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Inchiesta di GDONews: Le assicurazioni del credito, intervista ad Andrea Madaudo imprenditore settore vini della GDO

 

Le assicurazioni del credito da tempo sono presenti sul mercato ma negli ultimi tempi la GDO, in ogni incontro tra Retail ed Industria, ha questa parola sulla bocca. La scorsa settimana noi di GDONews abbiamo sottoposto a voi lettori il tema ed i dubbi sull’efficacia inerenti ad esso. Il Retail subisce l’assicurazione del credito perchè ne limita il rapporto con l’industria. Verrebbe da pensare che, di conseguenza, le aziende fornitrici abbiano allora benefici da questo sistema di tutela.

Ma è veramente così?

Per saperlo abbiamo intervistato il dott. Andrea Madaudo, promotore della creazione del Consorzio “ Cantine Ivam” che associa ad oggi un selezionato gruppo di produttori nonché una importante struttura per la vinificazione. Questo consorzio può contare su circa 300 ettari di vigneti insistenti in varie zone della Sicilia, con vitigni tipici che rispondono ai requisiti vigenti per i vini IGT Sicilia, DOC Sicilia e DOCG Cerasuolo di Vittoria.

D: La sua è prevalentemente una clientela fidelizzata da anni o ha un turnover frequente?

R: La nostra è un’azienda storica che si è sempre contraddistinta per l’attenzione e la cura del rapporto con i clienti e questo ha fatto si che negli anni si formasse uno zoccolo duro che cerchiamo di implementare nel rispetto della ormai consolidata filosofia aziendale.

D: All’interno dell’azienda chi si occupa della valutazione del “rischio” clienti e della conseguente concessione del fido commerciale?

R: Questa attività coinvolge in modo trasversale la funzione commerciale e quella più prettamente amministrativa e pertanto deve necessariamente essere frutto di  una forte sinergia tra i responsabili delle due funzioni

D: Quali sono i fattori che inducono il credit manager ad utilizzare l’ assicurazione del credito?

R: Principalmente fattori di carattere economico, nella possibilità di poter cautelare gli investimenti economici della propria azienda nei confronti del credito vantato verso i propri clienti.

D: Qual è l’approccio dell’agente assicurativo nel proporre la copertura ai propri clienti? Qual è la sua esperienza in merito?

R.: L’approccio si limita sostanzialmente allo scambio di informazioni; quanto alla nostra esperienza in merito a questo tema stiamo riscontrando  una sempre minore disponibilità da parte delle compagnie ad assicurare i crediti delle aziende clienti forse a causa anche della persistente crisi che investe l’economia in generale. La tendenza è quella di assicurare solo clienti maggiormente solidi ed affidabili, gli altri preferiscono non prenderli in esame.

L’ASSICURAZIONE SI ESPONE SOLO CON CHI SCEGLIE LEI

D: Quali sono i benefici che l’azienda ottiene assicurando i propri crediti?

R: In linea teorica l’assicurazione dei crediti dovrebbe conferire tranquillità e enorme diminuzione di rischi nell’affrontare i propri investimenti anche dal punto di vista del capitale circolante; nella pratica, potendo assicurare solo clienti di per se solvibili, la tranquillità è data dalla bontà del cliente e non dalla copertura di un rischio di perdita su crediti molto remota.

D: Quali sono invece gli svantaggi e le eventuali problematiche?

R: Alla luce della risposta precedente è palese che il costo pagato è assolutamente sproporzionato rispetto al beneficio ottenuto.

D: Gli indennizzi sono rapidi, totali e certi, oppure le tempistiche sono lente, “burocratizzate”?

R: Gli indennizzi , per contratto,  non sono mai totali  e le tempistiche sono condizionate dalla burocrazia legale.

D: Quanto tempo hanno impiegato a rimborsarla dalla data del mancato pagamento pattuito contrattualmente?

R: Mediamente direi dai 6 agli 8 mesi dalla  chiusura della procedura legale e  obiettivamente  sono tempi troppo  lunghi.

D: L’assicurazione dei crediti che benefici le ha dato in termini di accesso al credito?

R: Contrariamente a quanto si possa immaginare il beneficio è stato  pressoché nullo in quanto i nominativi che la compagnia accetta di assicurare sono gli stessi che le nostre banche non hanno alcuna difficoltà ad accettare per lo sconto o per l’anticipo fattura.

D: Ritiene che una buona ed attenta attività di tipo “preventivo” che tenga conto del comportamento dei singoli clienti nel tempo oltre che del loro profilo di rischio default possa attenuare il rischio di perdita sui crediti?

R: Si, ritengo fondamentale la verifica costante del comportamento dei nostri clienti.

D: Il vostro credit manager svolge attività di monitoraggio in ordine all’andamentale del rapporto con i clienti?

R: Si, segue assiduamente il comportamento dei nostri clienti.

D: L’assicurazione del credito è un alternativa a questa gestione interna oppure è complementare?

R: Direi che dovrebbe essere complementare .

Il racconto del dott. Madaudo è solo una opinione, ma con obbiettiva coscienza ha palesato in maniera evidente i limiti di questo strumento, oggi di fatto terzo attore delle trattative.

 

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Italo Gherardi

Dottore in Economia e Commercio, esperto di grande distribuzione e finanza della GDO. Dopo aver ricoperto per anni ruoli dirigenziali in ambito bancario ha concentrato la sua attività nella consulenza alla grande distribuzione rivolta alla analisi della solvibilità delle aziende.

Q COMMENTO
  1. Giancarlo Perini

    le assicurazioni danno al produttore apparente
    sicurezza, e molto sconcerto per il cliente.
    il rapporto cliente produttore nasce da una fiducia la quale va valutata in rapporto al mercato a cui si vuole vendere,
    i mercati sono molto diversi,
    per L’italia che ha bisogno di mercati Esteri le assicurazioni non riescono a capire le problematiche.
    saluti distinti

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