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Come cresce in Italia l’e-commerce

Il mercato dell’e-commerce in Italia, e non solo, continua a crescere. I settori che sembrano più promettenti sono quelli del Fashion, Tech e Food.

Una ricerca condotta dal Gruppo DADA, leader internazionale nei servizi professionali per la presenza in Rete di persone e aziende, rileva maggiore movimento in Lombardia e Lazio (dove si collocano rispettivamente il 25% e il 16% delle aziende con siti Register.it), seguite da Emilia Romagna (8%), Veneto (8%), Piemonte (8%) e Toscana (7%).
In ritardo nel mercato online le Regioni del Sud, al pari di quanto avviene nel mercato tradizionale.
Analizzando i domini registrati presso Register.it si evidenzia un incremento del numero degli store online, più che raddoppiati in soli due anni (+55%).
Un segnale di come le aziende si stiano dimostrando sempre più attente a cogliere nuove opportunità di business. Il web costituisce infatti un vantaggio per entrambe le parti: per le aziende perché riescono a raggiungere un maggior numero di potenziali clienti, riducendo i costi di gestione; per gli utenti finali che ottengono dei prezzi migliori e risorse maggiormente accessibili.
E a testimoniare quanto sia proficuo per le imprese investire nell’e-commerce ci sono le aziende italiane stesse che sono attive in questo settore dal 2011 e che dichiarano infatti incrementi nel fatturato pari addirittura al +161%, oltre ad un + 57% di ordini ricevuti.
È anche vero che dall’altra parte ci sono dei consumatori che si fidano sempre di più dei canali online, usati fino a qualche tempo fa principalmente per informarsi prima di procedere con l’acquisto in negozio. A testimoniarlo c’è il dato che rileva la spesa media di un e-shopper: 157,41 euro, in crescita del +7% rispetto al 2011.
La fonte di sfiducia, per quanto riguarda gli italiani che comprano online, è ancora legata ai pagamenti, tanto che il 33% del campione sceglie di pagare “offline”, il 59% del quale in contanti. Tra i pagamenti online quello più utilizzato è PayPal (51%) forse perché percepito come il più sicuro.
La strategia che si rivela vincente per mantenere alto il livello di competitività è quella di sfruttare i nuovi canali, come l’e-commerce, affiancandoli a quelli tradizionali.
Parlando di web un tema ormai imprescindibile è quello dei social media e le imprese dimostrano di averne ben compresa l’importanza, tanto che questo canale risulta sempre più presente sia in termini di strategie di marketing che di investimenti.
Tra i canali social sui quali le imprese dell’e-commerce stanno dedicando maggiore attenzione c’è a sorpresa Twitter: l’81% del campione integra oggi sul proprio store online l’icona di collegamento a Twitter, contro il 46% quella di Facebook.
L’Amministratore Delegato del Gruppo DADA , Claudio Corbetta, ha così commentato: “La nostra esperienza conferma che il mercato del commercio elettronico sta registrando un trend di crescita importante a livello globale, europeo, ma anche italiano. Nel nostro Paese le imprese stanno infatti mostrando una crescente attenzione verso la presenza online e anche tra le PMI sta aumentando la consapevolezza dell’importanza del web per migliorare il proprio business. Sempre più brand sono oggi attivi o hanno aperto un negozio online nel corso dell’ultimo anno e sempre più consumatori trascorrono tempo in rete a caccia di occasioni per acquistare ciò che desiderano ovunque e in qualunque momento, complice la crescente pervasività di smartphone e tablet”.
Concludendo, il commercio elettronico risulta in forte crescita nel panorama nazionale e gli Italiani sono e-Shopper sempre più attivi.

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Italo Gherardi

Dottore in Economia e Commercio, esperto di grande distribuzione e finanza della GDO. Dopo aver ricoperto per anni ruoli dirigenziali in ambito bancario ha concentrato la sua attività nella consulenza alla grande distribuzione rivolta alla analisi della solvibilità delle aziende.

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