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Eurospin il leader che non ha le Grandi Marche

eurospin

Eurospin (fonte Wikipedia) è un’azienda nata nel 1993 nel settore della distribuzione del canale discount. Ha raggiunto ad oggi oltre 900 punti vendita su tutto il territorio italiano, arrivando alla leadership nel settore dei discount per numero di punti vendita, fatturato e numero clienti. È operativa anche in Slovenia. Dal 2009 si occupa anche della vendita di viaggi con il marchio Eurospin Viaggi e di stampe fotografiche. Il gruppo è formato dalla società capogruppo EuroSpin Italia SpA, con funzioni di holding e gestione delle attività strategiche di acquisto, assicurazione qualità, ricerca e sviluppo, formazione, logistica, marketing, merchandising, controllo di gestione, elaborazione dati, progettazione, espansione; della holding fanno parte cinque società italiane (Spesa Intelligente, Eurospin Tirrenica, Eurospin Lazio, Eurospin Puglia, Eurospin Sicilia) e la slovena Eurospin Eko.

E’ un bel progetto distributivo, un’eccellenza italiana fatta di organizzazione, attenta gestione dei costi, buone idee e grande amore per il mestiere del Retailer. Sono quattro soci storici ( la famiglia Pozzi, la famiglia Mion anche proprietaria dei supermercati Migross nel veronese, la famiglia Odorizzi e la famiglia Barbon anche proprietari dei supermercati Maxì in Veneto e Friuli) che dopo venti anni continuano la loro esperienza assieme grazie all’ottima idea di gestire ognuno una funzione senza mai interferire nelle altre. Hanno creato un impero passo dopo passo, prima con la formula del franchising, dopo con quella contraria dello sviluppo quasi esclusivo di Punti di Vendita di proprietà. Lidl per tutti gli anni ’90 e soprattutto nei primi anni 2000 era il leader incontrastato nel nostro Paese oltrechè in mezza Europa (soprattutto meridionale). Lentamente ma senza arresti Eurospin ha lavorato nei suoi primi dieci anni di vita per raggiungere il leader, quello che spendeva più denari in comunicazione ma anche quello che aveva ed ha rigide formule di marketing e di gestione, e per superare il leader ha fatto proprie le sue qualità adattandole perfettamente alle esigenze del consumatore italiano. I secondi dieci anni di vita Eurospin li ha investiti tutti nell’affermarsi come leader, nel ricalcare Lidl nella formula strategica che deve esistere un “contenitore” (store) di dimensioni importanti e costruito uno uguale all’altro, con spazi sempre superiori ai 1000 – 1500 metri quadrati, e con un’offerta no food promozionale che coinvolga emotivamente il consumatore. Eurospin ha però anche compreso velocemente che il consumatore italiano ha una frequenza di acquisto differente dal tedesco (ed in generale dal continentale), consuma e quindi acquista molto i prodotti freschi e freschissimi, il pane fresco, la verdura di qualità, e si trova più a proprio agio in ambienti puliti e più eleganti, così come compra più facilmente prodotti il cui packaging abbia la capacità di trasferire un messaggio di qualità. Con queste armi, e quindi attraverso la partnership con ottimi macellatori di carni ( la carne e’ sempre stata terziarizzata a partners e spesso venduta in ATM), e con la capacità di saper scegliere proprio tali partner in grado di saper attirare consumatori nel riacquisto attraverso la qualità dei prodotti venduti, Eurospin ha creato la sua leadership. Le Grandi Marche non esistono dentro gli assortimenti, i protagonisti sono i marchi di fantasia che da anni si trovano nelle case di milioni di italiani. Il rapporto con l’industria, così come accade per tutti i discounter, è di vera partnership, molto simile se non uguale al rapporto che esiste tra GDO intesa come supermercati ed Ipermercati ed i fornitori di prodotti a marchio d’insegna.

Da alcuni anni sono presenti anche nel mercato della Slovenia, un mercato che sino a qualche tempo fa non era stato ben compreso e che non aveva quelle performance a cui il gruppo era abituato in Italia. Negli ultimi tempi, complice la grande crisi che sta affliggendo il Paese, le cose sta migliorando. Eurospin è presente in moltissime regioni italiane, e mentre nel Nord ha la fortissima concorrenza di Lidl ma non soffre troppo gli altri concorrenti, semmai il contrario, nel sud Italia la battaglia si fa più difficile nonostante la straordinaria capacità dei partner locali di mantenere la leadership. Oggi Eurospin è un colosso che ha quasi 1000 Punti di Vendita, i retailer leader nel format Supermercati sono terrorizzati dall’apertura di un Eurospin nei loro bacini di utenza, forse ancor di più che i diretti concorrenti, e per questa ragione si potrebbe dire che la sua formula di vendita è, in termini assortimentali, leggermente differente ai discounter concorrenti nella gestione dei freschi, ma molto più fedele alla formula originale dell’ Hard Discount se si pensa al rapporto con le Grandi Marche. Da anni si parla spesso di un approdo in Veneto (inizialmente) del leader della distribuzione iberica Mercadona, e spesso si ascolta dire: chissà cosa succederebbe ai retailer nazionali se arrivasse Mercadona!

Secondo noi, nell’eventualità, chi si dovrebbe preoccupare di più potrebbe essere proprio Eurospin; si somigliano.

 

 

 

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

2 COMMENTI
  1. Lettore

    Le ragioni del successo di Eurospin sono semplici e chiare: grande attenzione ai freschi e freschissimi con reparti assistiti ( i prodotti presenti sono di fascia media)e prezzi più bassi rispetto al canale supermercato, grande cura del cliente e delle sue necessità ( sono presenti nei social network, chiedono opinioni e pareri sui prodotti proposti)senza tralasciare il fatto che è proprio il cliente ad esprimere un giudizio diretto ed immediato sul prodotto acquistato.
    C’è fiducia reciproca, e devo dire che dietro i marchi di fantasia di Eurospin ci sono aziende di medie dimensioni che molto spesso producono prodotti di qualità senza investire in pubblicità e comunicazione ( ecco spiegato il fattore prezzo.
    In conclusione, il buyer della GDO che ancora si ostina a proporre scale di prodotto senza ascoltare i propri clienti farebbe bene a costruire un filo diretto con quest’ultimi, poiché il mercato è cambiato e il semplice consumatore si è trasformato in attore protagonista.

  2. mario

    veramente i prodotto eurospin sono una cagata,scarsa qualita’ te lo dice uno che ha lavorato nella piattaforma di eurospin sicilia e’ ne ho viste di tutti i colori…

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