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La crisi della prossimità e la crescita del discount

Da un’indagine dell’associazione di consumatori Altroconsumo risulta che un carrello piano di prodotti con il marchio dell’hard discount fa risparmiare alla cassa il 61 per cento rispetto a una spesa simile ma di marca. Con un risultato positivo circa la qualità, perchè la maggior parte dei prodotti discount, infatti, ottiene dall’associazione di consumatori un giudizio medio e il 13 per cento ha superato i test con un voto di qualità elevata, a tal proposito anche GDONews dal prossimo numero del lunedì, ogni volta che affronterà lo studio di una categoria lo farà anche consultando un panel di consumatori circa la qualità dei prodotti in Private Label dei supermercati e dei discount. Tra le categorie più vendute per chi fa una spesa segmentata (supermercato – discount) si trovano i detersivi e i prodotti per la pulizia domestica. Ma anche i vini, gli alimenti come zucchero, yogurt bianco e cereali, che hanno caratteristiche simili dappertutto, ma al discount costano meno. Stesso discorso per alcuni prodotti pregiati, come gli alimenti bio certificati, l’olio extravergine e il Parmigiano Dop, perchè devono rispettare un disciplinare produttivo che ne rende uniforme la qualità. Il discount da anni anche in Italia vende low cost anche le vacanze: i prezzi infatti sono negoziati con i grandi tour operator che organizzano il viaggio. Il discount sta crescendo ed il formato più attaccato risulta essere il supermercato di immediata prossimità, i cui prezzi non sono più considerati sostenibili da un consumatore spesso più povero e sempre più preoccupato. La soluzione, che ancora non si vede realizzata da parte di chi fa vicinato sino a 400 mq, potrebbe essere, oltre alla straordinaria offerta di freschissimi e gastronomia a prezzi più accessibili, la costruzione di un assortimento concentrato più sulla Private Label mettendo sul terreno di battaglia con il discount la qualità intrinseca.

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3 COMMENTI
  1. erni

    Scusate non so dove fare il commento ma è da un pò che gira questa notizia sul web : un supermercato che dona la spesa in cambio di lavoro …. “A Modena sorgerà l’Emporio Portobello, una struttura ideata dal Centro Servizi per il Volontariato che offrirà prodotti alimentari gratis a tutti coloro che daranno un aiuto nella gestione della struttura commerciale. Morselli: “Vogliamo si mantenga la dimensione dell’acquisto, nessun regala niente “

  2. erni

    Il supermercato medio piccolo deve assolutamente puntare su un assortimento di primi prezzi e sulla private label oltre a dare un servizio di gastronomia a prezzi accettabili …. I prodotti di marca ormai non garantiscono una rotazione sufficiente !

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