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Il mese di Gennaio per la GDO sarà un fiasco totale nonostante gli investimenti

Lacrime e sangue, questi sono mesi da lacrime e sangue per diverse ragioni. Sul fronte degli acquisti le conseguenze dell’articolo 62 (modifica dei termini di pagamento) si stanno sentendo adesso, questo è il momento del sacrificio sia se si provvede con propri liquidi sia se si provvede con i liquidi delle Banche, che in ogni caso costano molto. Sul fronte degli incassi stiamo vivendo una crisi dei sellout memorabile, dopo aver superato un Natale davvero difficile secondo l’osservatorio acquisti di Carta Sì che ha scritto: “La spesa complessiva con carta di credito è stata in dicembre pari a 7,5 miliardi di Euro e la tendenza (a parità di parco carte circolanti sul mercato) è stata perfettamente piatta rispetto al 2011.  Decisamente negativa quindi in termini reali, considerando un’inflazione stabile al  2,4%. Ciò ha portato il nostro indice cashless ad un debole -2,5%.”  Altro aspetto di questo Natale di crisi è la concentrazione delle spese nell’ultima settimana utile prima della festività, in ulteriore accentuazione rispetto a quanto già verificatosi nei due anni passati. La settimana prenatalizia ha visto infatti un acuto picco degli acquisti rispetto alla stessa settimana dell’anno precedente, in contrapposizione alle altre settimane in trend negativo (salvo quella del “comodo” ponte di inizio mese). Ad esempio, nei soli quattro giorni precedenti il Natale, si sono accumulati acquisti per oltre un miliardo di euro, il 15% della spesa mensile. Ciò significa che per arrivare a vivere un natale decoroso, dopo le maggiori tasse e dopo l’IMU, il nostro consumatore ha fatto ricorso al massimo degli sforzi possibili per arrivare a vivere le festività come un momento familiare importante e senza allontanarsi troppo dalle vecchie tradizioni. Tutto ciò ha come logica conseguenza la necessità di ritrovare le risorse nei successivi mesi dell’anno, e quindi proprio a Gennaio, ma anche Febbraio e forse Marzo, noi di GDONews non ci aspettiamo numeri positivi a rete omogenea sui canali Super ed Iper. La GDO è perfettamente al corrente di tali difficoltà al punto che, come si è già scritto in altri articoli, ha fatto ricorso a metodi diversi per dare possibili vantaggi al consumatore. Carrefour, ad esempio, ha scritto e comunicato che darà ai consumatori pensionati e quelli più deboli socialmente, la possibilità di non pagare l’IVA sui generi alimentari, la Sigma ha riproposto l’operazione esclusIVA, che a dire il vero vale molto di più dell’IVA (si parla di un 20%), e così come loro molte altre insegne si sono prodigate a dare vantaggi al consumatore in termini di valore di acquisto. Funzionerà? Si riuscirà a far emergere numeri di fatturato positivi in questo inizio di 2013 sebbene a fronte di margini negativi rispetto allo scorso anno? Probabilmente no, solo alcune insegne locali, che hanno saputo sfruttare a dovere le possibilità offerte dalle attività di marketing delle insegne, avranno dei numeri positivi su cui sperare per il proseguimento dell’anno, ma per la maggior parte dei casi si dovrà avere pazienza e superare questi mesi.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

10 COMMENTI
  1. Max

    Crisi pianificata dalla massoneria mondiale dove ai vertici ci sono i piu’ grandi criminali e cioe’ i Rothschild fomentatori delle guerre per la creazione di una dittatura chiamata NWO.Chi usa internet per informarsi sa tutte queste cose.Quando anche i media tradizionali, compreso questo, inizieranno ad informare i cittadini sulla massoneria mondiale?

    1. Dott. Andrea Meneghini

      Max abbiamo capito. La Massoneria, i poteri forti, le banche, i rothweiler, tutto quello che vuoi, hai ragione. Ma il mondo non e’ mai cambiato e mai cambiera’. Sino a quando metti un commento con le tue idee, spesso poco pertinenti, non ci sono problemi. Pero’ intervenire in tutti mi sembra troppo.
      Un caro saluto
      Andrea Meneghini

      1. Max

        x Andrea: non condivido assolutamente la Vs risposta.Solo facendo VERA informazione sara’ possibile cambiare le cose in meglio; e GDO News anche nel suo piccolo puo’ contribuire a migliorare le cose (ovviamente se e’ controllato dalla massoneria non tocchera’ questi temi).
        Cmq in futuro la tendenza sara’ di un aumento del sentimento anti-massonico dato che tutti i blog di libera informazione sono in crescita esponenziale.

  2. Luca

    Concordo con Meneghini…ah a proposito oltre ai poteri forti, le banche, i Rotweiler ci sono anche gli alieni e le cavallette…

    L.

  3. erni

    La crisi che stiamo vivendo è una crisi esclusivamente finanziaria, mancanza di potere d’acquisto e mancanza di liquidità ….. I magazzini sono pieni , i produttori buttano via i loro prodotti , ma è normale ?

  4. aldo

    Sto leggendo i dati fast della mia categoria, forse il mese non si è chiuso così male come si pensava, ma qui c’è un problema grosso del leader che perde più della categoria, o che cresce meno della categoria a seconda delle settimane/ mesi

  5. Lettore

    Uno può essere d’accordo o meno sulle teorie massoniche o i poteri forti, ma affermare che il mondo non è mai cambiato e mai cambierà mi sembra francamente anacronistico e fuori luogo.
    Il mondo è cambiato e cambierà ancora, mi sembra evidente.
    Colgo l’occasione per ringraziarvi del lavoro che svolgete in maniera egregia.

  6. utopia

    Discutere se la crisi attuale sia un evento manovrato “dall’alto” e’ come discutere se esiste Dio ed eventualmente decidere, con sane primarie, chi sia quello vero fra i tanti proposti dalle diverse religioni del mondo. Si sia pragmatici! il consumatore medio ha perso una cospicua parte del proprio potere d’acquisto e con questo “fattore economico” ci dobbiamo confrontare. Ritengo che la soluzione passi attraverso una manovra congiunta industria/distribuzione, che riesca a creare opportunita’ di acquisto vantaggiose per le fasce deboli di consumatori, concentrate sul 20/80 del largo consumo, nel contempo salvaguardando il piu’ possibile i margini di entrambi. Chi ritiene di avere l’X factor si candidi, di “talentuosi” pronti a ripetere i soliti ritornelli e’ pieno il mondo…

  7. utopia

    …dimenticavo! la mia non voleva essere una soluzione, solo la constatazione elementare dello stato dell’arte…per la soluzione vera aspettiamo un mago!

  8. erni

    Che non sia una crisi voluta ? Mha ci penserei due volte ….! Bisogna considerare due cose fondamentali , la produzione e il potere d’acquisto …. la produzione è abbondante anzi abbondantissima in Italia come in Europa, mentre il potere d’acquisto è insufficiente , cosa strana e quasi impossibile prima di perdere la sovranità monetaria ….. ed è proprio la mancanza di moneta ovvero del mezzo di scambio che consentirebbe la ripresa dei consumi la causa principale di questa crisi ….. Basta vedere Giappone e Stati Uniti due paesi in ginocchio per vari motivi , si sono ripresi alla grande grazie all’iniezione monetaria , ciò che in Europa non può avvenire poichè l’emissione e la distribuzione della liquidità è affidata alle banche d’affari e se le cose non cambieranno …..buona catastrofe !

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