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Esselunga: continua la lotta tra Bernardo Caprotti e i figli

Prosegue lo scontro in casa Caprotti per il controllo di Esselunga. Giuseppe e Violetta, figli del patron Bernardo Caprotti, hanno impugnato il lodo arbitrale che aveva confermato, nel luglio del 2011 la legittimità del blitz con cui il padre si era appropriato delle azioni dei figli. Venerdì 26 ottobre è in programma la prima udienza della causa civile promossa dai due figli per vedersi riconosciuti in Tribunale i propri diritti. L’atto di impugnazione «per i gravi vizi processuali, nonché per la contrarietà del lodo alle regole di ordine pubblico sulla circolazione delle partecipazioni attribuite a società fiduciarie», è già stato depositato presso la Corte d’Appello di Milano.
La controversia tra Bernardo Caprotti e i figli Giuseppe e Violetta, si legge nella nota dei due eredi, nasce dall’assetto che il padre diede al gruppo Esselunga a partire dal 1996. Da quel momento, fino al 2011, la proprietà della holding che controlla Esselunga, formalmente intestata a una società fiduciaria, era in larga misura attribuita al padre in usufrutto e ai figli in nuda proprietà. «Tale assetto», ha spiegato la nota «stabilito sulla base di precisi patti stipulati tra padre e figli, avrebbe dovuto, da un lato, garantire l’unità della direzione imprenditoriale del gruppo nelle mani del capostipite; dall’altro, determinare una successione serena al momento della morte del fondatore».
L’intesa ha retto per i successivi 15 anni: nel febbraio 2011 Bernardo Caprotti, «valendosi di una procura generale fattasi rilasciare dai figli nel 1996 e assumendo di essere sempre stato il solo e unico proprietario effettivo delle azioni», ha intestato a sè i titoli di Giuseppe e Violetta, a loro insaputa.
Mentre Bernardo Caprotti ha sostenuto che l’assetto adottato nel 1996 era meramente fittizio, i suoi figli hanno chiesto «il rispetto di quanto concordato con il riconoscimento della loro proprietà fiduciaria».
Il lodo, reso pubblico lo scorso luglio, ha stabilito che la proprietà appartenesse fiduciariamente ai figli ma che essi fossero assoggettati al potere del padre di riacquistare quelle azioni «e che tale potere egli avesse utilmente esercitato».
Seguiremo certamente l’evolversi della vicenda, anche se fondamentalmente le cose non cambierebbero anche se i figli dovessero aver ragione in sede giudiziaria: Caprotti manterrà comunque il controllo del suo gruppo, almeno fino a quando non deciderà di ritirarsi…

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

Q COMMENTO
  1. Romeo

    Gent.mo Sig. Caprotti,
    l’ho sempre ammirata e ringraziato ESSELUNGA per i 48 anni di rapporto cliente/fornitore che la sua Società ha avuto con la mia famiglia , ma proprio dopo tanti anni mi sento preso in giro e mi spiego :
    • Sono il marito della Sig.ra Maggi Sara che è titolare della FidatyOro 0490003935810 .
    • Ogni anno io spendo nei suoi supermecati circa 7.000 € da quando siamo soli perché i figli all’estero e oramai quarantenni ,prima era il doppio
    • Mia moglie Sara ha prenotato la scopa Hoover a vapore tipo Steamjet pag. 47 vostro catalogo datato 22 Ottobre 2012 ( con precisazioni di consegna a pag 132 e relativa garanzia legale di Conformità )
    • L’Ordine mia moglie l’ha fatto il giorno 2-1-2013 pure settimane al massimo previo segnalazione di difficile approvvigionamento in modo che il cliente potesse decidere se aspettare o far reintegrare i punti sulla FIDATYORO .
    • Ho fatto reclamo nel mese all’inizio del mese dopo 3 mesi di attesa e il vostro Call Center ha emesso una nota di reclamo ..
    • La settimana scorsa Giovedì mi ha chiamato il vostro Call Center per avvisarmi che sabato scorso sarebbe arrivata la Scopa elettrica che come vostro Benefit aveva ordinato mia moglie titolare della FIDATYORO .
    • Sabato 16 u.s. mi sono recato presso il ponto vendita ESSELUNGA dove ci serviamo sempre e mi è sto riferito che ancora non erano arrivate e di ritornare lunedì 18 c.m. Cosa che ho fatto , ma l’addetta mi ha comnunicato che il primo lotto fornito sabato sera era stato esaurito seguendo la procedura standard di consegna per data di prenotazione .
    • Stamani 19 Marzo 2013 ho chiamato il Call Center con il numero verde e mi è stato risposto che si scusavano per il disguido e che capivano che io mi sentissi preso in giro !!

    Ora Lei capirà che io non mi fermo mai al secondo intoppo e dopo 4 mesi di ritardo , pertanto la presa in giro è veramente sfortunata dato che insegno in IMQ agli Ispettori del CSQ che verificano la Certificazione ISO dei vari punti vendita vostri e pertanto nel quadro sinottico di :PUNTI DI FORZA => PUNTI DI DEBOLEZZA => RISCHI => OPPORTUNITA’ della classica SWOT Analysis il peso del rischi di perdere un cliente da parte vostra è elevato .

    Mi sono trovato bene con i suoi punti vendita , ma per una Bischerata del genere io devo avere l’assillo di essere preso in giro ?
    Veda lei
    Buona Pasqua a lei e Famiglia

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