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Le aziende italiane in mano ai “vecchi”: fate attenzione al cambiamento cari dirigenti. Parola di Head Hunter

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elearningQualche tempo fa  avevo annunciato che avrei introdotto il tema della motivazione. Lo rimando di una settimana. Lo faccio perché c’è un tema di attualità letto su un quotidiano che mi ha favorevolmente  colpito

Domenica mattina, dopo i rituali famigliari, sono solito occuparmi, con un po’ di calma,  della lettura di alcuni giornali. Mi ha colpito un articolo de “Il Sole 24 Ore (pagina 12 inserto Nòva). Il titolo è emblematico e naturalmente mi ha incuriosito molto:”Se lo studente sale in cattedra ed insegna l’ebook ai docenti”. Leggetelo,lo troverete davvero utile.

Al di là del contenuto specifico dell’articolo, mi sono immediatamente proiettato nel mondo del lavoro; quante volte ci capita che un giovane neo-assunto sia un po’ inibito nel muoversi in azienda dai  “vecchi manager” perché “senza esperienza professionale” ma che, se messo in condizioni, potrebbe con nuovi strumenti, non solo essere utile alla causa, ma spesso essere da fenomeno di cambiamento nelle nostre organizzazioni?

Saper usare nuovi strumenti informatici al giorno d’oggi non è più solo un vantaggio competitivo nel mondo tecnologico: è un nuovo linguaggio, un’opportunità.  Negli articoli scorsi sostenevo d’aver spesso incontrato Manager che continuano imperterriti a fare le cose che facevano prima, con gli stessi strumenti, modalità ed approcci, mostrando una resistenza al cambiamento enorme. Nelle ormai già citate  “competenze trasversali” il linguaggio moderno digitale è di fatto una competenza.

Una competenza che deve essere integrata (non uno strumento e basta); non dobbiamo spaventarci; le nuove generazioni sono più veloci nell’aggregare, nell’associare (in era analogica i dati erano da dividere e scomporre per essere analizzati) chi ha ragione? Entrambi: peccato che i vecchi manager tentano di demonizzare i giovani forti solo delle loro esperienze. La scusa sempre la solita. “tolgo l’accesso a internet per evitare che passino ore e ore sui social network” capisco,mi è chiaro che si ha paura di “far perdere tempo”. Ma perché non proviamo a metterci la testa??? Perché non trasformare questo fenomeno in opportunità? Provateci, ne scoprirete delle belle .

I manager più acuti (e ne ho conosciuti) sanno adattarsi a questi nuovi linguaggi. Sapersi mettere in discussione, giocando con le nuove generazioni digitali. Ho visto fenomeni davvero interessanti.

Sono dell’idea che anche a scuola si dovrebbe poter imparare con questi “strumenti” e con questi nuovi linguaggi: ne otterremmo beneficio tutti; meno resistenti gli adulti e più utili l’utilizzo dello strumento da parte dei giovani (che si sentirebbero, di conseguenza, più coinvolti);come dicevamo la settimana scorsa  “ ….  tutti un po’ più “attrezzati” per affrontare i nuovi cambiamenti che stiamo vivendo”; decisamente una grande opportunità

Concludo ricordando una delle più celebri frasi citate da un grande uomo come Nelson Mandela,  recentemente scomparso che  a proposito di “educazione allo sviluppo” disse:

L’educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all’educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall’altra.  L’educazione è l’arma più potente che può cambiare il mondo”      ….Grazie “MADIBA”.

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Stefano Gennari

Esperto di Formazione ed Organizzazione aziendale. E’ un selezionatore del personale per imprese. La società Selezione ORA Sas è specializzata in corsi di formazione per manager e consulenti.

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