GDO News
1 commento

Il futuro di Conad è senza Leclerc?

sapori

saporiConad è sicuramente una protagonista del nostro mercato Retail. Ha costruito il suo successo attraverso strategie precise e talvolta vincenti: ha sviluppato una imponente politica di Branding puntando decisamente sulla qualità sia verificando con un rigore che non trova eguali tutti i prodotti a marchio sia mettendo in sicurezza la somministrazione grazie ad una costante verifica della qualità finanziaria dei fornitori a marchio. In termini di Category Management ha dato la possibilità al proprio Brand di rendersi riconoscibile attraverso una suddivisione sugli scaffali non per categorie, bensì per Brand. Nei piccoli format (togliendo il nome Margherita e riunendo tutta la comunicazione su Conad) ha dato libero sfogo ad assortimenti dove esiste una scala prezzi limitata e dove il prodotto a marchio è una delle opzioni di acquisto fondanti della categoria. Non ha sviluppato marchi di primo prezzo presidiando il segmento con aziende e marchi rivolte a quel mercato. Ha puntato ad una politica che ha come obbiettivo lo sviluppo di strutture con metrature superiori a 1000 mq ed adattando gli assortimenti a quelle metrature. Negli anni Conad, anche prima dell’arrivo di Pugliese, ha omogeneizzato il numero dei Ce.Di. che oggi, grandi ma pochi, sono gestiti con velocità e sapienza dalla Centrale Nazionale. Infine è stata posta in essere una politica di acquisizioni, costosa e parzialmente efficace, che le ha dato la possibilità di accrescere la quota di mercato ed allo stesso tempo far lavorare i Ce.Di. con risparmi sui costi di gestione, rispetto all’incremento del fatturato. Mi soffermo un attimo sul parzialmente efficace prima di leggere Pugliese che su queste righe mi da del Marziano (con simpatia approfitto e saluto facendo tanti auguri di Buone Feste a Pugliese) e spiego perché uso questo termine: le acquisizioni di Billa ma più ancora quella del pacchetto di Lombardini hanno avuto l’onere di essere state pagate una cifra rilevante per impossessarsi di strutture in generale poco performanti anche se piuttosto velocemente le hanno rese performanti rispetto al loro passato, anche se non all’altezza delle storiche strutture della rete Conad. Di sicuro Conad ha avuto il coraggio di entrare in mercati saturi e con competitor aggressivi, ma con una formula che li distingue. Chi ha saputo puntare sulla qualità dell’offerta senza scadere troppo nei prezzi bassi oggi riesce a sorridere.

Incuriosisce il futuro che attende l’azienda, soprattutto dopo la fine dell’avventura Coopernic e dei rapporti aggiornati con Leclerc. A dire il vero la qualità di Conad è tutta farina del sacco suo, e non dei francesi, però l’aiuto nello sviluppo del canale Iper, in termini di Know How, è stato indubbio. Il respiro internazionale si può ottenere in diverse maniere, sia con i format che con singole linee, ed è possibile che proprio l’assenza del leader francese dia la possibilità a Pugliese di distinguersi meglio di ieri ed imporre (o suggerire?), oltre a politiche di acquisto, anche la distribuzione in Europa del prodotto eno-gastronomico italiano marcato Conad nelle sue declinazioni. Sarebbe un modo di esportare guadagnando in performance di vendita ed aumentando la capacità di negoziazione interna con i fornitori senza gestire incauti investimenti.

Dati dell'autore:
Ha scritto 757 articoli
Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. Lorenzo

    Poco meno di un anno fa scrissi, non ricordo dove, che la fine dell’alleanza nella centrale Coopernic tra Conad e Leclerc avrebbe portato novità. Ecco subito la prima: tra pochi giorni verrà inaugurato il primo iper Conad senza l’insegna Leclerc. Dalla fine del mese prossimo, invece, tutti gli attuali Iper ad insegna Leclerc Conad assumeranno il nome di Conad Ipermercato. Un ritorno alle origini, mi verrebbe da dire, quando 20 anni fa gli Iper di Conad erano denominati Pianeta. La mia domanda è: Leclerc uscirà definitivamente dal mercato italiano, in punta di piedi? O è interessata a rimanere sul suolo italiano, magari sviluppandosi con nuove acquisizioni? Credo che tutto ciò meriti un approfondimento.

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su