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DICO: “non abbiamo problemi con Factorcoop”. Ma i lettori hanno commentato in massa una certa preoccupazione

Avevamo chiesto un cenno da parte della Sviluppo Discount data l’allarmante lettera arrivata via e-mail alla redazione di GDONews, avevamo chiesto spiegazioni e queste sono arrivate: “non è venuta meno la disponibilità della Factorcoop ad assistere la DICO, anche con garanzie pro soluto, nello sforzo di riorganizzazione e di sviluppo della sua attività commerciale.” In un periodo di crisi di fatturati e con disposizioni legislative volte a cambiare le regole del gioco, chi ha a cuore il concetto di concorrenza e di pluralità degli attori del mercato, come noi di GDONews, non può che essere felice della notizia ricevuta da DICO, pur rimanendo un fatto certo il ricevimento della lettera della Factorcoop ad un fornitore sulla interruzione della garanzia pro soluto. Sono personalmente rimasto stupito dal fatto che DICO abbia risposto tramite il suo legale e non tramite il suo ufficio stampa, come di solito fanno tutti gli attori del mercato molto serenamente. Ciò mi fa appunto pensare che proprio la serenità sia assente dentro Sviluppo Discount, perché in occasioni di questo tipo è anomalo rivolgersi direttamente ad un avvocato, il quale seriamente ed onestamente fa il suo mestiere chiedendo la rettifica secondo il D.Lgs 177/2005. Con altrettanta onestà si puntualizza che GDONews, in quanto blog, non è una testata giornalistica e non soggiace alla suddetta legge, ma è giusto e corretto pubblicare volontariamente (e non per costrizione legislativa) quanto specificato.

Invece hanno incuriosito la redazione le opinioni dei lettori che raccontano fatti che avvengono dentro l’azienda Sviluppo Discount. Alcuni commenti hanno messo l’accento sull’aspetto degli emolumenti con cui Sviluppo Discount paga i suoi manager: James Angleton scrive “[…] Stesso discorso per i presunti manager venuti a fare squadra con il dott. Lanari che hanno portato risultati che definire scadenti è lusinghiero. Lo stesso purtroppo non può essere detto dei loro compensi e benefit.”, ma anche Luca ha modo di esprimere la sua opinione affermando: “che il progetto Dico non avesse le gambe per camminare era chiaro a molti e che strapagare ex operativi di Eurospin (la quale invece paga correttamente) come “manager” purtroppo al di la della necessità mediatica non produce nessun risultato.” Le opinioni dello scrivente sul No Food, da personalissime e poco rilevanti, sono state condivise da alcuni lettori: Odino scrive che “è stato richiesto fin dall’inizio un sacrificio e uno sforzo eccessivo, entro i primi mesi del primo mandato-Lanari era già stato programmato un rivoluzionario nuovo format globale, che avrebbe coinvolto tutti i reparti possibili immaginabili della nuova DICO: da interventi e nuove procedure interne e esterne, alle ristrutturazioni, acquisizioni, chiusure, ampliamenti, nuove piattaforme ortofrutta, il no food di marchio (!!!!!!!!), i fiori recisi (!!!!!!), il riordino centralizzato in sede, il semi trasferimento dell ‘ufficio commerciale da prato a bologna .. e non importa continuare, perchè ancora oggi permangono problemi seri, perdite di fatturato sempre più incomprensibili dopo 2 anni di duro lavoro e sacrifici”. Argomentazioni precise che sembrano scritte da chi lavora dentro DICO. C’è chi ha parlato anche di una sostanziosa perdita di denaro, al punto che GDONews si è sentita di in dovere di sottolineare che si tratta di opinioni, però Anna Chapman ha scritto e poi precisato in risposta a Simona che “Dentro la Dico ci chiediamo anche come Coop possa stare ferma a guardare come cosiddetti manager stanno riducendo la loro catena Discount. La “rivoluzione” è avvenuta eccome … persi 50milioni di euro in due anni… più rivoluzione di questa cosa volevate? E tutti stanno a guardare, Direttori in primis per non essere fatti fuori come avvenuto due anni fa al direttore vendite -”chi non è d’accordo con me verrà fatto fuori” questo il buongiorno dato da Lanari appena arrivato-… E intanto 1700 famiglie tremano per il proprio posto di lavoro perchè l’azienda è in mano a incompetenti …”.
Insomma si è sollevato un vero vespaio.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

Q COMMENTO
  1. Dott. Andrea Meneghini

    Cari lettori,
    dato che stanno pervenendo alla redazione dei commenti sul tema in oggetto che superano la soglia della tolleranza, per non danneggiare nessuno, l’azienda in questione ma anche voi lettori che in ogni caso – scrivendo in un blog – siete direttamente responsabili di ciò che affermate, abbiamo deciso di chiudere l’articolo ai commenti. Ce ne scusiamo ma crediamo che i toni della pacatezza, come accennato nell’articolo, debbano prevalere.

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