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Rivoluzione nel mondo delle bevande: le capsule arrivano alle bevande fredde grazie a Coca Cola

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cocaLa multinazionale Coca Cola si appresta a fare un investimento che rappresenta un aggiornamento strategico nel modello di offerta al mercato (retail/consumatore). Il mondo delle bevande analcoliche affronta il mercato delle capsule. Una vera e propria rivoluzione per il colosso mondiale delle bollicine, grazie a una macchina per produrre la soda e delle capsule con tutti i gusti del marchio Coca Cola. Capsule che saranno proprio come quelle del caffè o del tè utilizzate oramai in tutto il mondo. A tal fine Il colosso delle bollicine di Atlanta acquista il 10% (16,7 milioni di azioni al prezzo di 74,98 dollari ciascuna, per un totale di 1,25 miliardi di dollari) di quote della società Green Mountain Coffee Roasters, il più importante produttore del caffè in capsule negli USA, e sigla un accordo di partnership di 10 anni con la società, che si appresta a lanciare un sistema per produrre bibite gassate fredde in casa. Un’intesa che si traduce nella possibilità che Coca-Cola, Diet Coke, Sprite e Fanta possano essere in capsule a breve. Il nuovo sistema per le bibite di Green Mountian dovrebbe essere lanciato nel 2015 e si pone in concorrenza con SodaStream, la società israeliana che vende un dispositivo per rendere gassata l’acqua e prodotti che le danno sapore di soda.

“Possiamo fare per le bevande fredde quello che abbiamo fatto per il caffè e il tè in casa. Riteniamo che sia una significativa opportunità per accelerare la crescita della categoria delle bevande fredde” afferma l’amministratore delegato di Green Mountain, Brian Kelly. Dal canto suo l’amministratore delegato di Coca Cola, Muhtar Kent, tranquillizza chi teme bottiglietta e lattine vengano messe in soffitta: «L’accordo rafforza il sistema di imbottigliamento – assicura – ed è un’opportunità per allargare gli orizzonti». E sì, perché è facile pensare che la Coca Cola in capsule possa sbarcare non solo nelle case di milioni di persone, ma anche nei posti di lavoro, negli uffici pubblici e nei caffè come Starbucks. «Green Mountain potrebbe diventare uno dei protagonisti del mercato da 98 miliardi di dollari dei soft drink made in USA», spiegano gli analisti. E se Nespresso è stata la pioniera del caffè in capsule, già oggi Green Mountain – il cui titolo in Borsa è schizzato nelle ultime ore di oltre il 27% – è la maggiore catena per vendite di caffè in capsule, grazie al successo delle macchine da caffè Keurig.

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