GDO News
2 Commenti

Auchan continua in Francia la sperimentazione di nuovi format: un nuovo store solo freschi previsto per marzo a Parigi

La crisi delle vendite morde anche in Francia, e i grandi retailer stanno nuovi format ormai da diversi mesi. Vincent Mignot, direttore generale di Auchan France, ha annunciato il lancio imminente di un concept innovativo di punto vendita dedicato esclusivamente ai prodotti freschi nella cintura di Parigi.
“Al nostro interno si parla di ‘Multifrais’ – dichiara Mignot al settimanale francese Lsa – ma non si tratta del nome di questa insegna futura: il primo negozio sarà aperto a marzo nella regione parigina, con annesso drive. Sarà un concept completamente innovativo che non ha niente a che vedere con quelli già esistenti all’interno del gruppo o dei competitor”, alludendo agli esperimenti del negozio Partisans du goût (partito a inizio 2011 ad Halluin, presso Lille: 539 mq, 3mila referenze premium e di alta gamma, di cui 75% fresche e 25% di drogheria) sviluppato dalla divisione supermercati o del format Halles d’Auchan, messo a punto dalla divisione ipermercati. Poco brillanti, peraltro, sarebbero i primi risultati del concept di prodotti bio Cœur de Nature, aperto nel maggio 2012 a Brétigny-sur-Orge (Essone), anch’esso nella regione parigina: il negozio patirebbe di una carenza di traffico e di dimensioni troppo importanti. Il nuovo format avrebbe comuque un forte legame con le formule drive (spesa in auto) che sta dando risultati lusinghieri.
Nel 2013, Auchan ha in programma l’apertura di due nuovi ipermercati a Epinay (oltre 10mila mq) e a Roissy (7mila mq, con un drive).
Sul trend delle vendite in dicembre, anche nella rete di Auchan in Francia si registra un andamento simile a quello rilevato da Coop in Italia: dopo un calo iniziale del 7% a valore nelle prime due settimane rispetto al 2011, a fine mese le vendite 2012 hanno pareggiato i conti con quelle dell’anno precedente, grazie soprattutto al +3% dei giocattoli, del +5% delle decorazioni di Natale, ma soprattutto del +7% per l’ortofrutta.
Purtroppo in Italia non assistiamo alla medesima propensione alla sperimentazione di nuovi format, ne da parte dei retailer esteri, ne da parte di quelli nostrani. Come stiamo sostenendo da tempo sarebbe ora che la GDO tentasse nuove strade sia nei format che nel marketing.

Dati dell'autore:
Ha scritto 516 articoli
Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

2 COMMENTI
  1. ENNIO CAPRETTI

    EGREGIO DOTT FORONI
    CONDIVIDO PIENAMENTE IL SUO STIMOLO A SPERIMENTARE NUOVE IDEE.NOTO SEMPRE DI PIU’ CON RAMMARICO CHE NEI DIRETTORI GENERALI DELLA GDO C’E’MOLTA INCERTEZZA ED INSICUREZZA FERSE DATA DALLA NON VOGLIA DI METTERSI IN GIOCO.CHI DORME NON PIGLIA PESCI E’ UN VECCHI DETTO CHE E’ ANCORA VALIDO.

    1. Dott. Alessandro Foroni

      Verissimo Ennio!
      Credo che in generale la gdo soffra i mali tipici della società italiana: poche nuove idee e quasi nessuna motivazione a cambiare. E forse in parte dipende dal fatto che i gruppi dirigenti soffrono di scarso ricambio, ai vertici dei gruppi (anche quelli non padronali) difficilmente si vedono manager giovani e motivati, magari con esperienza internazionale, portare nuova linfa ad aziende che “vivono di rendita” (per quanto ancora?). Eppure qualche esempio c’è… ed i risultati si vedono!

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori *

ARTICOLI CORRELATI

Torna su