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Settimana importante in Coop Italia: lascia il Presidente Tassinari?

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Secondo il Corriere Economia della scorsa settimana una importante novità domina le attività nel mondo della cooperazione italiana: “è tramontata l’idea di unificare la Lega delle Cooperative e di conseguenza Vincenzo Tassinari lascerà il suo incarico alla guida operativa di Coop Italia.” Cinque anni fa, secondo il Corrierone, quando fu decisa la Dual Governance con Tassinari alla guida del consiglio di gestione ed Ernesto Dalle Rive (Novacoop, erede di Gillone) Presidente del consiglio di sorveglianza si era determinato l’obiettivo che doveva essere quello di riunire sotto un unico cappello tutte e 9 le cooperative per dare vita ad un unico gruppo Coop su tutto il territorio nazionale, ovvero dare vita ad un gruppo alimentare capace di produrre un fatturato pari a 13 miliardi di euro. Alla fine del 2012 Tassinari era stato rieletto alla guida del Gruppo Coop ma già allora vi era l’impegno di lasciare l’incarico nel primo semestre del 2013. E così è stato. In effetti la sua rielezione aveva destato sorpresa non era prevista incalzato com’era da piu’ fronti, tutti rivolti verso le autonomie territoriali. Se il lettore si ricorda sette mesi fa si raccontava che il Presidente di Unicoop Firenze Turiddo Campaini avrebbe potuto essere il nuovo leader di Coop Italia, in quanto riconosciuto come il capo di una Cooperativa che per prima ha iniziato a creare un punto di discontinuità con le strategie determinate cinque anni prima quando la crisi era ancora lontana ed ancora si pensava che i grandi Ipermercati erano la prospettiva del domani: rammenterete della sorprendente novità compiuta proprio dalla cooperativa toscana nell’autunno passato quando decise di cambiare l’insegna agli ipermercati e di procedere ad una sua trasformazione anche di tipo assortimentale (Coop.fi in sostituzione di Ipercoop), cosa che provocò più di un imbarazzo a Casalecchio di Reno. Ma alla fine nemmeno Campaini sarà il leader di Coop Italia, insidiato dalle vicende toscane. Il nome più in auge per la successione a Tassinari è quello di Marco Pedroni, 54 enne, attuale Presidente di Coop Nord Est e numero uno di Finsoe, la finanziaria cui fa capo il controllo di Unipol-Fonsai. Pedroni è, secondo il Corriere economia, uno dei più potenti uomini della Lega delle cooperative e molto vicino al numero uno del Gruppo Assicurativo, Carlo Cimbri. Si parla anche di affidare la vicepresidenza a Maura Latini, di Unicoop Firenze e Vice Presidente dell’attuale Consiglio di Gestione di Coop Italia. Questo rinnovato equilibrio mette fine al progetto del Super gruppo e ridà spazio alle autonomie regionali, vera radice della GDO italiana. Coop Italia continuerà ad essere una centrale acquisti senza diventare il punto strategico del mondo Coop. Il Presidente di Coop Reno, intanto, in un suo editoriale nel mensile Con ha scritto: “All’interno della LegaCoop sono state definite regole, una delle quali, tra le più importanti è la transgenerazionalità. Significa che la cooperativa non essendo una società privata non viene tramandata agli eredi degli azionisti ma deve essere trasmessa dai dirigenti eletti pro tempore ai nuovi dirigenti scelti dai soci. Per regolamentare questi passaggivenne fissato un limite a 65 anni, in alcune cooperative questa regola viene disattesa, alcuni Presidenti hanno superato i 70 anni di età e altri si fanno rieleggere anche se il limite è superato”. Insomma, il monolite si apre. Benvenuta nuova Coop Italia, siamo tutti curiosi di conoscerti.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. Angelo Grasselli

    Dalla situazione che ci troviamo, suggerisco più unità più innovazione dirigenziale, collaborazione
    della gestione finanziaria, una sana cooperativa, sarà la salvezza per l’ITALIA.
    Cordiali Saluti, Buon Lavoro
    Angelo Grasselli

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