GDO News
Nessun commento

Centenario Rigamonti Salumificio Spa

 

In occasione dei cento anni dell’azienda, abbiamo intervistato Stefano Gatti, Direttore Commerciale e Marketing di RIGAMONTI SALUMIFICO Spa.

D.: Rigamonti compie 100 anni. Quali sono gli eventi più salienti di questo anno particolare?

R.: Rigamonti per i suoi 100 anni si è fatta un “regalo”:  una modernissima linea diselezionamento carni! L’inserimento in stabilimento di questa nuova linea di selezionamento rafforza il percorso di rinnovamento tecnologico intrapreso dall’azienda. La selezione delle materie prime, unita alla capacità di saper fare BRESAOLA maturata in 100 anni di esperienza, sono alla base della visione del futuro da parte dell’azienda: qualità reale e percepita dal consumatore, per un prodotto che garantisca Benessere e alimentazione di qualità, coniugando leggerezza e gusto.

A questo proposito anche il nuovissimo sito internet, on line da giugno , apre una nuova fase di dialogo e conoscenza con il consumatore finale. Inoltre,in occasione del nostro Centenario, e non è certo una coincidenza casuale, si terrà il 21 e 22 settembre, il PRIMO FESTIVAL della BRESAOLA , che coinvolgerà l’intera VALTELLINA e le sue molteplici eccellenze alimentari   

D.: con quali strumenti RIGAMONTI sta affrontando questi tempi di riduzione dei consumi e soprattutto di spostamento verso cibi di minor costo?

R.: Il consumatore non chiede solo risparmio, chiede soprattutto “Value for money”  – qualità reale, percepita e “certificata” , come sta facendo RIGAMONTI comunicando i plus nutrizionali del proprio prodotto, supportata dalla collaborazione di un esperto e affermato nutrizionista, il prof. ANDREA STRATA storico collaboratore dell’ Università di Parma

D.: Rigamonti è uno dei marchi storici della salumeria italiana, come si sta “muovendo” il settore per affrontare i mercati esteri e compensare in questo modo la riduzione dei consumi interni?

R.: E’ impensabile affrontare le nuove sfide dei mercati con una produzione frammentata in oltre 1.500 produttori. Personalmente, avendo trascorso oltre 20 anni nel settore, nei quali ho assistito a numerose fusioni e acquisizioni ad opera di multinazionali e imprese italiane, ritengo che il processo di “rafforzamento” delle imprese dovrà obbligatoriamente riprendere per poter affrontare i mercati internazionali. La salumeria italiana nel mondo è unanimemente considerata unica in termini qualitativi , e ha grandi possibilità di crescita e sviluppo, ma richiede aziende strutturate e in grado di fornire l’intera gamma di prodotti e di servizi. Certamente la riduzione dei margini alla quale abbiamo assistito negli ultimi anni non incoraggia gli imprenditori, ma spingerà certo i più lungimiranti ad approfittare del momento per crescere e/o per unirsi per fare sinergie e operazioni di riduzioni di costo.

D.: Anche voi che siete di fatto un monoproduttore  parlate di gamma completa?

R.: Aspettavo la sua obiezione… Certamente! Riteniamo la strada delle acquisizioni e/o delle alleanze l’unica possibile per diffondere nel mondo il nostro prodotto. Siamo leader in Italia , dove la bresaola è ormai considerata un salume nazionale , con una quota di oltre il 30% , ma l’estero è di fatto una terra quasi vergine, da esplorare e conquistare. L’azionista di RIGAMONTI , il GRUPPO JBS , leader mondiale nella produzione di proteine di origine animale, ha recentemente acquisito SEARA, il secondo produttore brasiliano di carni avicole e suine, a dimostrazione di quanto ritenga importante la dimensione per competere nei mercati globali.   

D.: quali altre aziende alimentari possiede il Gruppo JBS in ITALIA?

R.: Il Gruppo in ITALIA possiede un’azienda per la lavorazione del cuoio con due stabilimenti ( VICENZA e MATERA )  ma per ora l’unica azienda nel mondo del food in ITALIA è RIGAMONTI.       

 

D.: Parlando di riduzione dei margini e della liquidità delle aziende viene in mente anche  l’articolo 62:  quale impatto ha avuto secondo lei sul flusso finanziario dell’azienda e più in generale del settore?

R.: Certamente l’intento del legislatore è stato lodevole, ed in qualche modo ha “sancito” e “ufficializzato” la posizione di debolezza delle aziende del settore freschi nei riguardi della GDO , ai cui margini contribuiscono come nessun altro settore merceologico. Cercare di garantire pagamenti ad aziende di trasformazione di materie prime che devono essere pagate in tempi brevissimi ( vedi le carni fresche ) , e che necessitano in molti casi di lunghi tempi di stagionatura e quindi di immobilizzo di capitali ( quasi sempre con possibilità di aggiungere valore vicino allo zero ) significa tutelarne la sopravvivenza. Anche l’intento di dare trasparenza e contenuto reale di prestazione agli investimenti delle aziende di produzione è assolutamente condivisibile, pur nella lacunosità e quindi perfettibilità dei contenuti della legge. Per quanto riguarda RIGAMONTI l’impatto non è stato particolarmente significativo sia sul fronte acquisti ( la carne si paga da sempre in tempi brevi, e il nostro rapporto con i fornitori è sempre stato di partnership ) che su quello delle vendite ( RIGAMONTI ha storicamente rinunciato alle opportunità commerciali offerte dalla leva del credito……. A questo proposito spero mi sia consentito di rivolgere un invito e un auspicio ai colleghi delle aziende di produzione: non trasformiamo anche questa legge nata per tutelarci nell’ennesimo terreno di competizione commerciale!

D.: Finalmente gli USA hanno “riaperto le frontiere” ai salumi italiani: come impatterà per il settore e per la vostra azienda il recente sblocco delle esportazioni di salumi in USA dopo quasi quindici anni di chiusura?

R.:  E’ certamente una grande opportunità per il mondo dei salumi, e un riconoscimento della qualità indiscutibile delle nostre produzioni. Anche se rimangono ancora dei vincoli “particolari” per quanto riguarda la Bresaola ( carni di provenienza Nordamericana….) che riteniamo andranno col tempo a decadere, ci prendiamo con entusiasmo questa nuova opportunità di vendita in questo che riteniamo un mercato potenzialmente molto ricettivo per la Bresaola e per la quale abbiamo già anche le autorizzazioni relative agli stabilimenti. 

 

D.: Per concludere, cos’ha in serbo il primo gruppo mondiale di produzione di proteine per il prossimo futuro? Quali potranno essere le mosse, per lo meno, sullo scacchiere Italiano/Europeo?

R.: Certamente il Gruppo guarda con interesse al grande know how e al patrimonio alimentare italiano , che in questo momento di particolare difficoltà offre grandi occasioni , principalmente in chiave export , ma al tempo stesso non possono non sottolineare le difficoltà burocratiche nell’apportare cambiamenti e le rigidità del nostro mercato del lavoro.


Dati dell'autore:
Ha scritto 194 articoli
Italo Gherardi

Dottore in Economia e Commercio, esperto di grande distribuzione e finanza della GDO. Dopo aver ricoperto per anni ruoli dirigenziali in ambito bancario ha concentrato la sua attività nella consulenza alla grande distribuzione rivolta alla analisi della solvibilità delle aziende.

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su