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Conad: fatturato a 11,5 mld (+ 5,4%) e quota mercato a 11,3%

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puglieseConad cresce nonostante la distribuzione italiana abbia registrato per la prima volta un risultato negativo e la spesa alimentare delle famiglie sia data in ulteriore flessione. Il giro d’affari ha raggiunto gli 11,5 Miliardi di euro, 589 milioni più del 2012 (+5,4 per cento) e la quota di mercato si è attestata all’11,3 per cento.
L’occupazione in Conad si mantiene sui livelli del 2012 – oltre 46 mila addetti –, a sottolineare come, in attesa di agganciare la tanto auspicata ripresa, il miglior investimento da fare sia proprio sulle persone.
Al risultato positivo del 2013 ha contribuito la marca commerciale, cresciuta di 1,26 punti percentuali e con una quota sul largo consumo confezionato del 26,3 per cento contro il 19,2 per cento del Mercato Italia. Le vendite di prodotti Conad in assoluto sono cresciute del 13 per cento nel corso dell’anno, con un fatturato che è salito a 2,4 miliardi di euro rispetto ai 2,1 miliardi del 2012.
Presente in tutta Italia e in 108 province su 110, la rete Conad è adatta a soddisfare ogni esigenza di spesa, alimentare e non, con punti di vendita che spaziano dalle ampie superfici dell’Ipermercato alla dimensione dei negozi di prossimità, ideali per una spesa veloce, sotto casa: 40 iper E.Leclerc Conad, 187 Conad Superstore, 940 Conad, 890 Conad City, 735 Margherita Conad, 184 discount Todis, 61 punti di vendita con altre insegne. Punti di vendita che hanno una forte caratterizzazione sull’italianità dei prodotti, importante perché frutto della sinergia con i principali attori del sistema economico nazionale e con tanti piccoli e medi produttori, dando in tal modo sostegno anche alle economie locali.
La produttività è tra le più alte del mercato – 6.200 euro al mq – pur con una dimensione media del punto di vendita più piccola rispetto ad altre catene della grande distribuzione (580 mq).
Gli store Sapori&Dintorni – con l’ultima apertura a Sassari – rappresentano un’eccellenza nel mercato della Distribuzione in Italia con una produttività di 21 mila euro al mq.
“Abbiamo ottenuto un risultato positivo, riconducibile all’impegno dei nostri soci imprenditori e alla capacità delle cooperative di fare sistema. E’ prematuro, però, pensare di esserci lasciati il peggio alle spalle: sino a quando il Pil non sarà cresciuto oltre l’1 per cento non potremo dire di essere fuori dalla crisi”, fa notare il direttore generale di Conad Francesco Pugliese. “Occorrerà rivedere con urgenza l’articolo 62, puntando soprattutto sulla puntualità dei pagamenti perché oggi nella grande distribuzione e nella distribuzione organizzata appena un’azienda su sei rispetta i termini di pagamento. Affrontiamo il prossimo triennio con un articolato piano strategico che ci porterà ad essere leader assoluti del mercato della distribuzione”.
Chiusa Coopernic – la cooperativa costituita nel 2006 a Bruxelles per favorire lo scambio di know how, la riduzione dei costi logistici, l’ampliamento dell’offerta commerciale e l’incremento delle opportunità di sviluppo tra i partner Conad, E.Leclerc, Coop Suisse, Rewe e Colruyt – a causa di divergenze con E.Leclerc in merito all’organizzazione futura dell’alleanza e al suo orientamento strategico, a gennaio 2014 sarà operativa Core, sempre con sede a Bruxelles, i cui partner rimangono gli stessi ad esclusione di E.Leclerc.
Il piano strategico degli investimenti per il triennio 2012–?2014 annunciato nel 2011 – 770 milioni di euro finalizzati a 260 nuove aperture e 5.800 assunzioni – prosegue, anche se ridimensionato a causa dell’applicazione dell’articolo 62 che ha distolto dalle casse di Conad oltre 450 milioni di euro.

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Italo Gherardi

Dottore in Economia e Commercio, esperto di grande distribuzione e finanza della GDO. Dopo aver ricoperto per anni ruoli dirigenziali in ambito bancario ha concentrato la sua attività nella consulenza alla grande distribuzione rivolta alla analisi della solvibilità delle aziende.

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