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Carrefour: operazione sconto IVA sulla spesa dei consumatori più deboli. Funzionerà?

Il marketing è un terreno in cui Carrefour si cimenta benissimo. Qualche tempo fa l’ufficio relazioni esterne avverte il mondo dell’informazione, a mezzo e-mail, che in data 14 Gennaio si sarebbe tenuta una conferenza stampa dove Carrefour avrebbe fatto una importante comunicazione. Suspance: esce dall’Italia? macchè, nulla di tutto ciò, la fremente attesa era per un’altra notizia a cui tutta la stampa ha dato gran risonanza nei giorni successivi il 14 Gennaio ovvero che “I supermercati Carrefour, per aiutare i cittadini più bisognosi a sopravvivere alla crisi economica, dal 18 gennaio (oggi ndr) avvieranno una campagna che azzera l’IVA per gli over 65 e i nuclei familiari numerosi. Il 2012 è stato considerato l’anno peggiore dal Secondo Dopoguerra per i consumi, battendo il già drastico -2,5% registrato nel 2009. Tra luglio e settembre dello scorso anno, il tonfo su base annua dei consumi degli italiani è stato del 5%, mentre a novembre ancora registrava un -2,9%. Conseguenza di una crisi che erode il potere di acquisto delle famiglie, con la pressione fiscale esplosa al suo massimo storico del 44,8% nel 2012 dal 43,2% dell’anno precedente. E nel terzo trimestre, il Fisco ha prelevato il 45,7% della ricchezza prodotta, il 2,2% in più di un anno prima. E se le famiglie stentano ad arrivare alla fine del mese, la grande distribuzione s’ingegna per arginare la crisi. Già la scorsa estate Esselunga aveva previsto un buono spesa di 8 euro ogni 50 euro di spesa, ora arrivato a 8 euro per ogni 40 euro di spesa. […]Lo sconto ammonterà mediamente al 7% e pari a 150-200 euro all’anno per un anziano e a 350-500 euro l’anno per una famiglia di almeno 5 componenti.”

Il consumatore over 65 è un cliente potenziale rilevante sul format express, le famiglie numerose meno, però la comunicazione è impattante in termini sociali, soprattutto oggi con un consumatore “in trincea” stare palesemente al suo lato rappresenta un messaggio forte. Ci si domanda: funzionerà?
“La trincea” è un terreno piuttosto difficile, il tale contesto il consumatore è più attento, la sua conoscenza si fa profonda, il risparmio è un MUST, stare a casa a confrontare le offerte dei volantini è un dovere, un lavoro, un tempo investito, questo è il terreno della trincea. In un ambiente con quelle caratteristiche la guerra tra consumatore e distributore è possibile la vinca il primo, pochissima fedeltà, grande competenza sui prezzi e attenzione a non superare la sottile linea tra il superfluo ed il necessario. In tale contesto l’offerta di Carrefour, denudata dell’effetto sorpresa IVA, che fa pensare subito al 20% (nemmeno 21%), è debole rispetto ad altre, come la già citata di Esselunga, o quella di Sigma che di fatto, nonostante si chiami esclusIVA, è riferita proprio a quella percepita, ovvero il 20%. Carrefour è ad un crocevia: deve dare risposte a Parigi, l’Italia ed il Belgio sono “osservati speciali”, qui il Distributore francese non ha ancora conquistato le vette del mercato come in altri Paesi e la Francia attende di capire se vale la pena investire ancora o cominciare a trovare acquirenti, oggi più rari del Panda.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

2 COMMENTI
  1. michele

    L’iniziativa di Carrefour è sicuramente un’ottima idea di marketing! Gli over 65 non sono per forza bisognosi! Coop Adriatica invece pratica uno sconto del 5% con la socialcard e del 10% ai cassaintegrati o a chi a perso il lavoro (inoltre tariffa coopvoce scontata del 50%)

  2. erni

    … A proposito di prezzi : sta girando su youtube un filmato girato in un centro commerciale tedesco dove gli stessi prodotti che qui costano 4-5-6 euro ad esempio il colluttorio listerine li costa 2 euro , lo shampoo fructis 1 euro e così via …… Qualcuno mi sa dire se è vero e da che cosa dipende questa differenza così scandalosa considerando che in Germania gli stipendi sono quasi doppi rispetto ai nostri ? http://www.youtube.com/watch?v=3GTe6K1z1r4

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