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E se esplode il panificio dentro il Supermercato l’assicurazione paga il danno? Non sempre..

Nei meandri delle normative conosciute e meno conosciute, e di cui la GDO si dovrebbe interessare di più, esiste quella che viene denominata “Direttiva Atex”. Nel 2007 una grave esplosione in un Molino, il Molino Cordero a Fossano (CN), causò la morte di una persona ed altre quattro rimasero ustionate. La causa della tragedia fu imputata all’esplosione della farina che di fatto è una polvere infiammabile. La direttiva Atex, entrata in vigore il 01/03/1996 e diventata obbligatoria il 01/07/2003 e che in Italia ha avuto forza di legge con il DPR 23/03/1996 n. 126 (Gazzetta Ufficiale n. 101 del 04/05/1998) va nella direzione di adeguare tutti gli ambienti dove si fabbrica il pane verso la sicurezza. Secondo gli esperti ogni impianto di fabbricazione del pane e pasticceria necessita di certificazione attestante le caratteristiche Atex corrispondenti perché “la polvere aspirata e depositata nel contenitore, è per sua natura una condizione di “laboratorio” essendo lo stesso un concentratore di polveri esplosive stratificate, lo stoccaggio di queste polveri di farina dentro il contenitore potrebbe esplodere al generarsi di una normale scarica elettrostatica. La determinazione delle aree (come da DVR), interesserebbe zone classificate 20 – 21 – 22 (reparto panetteria/pasticceria). Pertanto i requisiti minimi dovrebbero essere:

- Classificazione Atex;

- Gruppo II;

- Categoria 2 o 3;

- Tipo di atmosfera D.

Inoltre, specifica l’Ispettorato del Lavoro, l’eventuale inadempienza alla normativa ATEX potrebbe creare serio pregiudizio con compagnie assicurative chiamate a rifondere danni derivanti da incendio e/o deflagrazione innescatisi nei reparti panetteria/pasticceria. La domanda sorge spontanea: in Grande Distribuzione quante catene alimentari sono in regola con tale direttiva? Lo abbiamo chiesto ad un imprenditore Ligure, che dispone del macchinario che adegua gli ambienti alla direttiva Atex, il Sig. Pier Luigi Marchi, il quale ha risposto: “Non molte. Noi stiamo visitando numerose centrali di acquisto e stiamo esponendo il problema e lo stato di insicurezza in cui si trova chi non adempie alla direttiva, ma mi creda che non tutti ascoltano come dovrebbero. E pensare che adeguarsi non ha costi rilevanti, ma è incredibile che aziende così importanti siano così lente nel recepire il regolamento. In Germania non è così, sono direttamente le catene alimentari che contattano i miei colleghi. Eppure siamo tutti nell’Unione Europea.”

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. Aristide Rossetto

    Salve, è dal 1984 che mi occupo di pane, di panifici e di normative varie per l’installazione di nuovi impianti di produzione e cottura.
    Ricordo bene la faccenda Cordero di Fossano e avendo operato io su tutto il Territorio nazionale, devo dire che per l’ennesima volta le norme che dovrebbero essere uguali per tutti invece non lo sono o perlomeno vengono maggiormente ignorate in alcune zone d’Italia piuttosto che in altre, o quantomeno in alcune le verifiche periodiche, i vari nulla osta delle Autorità competenti in materia di combustione, i sopraluoghi peraltro obbligatori etc.. raramente vengono effettuati.
    C’è da dire comunque che il fatto di cui sopra accadeva in un Opificio con forni a combustione, mentre nella GDO tutti gli impianti di cottura sono elettrici e quindi si abbattono fortemente le cause di incendio delle farine, le quali credetemi non hanno combustione autonoma, bensì sono state scatenate da accumulo di farina sopra i vecchi forni a combustione, i quali essendo male isolati nella parte scarico fumi, hanno acceso le farine.
    Nella mia carriera ho vissuto decine e decine di casi di questo tipo, tutte per lo stesso motivo e mai con un forno elettrico!
    A disposizione per ulteriori informazioni.
    Aristide cell:393 3001300

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