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Art.62: Siamo nel mezzo della “Tempesta Perfetta”. Quanti saranno i fornitori che non riusciranno a sopravvivere?

E’ arrivata l’onda dell’art.62, in questo momento sentiamo l’arrivo a terra, ovvero sentiamo lo stress delle aziende fornitrici escluse dalla normativa che in molti casi non sono e non saranno pagate per almeno i prossimi due mesi, ma anche lo stress di quella Distribuzione che non ha liquidi sufficienti per gestire la rinnovata situazione.

Ricordiamo che dal 24 Ottobre scorso è vigente l’art. 62 che impone il pagamento delle forniture di merci deperibili (freschi e freschissimi) a 30gg e 60gg., contro i 90gg. di media precedenti alla legge.

Esistono due tipi di Retailer oggi in Italia: da un lato quelli che erano solvibili prima dell’entrata in vigore della Legge e che grazie alla loro patrimonializzazione o grazie alla loro liquidità gestiscono senza grossi traumi il cambio epocale che ha determinato il famoso decreto salva-Italia. Dall’altro lato ci sono quelle moltissime imprese Distributive locali, che ovviamente fanno parte di insegne nazionali della DO, che non essendo sufficientemente patrimonializzate o non avendo grandi liquidità, si sono organizzate da diverso tempo per sopravvivere a questo tzunami recuperando denari in maniera più fantasiosa e lesiva per il mercato, hanno cosi’ bloccato i pagamenti con scadenze precedenti all’articolo 62, nello specifico tre o quattro scadenze antecedenti l’entrata in vigore, concordando rateizzazioni o nei casi peggiori, la corresponsione di una percentuale del dovuto dopo alcuni mesi. La maggior parte della Distribuzione ha chiarito con l’ industria che in che data precisa di ogni mese dovrà essere emessa la fattura guadagnando almeno 15gg., altri ancora hanno stretto accordi con i fornitori per pagare tassi di interesse dello 0,001 per il ritardo che si potrà provocare nel finalizzare il pagamento. In buona sostanza, il maggior potere contrattuale della Distribuzione è stato mostrato cercando di rispettare la Legge da un lato, ma dall’altro di “giocare” il più possibile dentro i limiti del consentito. Sicuro è che il mese di Gennaio ed il mese di Febbraio sono i momenti in cui si accavallano le scadenze più lunghe pre-art.62 sommate alle scadenze ex art.62, ovvero siamo nel momento in cui per metterci in pari con la legge si prosciugheranno le casse di molte aziende della GDO, e di conseguenza si manderanno in crisi quelle aziende fornitrici che non hanno le spalle sufficientemente larghe e soprattutto quelle che non saranno riuscite a farsi aprire nuove linee di credito dalle Banche, che nel frattempo viaggiano nei loro scandaletti o scandaloni lasciando l’economia reale nel mezzo di una tempesta perfetta.

Ci auguriamo che alla fine della tempesta rimangano spirate al suolo meno vittime possibili e si possa ricominciare un nuovo ciclo, fatto di accordi più chiari, regole più severe, elusioni meno semplici, e cicli finanziari meglio gestiti. A proposito, in molte categorie del food esiste un’altra conseguenza di questa tempesta: quelle aziende della Distribuzione che sino ad oggi non erano così attente ad una rigorosa gestione dei costi logistici delle merci, e di conseguenza gestivano assortimenti con grosse carenze in termini di redditività, stanno rivedendo i loro assortimenti e di conseguenza stanno de-listando moltissime referenze, provocando sensibili diminuzioni di fatturato per quei fornitori di merci non alto rotanti.

I tempi d’oro della bassa capacità manageriale sono terminati, da una parte e dall’altra, oggi dobbiamo essere o diventare tutti più maturi.

 

Dati dell'autore:
Ha scritto 763 articoli
Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. Giuseppe Di Bernardo

    Buon giorno Dott. Meneghini,
    Colgo l’occasione per domandare , con riferimento all’articolo 62, le sue considerazioni al DECRETO LEGISLATIVO 9 novembre 2012, n. 192
    Modifiche al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, per l’integrale recepimento della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali.
    Ringrazio anticipatamente.
    Giuseppe

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