodotto sarebbe stato posto in circolazione in tale Stato membro, con la spedizione del prodotto stesso dalla sede della società.

I giudici di merito dinanzi ai quali il cittadino austriaco ha avviato l’azione hanno declinato la loro competenza giurisdizionale internazionale, sia in primo grado, sia in appello. Il giudice del rinvio, adito con ricorso per cassazione, ritiene necessario chiarire la nozione di luogo del fatto generatore del danno in materia di responsabilità per prodotti difettosi e ha deciso di sospendere il procedimento e di sottoporre alla Corte le seguenti questioni pregiudiziali:

«1) Se l’espressione “luogo in cui l’evento dannoso è avvenuto o può avvenire” di cui all’articolo 5, punto 3, del [regolamento n. 44/2001], nel caso di responsabilità per danno da prodotti difettosi, debba essere interpretata nel senso che:

a) il luogo del fatto generatore del danno (“Handlungsort”) è il luogo della sede del produttore;

b) il luogo del fatto generatore del danno (“Handlungsort”) è il luogo in cui il prodotto è messo in circolazione;

c) il luogo del fatto generatore del danno (“Handlungsort”) è il luogo in cui l’utente ha acquistato il prodotto.

2) In caso di risposta affermativa alla prima questione, lettera b):

a) se il prodotto sia messo in circolazione quando sia uscito dal processo produttivo realizzato dal produttore e sia entrato in un processo di commercializzazione in cui si trovi nello stato offerto al pubblico per essere utilizzato o consumato;

b) se il prodotto sia messo in circolazione quando sia distribuito ai consumatori finali in modo strutturato».

La decisione della Corte di Giustizia Europea

La Corte ha ricordato che, atteso che l’individuazione di uno di tali criteri di collegamento deve consentire di accertare la competenza del giudice collocato nella posizione obiettivamente migliore al fine di valutare se sussistano gli elementi costitutivi della responsabilità della persona citata, può essere validamente adito unicamente il giudice nel territorio del quale sia collocato il criterio di collegamento pertinente.

Per quanto attiene a tale luogo, la Corte ha già avuto modo di precisare che esso si colloca, in caso di responsabilità per prodotti difettosi, nel luogo in cui si è realizzato il fatto che ha danneggiato il prodotto stesso. In linea di principio, tale circostanza si verifica nel luogo in cui il prodotto di cui trattasi viene fabbricato.

Un’attribuzione di competenza al giudice del luogo di fabbricazione del prodotto di cui trattasi risponde, inoltre, all’esigenza di prevedibilità delle regole di competenza, considerato che tanto il fabbricante convenuto quanto la vittima attrice possono ragionevolmente prevedere che detto giudice sia quello collocato nella posizione più favorevole per pronunciarsi su una controversia riguardante, segnatamente, l’accertamento di un difetto del prodotto stesso.

Quindi, in caso di contestazione della responsabilità di un fabbricante per prodotti difettosi, il luogo del fatto generatore del danno è il luogo di fabbricazione del prodotto stesso.

Le argomentazioni del consumatore austriaco

Il consumatore austriaco aveva sostenuto che  l’interpretazione della competenza speciale ex delictu o quasi delictu dovrebbe tener conto, oltre all’interesse di una corretta amministrazione della giustizia, di quello della persona lesa permettendole di avviare un’azione dinanzi al giudice dello Stato membro in cui sia domiciliato, ma la Corte ha precisato che tale argomento non può trovare accoglimento.

prodotti difettosiLa Corte ha già avuto modo di rilevare che l’articolo 5, punto 3, del regolamento n. 44/2001 non è per l’appunto volto ad offrire alla parte più debole una tutela rafforzata, e ha osservato inoltre che l’interpretazione suggerita dal consumatore austriaco, secondo cui il luogo del fatto generatore sarebbe quello in cui il prodotto di cui trattasi sia stato trasferito al consumatore finale o al rivenditore, non garantirebbe nemmeno che il consumatore stesso possa in ogni caso adire i giudici del proprio domicilio, considerato che tale luogo può trovarsi altrove e persino in un altro paese.

Conclusioni

La competenza giudiziaria nel caso di contestazione della responsabilità di un fabbricante per prodotti difettosi è del giudice del luogo di fabbricazione del prodotto, che è il luogo del fatto generatore del danno.

Quindi, in caso di contestazione della responsabilità da prodotto difettoso su un prodotto fabbricato in Italia da parte di un consumatore dell’Unione, la competenza giudiziaria è del giudice italiano.

Nel caso di contestazione della responsabilità da prodotto difettoso su un prodotto fabbricato in Germania da parte di un consumatore italiano (o di altro Paese dell’Unione Europea), la competenza giudiziaria è del giudice tedesco.

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Fulvio Graziotto

giurista d’impresa, praticante avvocato, professionista esperto in ambito due diligence legale e gestione dei rischi legali aziendali, con Specializzazione in M&A (mergers & acquisitions) e corporate finance, immobiliare, contenzioso. Ideatore di «Scudo Legale©», un supporto evoluto di formazione in ambito legale e di prevenzione e gestione dei rischi legali. (www.scudolegale.it) e Partner fondatore di BIZADIT (www.bizadit.it)

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