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La PL blocca l’aumento dei prezzi provocato dall’IVA

Aumenta l’IVA ma la GDO contiene i prezzi. E’ questo il senso dei comunicati stampa che si sono susseguiti  a tamburo battente per rincuorare il consumatore. Il Gruppo Magazzini Gabrielli ha spiegato, attraverso un comunicato, che 1430 referenze tra food e no food Consilia in vendita presso i punti vendita Oasi Tigre e Tigre Amico del Gruppo Gabrielli non subiranno il rincaro Iva né quello derivante dall’incremento delle materie prime. E’ questo il rinnovato impegno del Gruppo Gabrielli nei confronti della tutela del potere d’acquisto dei propri consumatori: infatti già nel 2011, l’azienda aveva adottato la medesima politica nei confronti del blocco Iva al 20% sui propri prodotti a marchio Consilia per non far gravare sul carrello della spesa questo aumento per concretizzare la propria politica di vicinanza alle esigenze del territorio. Fino a marzo 2014, prezzi bloccati sulle referenze della private label Consilia per le quali il Gruppo Gabrielli oltre ad assorbire l’incremento dell’aliquota Iva si farà carico anche dell’aumento dovuto dal rincaro delle materie prime “La nostra politica – ha reso noto la Dr.ssa Barbara Gabrielli vicepresidente del Gruppo – è stata sempre orientata nei confronti dell’ascolto delle esigenze del territorio. Anche in questa occasione, scendiamo in campo scegliendo di adottare questo investimento per ripagare la fiducia dei nostri consumatori che giorno dopo giorno si affidano alle nostre insegne dimostrando di apprezzare il binomio qualità e convenienza che da sempre ci contraddistingue”. Anche il Gruppo CRAI Secom risponde con decisione all’aumento dell’IVA attraverso una dichiarazione del suo amministratore delegato Marco Bordoli:”L’aumento di un punto percentuale dell’IVA si ripercuote sui consumi con il rischio di penalizzare le famiglie Italiane già soggette a forti pressioni economiche. Il nostro Gruppo ha deciso di intervenire concretamente per limitarne l’applicazione e salvaguardare il potere d’acquisto dei nostri consumatori con i quali abbiamo un rapporto di quotidianità e familiarità”. Per dare un segnale tangibile di attenzione ai propri clienti, CRAI terrà bloccati fino al 31 dicembre 2013 i prezzi al pubblico di tutti i prodotti a marchio CRAI e Piaceri Italiani soggetti ad aliquota del 21%, accollandosi l’onere economico derivante dall’assorbimento del differenziale IVA. L’intervento, che si protrarrà sino al 31/12/2013, è operativo sin da subito ed è applicato da tutti i punti vendita della rete ad insegna CRAI. La risposta di Interdis a questo “colpo basso” nei confronti di centinaia di migliaia di famiglie che scelgono i punti vendita/insegne del Gruppo per i loro acquisti sarà immediata. Partirà a breve una campagna promozionale con migliaia di buoni sconto sui prodotti a marchio Delizie (private Label del Gruppo Interdis), che allevierà l’impatto dell’aumento dell’IVA. Gli imprenditori del gruppo Interdis, consci delle difficoltà che soprattutto le fasce più deboli di clienti stanno affrontando, si accolleranno questa ulteriore manovra, auspicando in ogni caso nella collaborazione dell’industria partner.

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