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Magazzini Gabrielli: crescita sostenibile soprattutto grazie al processo di affiliazione

Le strategie adottate dai vertici del Gruppo Gabrielli riescono ad annullare gli effetti della crisi dei consumi che sta mettendo a dura prova tutto il settore della grande distribuzione organizzata. Il  trend di crescita dell’azienda marchigiana, leader della grande distribuzione organizzata nel centro Italia, ha caratterizzato anche i risultati del 2012.  L’azienda ha una presenza sempre più capillare sul territorio con 176 punti vendita che  diventeranno 186 alla fine del 2013 per arrivare, nel 2014, a 194. Nei piani dell’azienda ascolana il numero di aperture più consistenti è previsto nelle Marche, nel Lazio e in Abruzzo. Nel Lazio, infatti, verranno aperti entro il 2015 altri 12 punti vendita rispetto agli attuali 30, mentre nelle Marche gli stessi passeranno dagli attuali 53  a 64 entro il 2015. Spetta all’Abruzzo la regione con la maggiore presenza di punti vendita del Gruppo Gabrielli che diventeranno 78 entro il 2015 contro gli attuali 74. Completano la presenza territoriale i 10 punti vendita del Molise e gli 8 negozi dell’Umbria. Analizzando nel dettaglio i diversi canali distributivi emerge che gli ipermercati a marchio Oasi passeranno dai 16 del 2012 ai 18 del 2013 per arrivare a 19 entro il 2014. I supermercati a marchio Tigre, tra diretti e in franchising, diventeranno 80 nel 2014 rispetto ai 74 del 2012. Le superette con marchio Tigre Amico dagli attuali 86 del 2012 arriveranno a 95 alla fine del 2014. L’ammontare delle vendite del Gruppo Gabrielli alla fine del 2012 ha fatto registrare una crescita pari al 4,4% raggiungendo i 611,4 milioni di euro. Le previsioni per il 2013 indicano una crescita del 5,2% per raggiungere i 642,9 milioni di euro.  Le grandi superfici di vendita a marchio Oasi hanno permesso di raggiungere alla fine del 2012 un volume di vendite pari a 266,4 milioni di euro con un incremento dell’ 8% rispetto al precedente anno. Per il 2013 si prevede un volume delle vendite pari a 285,5 milioni di euro e una crescita che in termini percentuali dovrebbe attestarsi a +7,2%. I supermercati hanno mantenuto una certa stazionarietà, rispetto al 2011, per quanto riguarda le vendite che sono state pari a 190,6 milioni di euro con una previsione di crescita dello 0,7% per il 2013, fino a raggiungere i 191,9 milioni di euro. Il franchising nel Gruppo Gabrielli ha fatto registrare un incremento delle vendite pari a +10,3% per un controvalore complessivo di 153 euro, mentre per il 2013 si prevede una crescita pari a +8,2%  fino a raggiungere i 166 milioni di euro. Complessivamente, il 40% delle vendite del Gruppo Gabrielli sono sviluppate in Abruzzo, il 33% nelle Marche, il 13% nel Lazio, il 10% in Molise e il 4% in Umbria.

 

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