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GDONews intervista il Dott. Alberto Balocco: innovazione sugli arricchiti e molta comunicazione, i must del 2013

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GDONews, in occasione del focus sulla categoria dei Biscotti, ha intervistato il dott. Alberto Balocco, proprietario dell’omonima azienda che è presente sul mercato con svariate referenze in tutti i segmenti con  il proprio Brand, ma che da qualche anno è buon partner di diverse imprese della GDO nell’offerta in Private label.

D: Dott. Balocco, com’è cambiato il consumatore dal 2005 ad oggi (pre e dentro crisi) nella vostra categoria?

R: Il consumatore è diventato più maturo, esigente e consapevole: è interessato ad una nutrizione informata, è attratto da prodotti che rispettano l’ambiente – sia per processo produttivo che per attenzione al packaging – ed è quanto mai attento alla convenienza. Tutto ciò, ovviamente, senza trascurare la gratificazione e il desiderio di nuovi sapori.

D: Quali sono le novità che presenterete sul mercato quest’anno (nuove linee di prodotto, aggiornamento del peso delle unità di prodotto, etc.)?

R: Nel 2013 verranno lanciati due nuovi prodotti: le Girandole, frollini con panna fresca e cioccolato, dalla caratteristica forma artigianale e le Allegre Faccine, frollini con cacao e nocciole, pensati per far sorridere di gusto a colazione. Entrambi i prodotti andranno ad arricchire la gamma “ricchi” e saranno disponibili nei formati 700 e 350g. Per queste due referenze verrà utilizzata una nuova specifica d’incarto completamente riciclabile nella carta. Tale specifica verrà estesa, nel corso del 2013, a tutti i frollini della linea 350/700 g.

D: In un momento delicato come quello che stiamo vivendo a livello economico, quali risposte di trade marketing pone in essere Balocco per aiutare il Mass market e quali risposte di marketing per aiutare il consumatore?

R: A partire dal 2010, la strategia di marketing Balocco ha puntato, oltre che sulla consueta comunicazione televisiva, anche sulle sponsorizzazioni sportive. Dopo la maglia rosa della Juventus, arriva ora la maglia rosa del Giro d’Italia, di cui Balocco sarà sponsor a partire dal 2013. Con riferimento al Giro, partono in questi giorni due operazioni promozionali rivolte al consumatore: la prima, “Diventa miss maglia rosa”, è un concorso riservato alle consumatrici dei frollini free from “Vita Mia!”, veicolato sui social media; verrà premiata la bellezza italiana, portavoce dei principi a cui Balocco s’ispira ogni giorno, vita sana, sportiva ed equilibrio a colazione. La seconda, “Vinci & pedala” è invece un concorso dedicato al target famiglia: in palio, con un meccanismo “instant win”, centinaia di city e mountain bike, caschetti, occhiali e abbigliamento sportivo per gli appassionati delle due ruote.

D: Perché la Private Label nella categoria in questione ha una quota di mercato ancora sotto la media nazionale?

R: Probabilmente perché l’equity dei prodotti di marca rimane piuttosto difficile da eguagliare.

D: Balocco è un’azienda che lavora con orgoglio e profitto con il proprio Brand, ma è anche fornitore di Private Label. Perché l’azienda ha scelto di superare questa frontiera e dedicarsi al mercato della Marca Commerciale?

R: Balocco non fa della Private Label una missione: produce per le Private Label per consolidare il rapporto con i Retailer e per rafforzare lo sviluppo della propria marca. In un caso in particolare, poi, anche per cogliere obiettivi di internazionalizzazione.

D: Nelle politiche applicate dal Trade, nelle richieste dei capitolati e di conseguenza della qualità del prodotto, esistono differenti richieste tra le insegne di Supermercati ed i Discount?

R: Non credo esista una regola, di sicuro non dipende dal formato. Penso invece che dipenda dalla mentalità e dall’importanza che la Private Label assume nella strategia dei Retailer. Ci sono catene di discount così esigenti sulla qualità da far venire il mal di testa. Altri, invece, inseguono solo il prezzo. Analogamente, ci sono catene di supermercati che fanno della Private Label una ragione di vita, sono strutturati da un punto di vista organizzativo e non transigono su capitolati, materie prime, processi e controlli. Per altre catene di supermercati, invece, conta solo la leva del prezzo, quasi che il prodotto non portasse il loro nome.

D: Quali sono gli obbiettivi commerciali di Balocco sul mercato GDO per l’anno in corso?

R: Ci piacerebbe che la nostra marca continuasse a conquistare la fiducia di nuovi consumatori, così come è avvenuto negli ultimi anni. Dopo tutto, un buon equilibrio fra qualità e prezzo, una notorietà crescente, un livello di innovazione, efficienza e affidabilità notevole, di questi tempi, dovrebbero aiutare

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. amdj83

    E’ possibile trovare da qualche parte il trend di Balocco o di altre aziende competitrici, nel campo della distribuzione GDO?
    grazie

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