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Pasqua disastrosa: le spese con Carta di Credito (Carta Sì) decrescono a doppia cifra nel mese di Marzo

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I movimenti delle carte di credito (nella fattispecie carta Sì) sono un buon segnale che può indicare in maniera piuttosto precisa lo stato febbrile della nostra economia a che livello si posiziona. La pasqua ha fatto una ecatombe nelle vendite del commercio, il mese di Marzo non ha conosciuto nessun vincitore ma solo macerie che preoccupano perché ci fa capire che la discesa si teme possa diventare più profonda. Nelle quattro settimane che precedono la Pasqua (confrontate con le stesse settimane del 2012) si sono spesi con carta di credito e debito internazionale circa 6,1 miliardi di euro, l’ 8,9% in meno di un anno fa. Oltre alla crisi ha contribuito a peggiorare la situazione il clima piovoso e le temperature invernali che non hanno certo favorito le spese di questo periodo Pasquale, che ha visto proprio nella settimana di festività il calo più vistoso nei confronti del 2012: -34% settimana su settimana. Unico elemento positivo sono le vendite del canale online, che , coerentemente il trend che la caratterizza più in generale, ha presentato un +17,4%, maturato soprattutto nella prima metà del periodo analizzato. Il canale fisico, al contrario, dopo un inizio moderatamente positivo, si è mosso su valori inferiori al 2012 soprattutto nella fase finale, chiudendo con un cumulato di -12,5%. Suddividendo la spesa per regione di residenza, tutti i segni sono negativi: si va dal -0,8% del Trentino Alto Adige, al -15,5% della Sardegna. Andamento non dissimile da quello complessivo ha mostrato la spesa per voci legate al turismo. Nelle quattro settimane, in questo comparto la spesa ha raggiunto i 2,4 miliardi, con un calo del -8,7%. Le preferenze di spesa sono andate a soluzioni a budget più contenuto, come dimostra la sensibile diminuzione dello scontrino medio: -5,5%. Ciò è confermato anche dall’analisi del dettaglio delle voci di spesa: con le Linee Aeree (un comparto in espansione negli ultimi anni) fanalino di coda con -16,9%, assieme agli Anticipi di Contante (tipicamente utilizzati nelle trasferte all’estero): -11,7%. In particolare, si sono acquistati meno biglietti aerei, ma di importo maggiore. In deciso calo anche i Carburanti (-11,1%), pur se caratterizzati da un allentamento dei prezzi alla pompa rispetto a un anno fa, e Ristoranti (-9,0%). Restano stabili o leggermente negativi solo Pedaggi (+2,4%), Attività Ricreative (-0,7%) e Noleggi (-0,9%). La Grande Distribuzione, tra poco avremo i dati, purtroppo ha seguito il trend dei mercati appena indicati, è stata un vero disastro, anche il canale Discount probabilmente ha vissuto un calo preoccupante.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

3 COMMENTI
  1. Max

    Le spese con carta di credito tenderanno ad diminuire perche’ i cittadini stanno scoprendo il reale motivo perche’ si vuole eliminare il contante.Per inserire a tutti, attraverso varie vasi,il microchip rfid da parte dei poteri massonici.

  2. brazov

    Non è detto che il dato rispecchi l’andamento effettivo delle vendite, chi ha qualcosa da nascondere al fisco ha cominciato a ridurre l’uso delle carte di credito

  3. Informato

    Esatto Brazov !! e’ proprio cosi

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