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La Nuova Dico: e se Centrale Italiana (almeno una parte) diventasse la prima Supercentrale Discount?

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Il Discount è sempre stato considerato un retailer differente, quasi di serie B. Negli ultimi anni i professionisti del discount hanno legittimato un format grazie a precise politiche di Branding, di Marketing e commerciali capaci di assumere autorevolezza davanti ad un consumatore più maturo e più autonomo rispetto al passato. Parlando di aziende che operano sia sul fronte del discount sia sul fronte dei supermercati, si e’ sempre detto che chi fa un mestiere, difficilmente riesce a farne bene anche l’altro. Era il caso di Coop, che da un lato doveva difendere la propria leadership nel canale Supermercati dalle avanzate di Conad (che comunque nel format Supermercati è già leader) e di Esselunga che, dopo aver costruito la propria quota di mercato in Lombardia ed in Toscana ha l’ambizione di aprire il mercato del Lazio, e più in generale del Centro Italia. Coop Italia, negli ultimi anni, quelli della crisi più intensa e quelli della crescita inarrestabile del Discount, aveva pensato di affidarsi a persone che avrebbero dovuto traghettare la Dico verso la leadership anche in quel formato distributivo, ma queste stesse persone hanno fallito nel loro lavoro. Parallelamente il Gruppo Tuo, aveva sviluppato sia il format Supermercati, con due offerte differenti nelle insegne Despar e Ingrande ed il format discount con l’insegna Tuo. I fornitori del Gruppo romano hanno sempre ammesso la qualità dei sell out del Discount (alcuni assieme ad una certa difficoltà negli incassi) a cui non corrispondeva la medesima capacità da parte dei Supermercati. La cessione di Dico rappresenta la fine delle commistioni, la fine delle doppie politiche commerciali, e riporta i due protagonisti della trattativa a concentrarsi solo ed esclusivamente su un unico formato di vendita. Il Gruppo Tuo fa parte del mondo Despar, una centrale che non ha mai avuto l’ambizione di cimentarsi nel Discount, ma i tempi cambiano, e con la crisi dei numeri sempre più profonda, forse è arrivato il momento di fare un passo avanti rispetto al passato. All’interno di Centrale Italiana esiste un’altra insegna che si muove attivamente sia nell’offerta dei Supermercati che quella dei Discount, è Sigma. La cooperativa bolognese ha diverse imprese associate che da anni si cimentano con profitto nello sviluppo del Discount, come Realco, Tatò Paride, ma anche CS&D e Coal proprio in franchising con Dico, e pare che in tutto siano più di 150 i discount in seno al mondo Sigma. Sino a ieri si era parlato di unire le forze in campo e far confluire tutti i discount sotto un’unica insegna, quella Dico appunto, ma il progetto non si è mai realizzato, perché il potere decisionale non sarebbe mai stato equo, ed i proprietari dei discount della Sigma avrebbero dovuto accettare le logiche di affiliazione al 100% senza poter dare nessun contributo personale.

Oggi Dico è stata venduta a Tuo, un’azienda molto organizzata ma che non conosce alla perfezione il mercato nei territori in cui si distribuisce il nuovo business, almeno non lo conosce come le associate di Sigma lo conoscono nei loro territori. Altresì il rapporto tra Sigma e Despar, anche in termini di quote di mercato, è tale da poter creare con profitto collaborazioni più o meno paritarie in termini di progettualità. Le due insegne, che assieme a Coop (ed il Gigante) fanno parte di Centrale Italiana, già nel passato recente si sono confrontate ed hanno dialogato per svolgere alcuni business con buone sinergie. E se fosse proprio il Discount il terreno dove le due insegne, entrambe bolognesi, appartenenti entrambe a Centrale Italiana, iniziassero una profonda collaborazione? Chissà, magari alla fine Dico (o come si chiamerà da Aprile) riuscirà a collaborare con il mondo Sigma anche nel Discount ed accrescere in tal maniera le proprie quote di mercato, ma questa volta lo farebbe senza Coop, concentrata nel suo core business.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

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