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GDONews intervista la responsabile PL del Gruppo Simply Market, dott.ssa Erica Fiore

Simply Market è una importante realtà di supermercati in Italia, che consta di ben 1500 PdV di cui 250 diretti. Da alcuni anni sta svolgendo una strategia commerciale che punta molto sul binomio prodotti Leader di Mercato – Private Label mantenendo snelli gli assortimenti, con un’offerta essenziale e mai ridondante. Simply Market è un’azienda autonoma rispetto a Auchan ma mantiene con il Gruppo francese importanti sinergie su diverse categorie.

D: Dott.ssa Fiore Quali sinergie esistono tra Simply Market ed Auchan?

R: Certamente esistono sinergie con Auchan, ma ognuna ha le sue politiche commerciali, siamo due aziende separate anche se esiste ovviamente una solida parentela.

D: Parliamo del mondo Simply: Quanto pesa il fatturato della Private Label sul fatturato generale dell’azienda?

R: Il Prodotto a Marchio, o meglio l’insieme delle linee a marchio, sviluppano un fatturato pari al 17% del totale.

D: Sui piccoli formati (es. 500 mq) la percentuale aumenta o diminuisce?

R: La quota viene mantenuta. Ci sono settori merceologici completamente dominati dal prodotto a marchio, in altri invece è necessaria la presenza del brand leader e non solo. Magari talvolta si possono sacrificare i follower, però il leader e la PL sono presenti.

D: Rispetto ai cugini francesi che peculiarità ha il mondo Simply in Italia?

R: Ogni Paese ha una sua politica molto legata al suo territorio. Auchan lascia completa autonomia nel proprio “field”, di fatto l’unica cosa che abbiamo in comune è l’insegna. Bisogna dire che in Italia il marchio Simply ha una sua rilevanza anche rispetto a Auchan, abbiamo una numerica PdV rilevante rispetto alla presenza degli Ipermercati, diversamente in Francia sono più legati al marchio Auchan perché il peso dei supermercati è completamente diverso, è risaputo che oltre confine Simply sviluppa poco fatturato rispetto ad Auchan, quindi si privilegia questo marchio. Noi in Italia non abbiamo come punto di riferimento l’offerta francese di Simply, poi è chiaro che andiamo in Francia e talvolta ne traiamo spunti, ad esempio lavorano molto bene sul fresco, ma i momenti di ritrovo sono semplicemente dei tavoli di incontro comuni, hanno valenza solo in termini informativi. Ricordo poi che il marchio Simply è stato creato in Italia nel 2005 e nel 2009 è stato esportato negli altri Paesi dove il gruppo è presente.

D: Ha senso la Private Label nel mondo del No Food?

R: Ha senso in quelle categorie dove c’è un’offerta consistente, e laddove le superfici di vendita consentono di avere un assortimento ampio ed il marchio puo’ esprimere una sua riconoscibilità. Il No Food è un mezzo attraverso il quale si comunicano tutta una serie di valori, come la qualità, l’ampiezza di assortimento, il contenimento del prezzo. Oggi poi è risaputo che la categoria ha una attrazione differente, soprattutto per la crescita degli specialisti, è cambiato il contesto competitivo, oggi i negozi specialistici si sono affermati, per cui bisogna trovare un equilibrio nell’offerta del non alimentare. Noi lavoriamo con il marchio Simply sul tessile, invece in altre categorie come la casa abbiamo grosse sinergie con Auchan e con i suoi acquisti internazionali. Laddove i numeri lo permettono ovviamente preferiamo il marchio Simply.

D: In un momento in cui ci si domanda se dirigere il timone della Private Label verso il valore (linee alta qualità) oppure se concentrarlo sul primo prezzo, che direzione vuole dare Simply alla sua PL?

R: Presidiamo tutti i bisogni, dare importanza allo sviluppo sul terreno del valore mi da una potenzialità di crescita di un certo tipo, il presidio della convenienza invece è fondamentale, siamo un supermercato generalista e ci dobbiamo porre la domanda di cosa si deve fare per non spingere il consumatore verso il discount. Noi abbiamo lanciato la linea Simply Basic che ha un’immagine non punitiva, anzi al contrario l’abbiamo voluta rendere gratificante in termini estetici, cosi anche riempiendo il carrello di prodotti a brand “Simply Basic” il consumatore non viene mortificato. Chiaramente possiamo lavorare per potenziare il primo prezzo su quelle categorie i cui volumi sono alti e la qualità percepita è davvero diversa (es. mozzarella), in tali ambiti ci impegniamo a mettere sia la linea Basic che la linea Simply. Dobbiamo ancora affinare questa analisi e considerare alcuni ambiti merceologici da approfondire nell’offerta di primo prezzo. Ci sono ancora categorie dove viene preferito il Discount, e quindi dobbiamo continuare a domandarci perché su alcune categorie veniamo preferiti al Discount, dobbiamo studiare in profondità quelle categorie e dare nuove soluzioni al consumatore.

D: Simply Market ed il mercato salutistico: la vostra PL è attenta a queste esigenze?

R: Abbiamo già un presidio su quelle categorie che hanno venduti interessanti ma in ogni caso stiamo lavorando molto per aumentare l’offerta proprio a partire dal 2013. Da noi il biologico è decisamente abbordabile, come lo sarà il nostro alimento per celiaco.

Questa intervista è stata realizzata alla Fiera marca a Bologna dove l’azienda ha presentato i nuovi prodotti ecologici per la pulizia della casa Eco Simply, le originali ricette di pasta fresca ripiena e i golosi semifreddi ai frutti di bosco e nocciola Passioni Simply, i cereali ai frutti rossi e le vaschette gelato ai frutti di bosco e cioccolato Vita&Gioia Simply, la crema depilatoria e i burro cacao Simply, fino alla nuova birra a marchio targata Mastro. Oggi l’assortimento a Marca Commerciale vanta circa 2.000 referenze. Oltre ai prodotti grocery della linea standard, sono circa 500 le referenze delle linee specialistiche: dai prodotti Bio Simply provenienti da agricoltura biologica a quelli Vita&Gioia Simply dedicati al benessere, dalle produzioni tipiche regionali della nostra tradizione enogastronomica I Sapori delle Regioni a quelle provenienti dai paesi in via di sviluppo certificate da CTM Altromercato Equosolidale Simply, dalla linea Bimbo Bel Simply dedicata all’infanzia a quella Eco Simply che rispetta l’ambiente certificata Ecolabel, dai prodotti primo prezzo Simply Basic fino a quelli alto di gamma per i palati più esigenti Passioni Simply.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

2 COMMENTI
  1. giovanni braghetto

    Mah, purtroppo in aziende come questa vi sono troppe persone che pontificano e pochissimi specialisti di settore.

  2. Lettore

    Consiglierei loro di differenziare maggiormente il formato “supermercato di attrazione” rispetto a quello di “vicinato”.
    Ora sono troppo simili

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