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E se la GDO si pagasse i suoi costi aumentando le vendite?

Jordan Cox è un ragazzo inglese di 16 anni che è recentemente diventato famoso perché è riuscito a fare una spesa da 106 sterline (126 euro) sborsandone solo 1,62 (meno di 2 euro). Come ha fatto? Ha compiuto una attenta ricerca di Coupon la cui acquisizione gli ha permesso di acquistare la spesa praticamente gratis. Negli USA la pratica dell’Extreme Couponing è molto diffusa, esiste un famoso programma televisivo che guida il consumatore nei meandri di questa attività, sia su carta che su Internet , ma in Europa è una discreta novità. In Italia questa formula si sta affacciando adesso ma in maniera ancora davvero timida. Circola poco denaro, non è una novità, ma se si provasse a porre in essere soluzioni di pagamento diverse dalla moneta corrente, le vendite aumenterebbero? La risposta è sì. La GDO si sta riducendo fortemente le marginalità facendo attività promozionali davvero rilevanti, ma i numeri non tornano lo stesso. E se l’investimento di marginalità venisse compiuto spostando l’investimento dal prodotto al consumatore? Cioè se si desse l’opportunità al medesimo consumatore di avere nelle mani buoni acquisto della catena aumenterebbero le vendite?

La Bexb è un’azienda che da diversi anni ha come obbiettivo quello di riconsegnare alle imprese associate la liquidità e il potere d’acquisto necessari a rilanciare la produttività e di dare un nuovo impulso alle vendite offrendo un’opportunità esclusiva che già negli U.S.A. rappresenta una realtà consolidata e di successo. Gli imprenditori associati al network BexB utilizzano uno strumento di pagamento complementare a quelli tradizionali: la Compensazione Multilaterale grazie al quale trasformano i propri acquisti a budget in vendite incrementali a nuovi clienti conosciuti grazie alla visibilità e alla promozione continua di cui beneficiano. Tutte le transazioni in compensazione sono assicurate contro il rischio d’insolvenza, non necessitano dilazioni di pagamento, permettono di risparmiare liquidità e di aumentare il fatturato: tutto ciò avviene grazie all’utilizzo di una specifica unità di conto, la Moneta Complementare EuroBexB, che misura il valore di beni e servizi scambiati nel circuito. La Bexb è la più famosa delle aziende che svolgono attività di vendita in compensazione multilaterale, e nessuno ancora ha pensato di far entrare la propria impresa distributiva dentro il circuito mettendo a disposizione Buoni Spesa in cambio dell’acquisto di merci o servizi diversi. Si parla di ottimizzazione dei costi logistici, di trasporto, delle attrezzature e soprattutto delle merci. E se la GDO si pagasse tutto ciò attraverso l’emissione di Buoni Acquisto con la sua immissione dentro un circuito del genere ? SI avrebbe la conseguenza che gli stessi si tradurrebbero immediatamente in acquisti di nuovi consumatori che hanno acquisito il buono dentro il circuito in compensazione.

E’ solo un’idea, ma si dovrebbe cominciare a ragionare così anche da noi, non solo a sognare.

 

 

 

 

 

 

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

6 COMMENTI
  1. erni

    Il costo del lavoro in Italia è insostenibile , il cuneo fiscale è un massacro per le aziende …. e allora perchè non pagare parte dei salari , ad esempio gli straordinari con dei buoni spesa ?

  2. lucia

    perche’ non chiedere al governo di abolire la buffonata di legge sulle aperture domenicali e deregolamentazioni?dato che in tutta europa se ne guardano altamente di aprire sia la domenica che di sera\notte,ovviamente per dare respiro e commercio ad altre attivita’,visti i costi da sostenere e le contrazioni attuali.poi tendenzialmente,gli straordinari””,che vuol dire una scarsa conoscenza di gestione manageriale tecnica,ma solo er far lavorare detassati(le aziende ovvio)uno li fa per spenderli per altre cose,non per la spesa,in tal caso saremmo gia un paese fallito peggio della grecia.a parte che lo siamo gia con il debito che abbiamo.

  3. Giuseppe

    Concordo nel cuneo fiscale altissimo…ma pagare i collaboratori con buoni spesa mi sembra veramente inverosimile….

    1. GFL

      Magari qualche azienda della GDO lo sta già facendo in forma di bonus con anche le defiscalizzazioni previste e forse … ai collaboratori in questo periodo non dispiace molto.

  4. erni

    Bhe inverosimile non tanto !! ” L’Emporio Portobello aprirà a Modena il prossimo maggio e, in apparenza, sarà un normale supermercato: generi alimentari, prodotti per la casa e l’igiene. Ma i clienti riceveranno una tessera a punti che raccoglieranno svolgendo servizi di volontariato all’interno del market stesso: tra gli scaffali, in magazzino, alla cassa “

  5. Costantino

    …mmm… ma le merci chi le paga ai fornitori, con quali incassi, momentaneamente il ‘costo del lavoro’ si agira intorno al 15%, costo piattaforma da un 3 al5. costi di centrale intorno al 7 ed uno sconto canale dal 6/8, costi vivi tra utenze ed affitti, il programma di cui si parlava funziona solo negli Stati Uniti, piccoli trucchi in Canada, ma svaniscono in Messico, perchè negli USA varia la scontistica, in Europa, la normativa non prevede la sommatoria di vari sconti sui prezzi esposti. Per quanto riguarda il ‘Portobello’, quale assicurazione coprirà il volontario e chi la pagherà, in caso di infortunio, quale copertura si avrà, le merci, si dovrebbe ‘lavorare’ prima o dopo……

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