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Art. 62: dubbi e verità nei commenti dei nostri lettori

Avvicinandoci alla fatidica data dell’entrata in vigore della norma, ed essendoci ancora molti aspetti poco chiari in merito alle conseguenze ed ai provvedimenti che prenderanno i gruppi distributivi, vogliamo evidenziare in questo articolo le opinioni dei nostri lettori, rappresentativi di tutte le parti in gioco, e non solo del mondo della GDO. Esistono infatti vari punti di vista da cui guardare questa rivoluzione: quello delle centrali GDO, quella degli associati DO e dei grossisti, quello dei fornitori e quello dei consumatori.
Quali provvedimenti stanno prendendo le centrali per far fronte al problema di liquidità che l’art. 62 comporta? Secondo il nostro lettore Tommy

la GDO ha già dettato le sue regole più o meno lealmente e, disponendo di notevoli capitali cash opererà in tal senso. Infatti molti grandi gruppi hanno già dichiarato di accorciare i pagamenti dietro un riconoscimento da parte delle aziende di uno sconto “supplementare” che va dal 1,5 al 3%. Chi opera nel mondo della catena Grossisti – Piccoli negozi sarà strozzato, in quanto il grossista dovrà necessariamente ottemperare alla legge, ma i piccoli esercizi che già sono alla canna del gas, non ci pensano proprio a rinunciare ai loro assegni post data. In sostanza i grossisti saranno quelli che maggiormente sopporteranno il peso di questa rivoluzione.

Ecco come Allegro sintetizza la situazione:

1) Il 99 % della GDO ESIGE ora solo fatture a fine mese, così facendo già guadagna mediamente 15 gg sui pagamenti

2) La GDO chiede (ma di nascosto ed in contratto con voci generiche tipo “sconto extra per collaborazione”) sconti di fine periodo incondizionati ed aggiuntivi rispetto al contratto iniziale che superano in termini economici ampiamente il beneficio ricevuto dalle aziende di pagamenti in termini più brevi.

3) Per quanto riguarda le forniture sotto costo, la GDO (e non faccio nomi ma chi ci lavora sa di cosa sto parlando) chiede dichiarazioni in cui l’impresa fornitrice si impegna a dare comunicazione scritta in caso di fornitura appunto sotto costo. Come dire: “se vuoi farlo… fallo, vedi un pò tu.. se non lo fai, beh noi siamo al sicuro perché tu ci hai dichiarato che l’avresti fatto”.

4) Per le azienda un ulteriore aggravio di costo, poiché per certificare la deperibilità del prodotto alcuni chiedono perizie e ulteriori e costosissime analisi.. in mancanza delle quali non potranno pagare come richiesto dall’articolo 62 – Già perché un pezzo di carne nel frigorifero dura 5 o 6 mesi…e per scoprire che forse dopo 3 o 4 giorni è meglio mangiarlo, bisogna pagare un SUPER-TECNICO.

Il modo dei grossisti si troverà “tra l’incudine e il martello” secondo il nostro lettore Vittorio:

Io sono un piccolo grossista alimentare e vi spiego cosa succederà se la legge sarà attuata. Molto semplice, che tutte le forniture antecedenti al 24/10 non saranno mai pagate e noi più piccolini chiuderemo perché non ce la faremo a sopportare somme di sospesi cosi elevati, mentre la gdo farà chiudere le piccole aziende che li servono a colpi di sconti premi fine anno ecc.

Non bisogna dimenticare che la quota maggiore della distribuzione italiana è costituita dalla DO ed in gran parte da affiliati/soci. Per tutta questa categoria in realtà non si prospettano grandi vantaggi, anzi, scrive Eolo:

Io sono un operatore della D.O. incasso in contanti tutti i giorni (il mio volume d’affari è circa 4,5 ml di euro) ho 16 dipendenti, tutti a tempo indeterminato quindi devo fare quadrare i conti tutti i mesi. Detto ciò, e rispondo ad alcune mail di questo forum che evidentemente non conoscono la realtà, io pago a15-30GG (il gruppo cui appartiene ndr), inoltre aggiungo che in magazzino e sugli scaffali rimangono mediamente 170.000,00-200.000,00 euro di merce tutti i mesi, inoltre come me ci sono centinaia di migliaia di piccoli-medi imprenditori che litigano continuamente con il sistema creditizio e pagano interessi altissimi per esposizioni finanziarie che arrivano a 14-15 mesi (vedi le famose royalty che si ricevono dai fornitori), […] il nostro margine e di circa il 20% lordo, ditemi voi cosa mi rimane dopo aver pagato dipendenti, contributi, affitti, luce (85.000,00 l’anno).

Come evidenziato il nuovo regolamento sui pagamenti non riguarda solo la distribuzione alimentare, ma molti altri settori come la ristorazione. Ecco le considerazioni di Lella:

Ho un ristorante ed a malapena riesco a far fronte ai pagamenti a causa delle tasse, delle spese per il personale e quant’altro. Se con il 31/10/2012 i pagamenti devono essere effettuati sia a 30 che a 60 gg. sinceramente non ne leverò le gambe. Con i momenti che sono dalla banca non si ottiene nulla e di conseguenza sarò costretta a chiudere mandando a spasso sia i dipendenti che i fornitori.

Il problema è molto più complesso di quello che si potrebbe pensare e coinvolge una fetta dell’economia molto più grande di quello che ci si aspettava in un primo momento, per la quale il provvedimento è stato adottato. Ci chiediamo se le conseguenze siano state attentamente valutate dal Governo e se siano stati ben calcolati i rischi collaterali che comporta.
In conclusione ci sentiamo di condividere le considerazioni di Mario:

Il problema serio non è il solo coinvolgimento della GD e della DO, ma è molto più complesso, perché tutta una serie di operatori dall’ingrosso al dettaglio e tutta una serie di aziende vivono grazie alla possibilità di poter dilazionare i pagamenti, visto anche lo strozzinaggio messo in atto dalle banche in genere. Con questo non dico che non bisogna adeguarsi alle norme valide in Europa, certamente è necessario valutare attentamente quali rischi comporta applicare una normativa che stravolge completamente l’intero sistema. Una volta considerati i rischi si potrebbero applicare senza forzature le nuove norme.

 

Dati dell'autore:
Ha scritto 516 articoli
Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

14 COMMENTI
  1. claudio messina

    Sono un operatore che opera nella distribuzione organizzata con 7 p.v. e opero nell’industria con la produzione di salumi interi ed affettati.Credo che questa volta l’abbiamo fatta grossa e la cosa peggiore che rompere questo fragile equilibrio finanziario è una cosa terribile in un momento che diminuiscono i margini e le vendite. Non dimentichiamo che abbiamo un attore latitatente, le banche.
    Raccogleremo i cocci alla fine, vedrete.

  2. Tenedevioccupare

    Si è partiti da buoni presupposti e con obiettivi corretti ed encomiabili e si è partorito un pastrocchio, in certi punti lacunoso in altri soprendenentemente puntuale (vedi i dettagli su pH e aW dei derivati della carne). Proprio questa parte del dispositivo sembra “suggerita” da qualche lobby.
    Gli ultimi 2 mesi sono stati investiti dalla GDO per trovare aggiustamenti/ scappatoie e furbate varie. Giusto per citare : fattura unica a fine mese con invio della stessa il primo giorno del mese successivo per guadagnare altri 30gg; sconti finanziari camuffati, richieste di dilazionare i pagamenti delle fatture ante-legge (agosto , settembre) su 12/18 mesi successivi.
    Un dato positivo che forse verra’ fuori nel medio periodo è che finira’ l’epoca dell’espansione dei nuovi punti di vendita finanziati con i soldi dei fornitori.

  3. claudio

    Tutto il settore in questo momento si regge su di un filo di lana e non solo a causa della crisi. Se attuato in maniera decisa e rigida questo provvedimento porterà alla chiusura di molti attori della filiera e non solo perchè deboli ma perchè davvero schiacciati tra l’incudine ed il martello. I produttori ed i fornitori che esultano per questo provvedimento sono da considerarsi davvero miopi, se ci sarà un tracollo del settore loro saranno i primi ad essere coinvolti, essere pagati a 30/60gg quando non si ha nessuno a cui fatturare è decisamente inutile oltre al rischio di dover concedere sconti perchè l’offerta diverrà decisamente maggiore della domanda. Molti anelli della catena di spezzeranno rendendo di fatto inutile il provvedimento. La mancanza complessiva di liquidità che attanaglia il sistema unita ad un ulteriore stretta come questa dell’Art. 62 può portare davvero ad un tracollo del sistema.
    Vorrei sapere inoltre che fine faranno le aziende che lavorano con il pubblico (mense degli ospedali, delle scuole, delle caserme ecc..)e con loro i centinaia di dipendenti occupati nel settore.

    1. ANTONIO

      Claudio,
      io vorrei sapere cosa succederà a chi, come me serve di frutta e verdura, le grosse catene alberghiere che come requaisito per poter diventare loro fornitore ti impongono i 120gg con uno sconto del 4.5% ….se vuoi è così ..altrimenti…si cercano un’altro pollo da spennare…ma in tempi come questi sei disposto anche a questo pur di lavorare e di grantire uno stipendio a chi lavora per te da 10/15 anni, se io mi imputo oggi come oggi a farmi pagare la merce a 30/60 gg questi come minimo mi chiedono uno sconto del 8% …..mah?? con queso articolo 62 si è aggiunto incertezza all’incertezza…..non abbiamo via di uscita.

      1. claudio

        Caro Antonio,
        Credo, come ho scritto, che ogni attore della filiera verrà coinvolto in maniera pesantissima. Per vari motivi, facilmente intuibili, il 70% delle aziende che operano in questo settore operano giornalmente facendo i salti mortali per sopravvivere anche a causa della stretta enorme del sistema creditizio avendo come unica fonte di finanziamento quella relativa alla dilazione dei pagamenti. La moria che causerà questa legge non farà altro che concentrare il potere della domanda nelle mani di pochi che non faranno altro, e aggiungo giustamente visto che siamo in economia di mercato, che vessare chi vende i produttori che sarano costretti a doversi rivolgere agli stessi clienti; molti produttori resteranno senza clienti, molti altri verranno schiacciati dai sopravvissuti. In tutto questo è facile intuire chi sopravviverà e cioè tutti coloro che hanno una liquidità tale da assorbire il colpo e questi altri non sono che le catene straniere che hanno accesso al credito ben differente nei paesi dove ha sede la casa madre.
        Sarà un ecatombre ed è facile prevederlo.
        In ultimo è da sottolineare che ne faranno le spese di questo decreto anche i consumatori che si vedranno aumentare i prezzi per gli interessi di mora che dovrà corrispondere la filiera per mancati pagamenti nei termini ed inoltre si vedranno negata una pratica che oramai è più che generalizzata e cioè il pagamento con i buoni pasto (i cui pagamenti sono ben oltre i 30 gg) che, vista la crisi, è una fonte di sostentamento fondamentale per moltissime famiglie italiane.

  4. ANTONIO FERRI

    oggi ho già avuto la prima minaccia da parte di un mio fornitore che se non regolarizzo i pagamenti (per quanto può permetterlo la crisi) entro il 24/10/12 data in cui la legge dovrebbe essere applicata a tutti gli effetti…si vedrà costretto a farmi pagare gli interessi ed in più a segnalare il mio nominativo alla agenzia delle entrate….no ma dico si può….NOI PICCOLI IMPRENDITORI CHE FINO A PROVA CONTRARIA CI STIAMO FACENDO LETTERalMENTE I QUATTRO … PER PAGARE TASSE, CONTRIBUTI, STIPENDI ecc, e che alla fine del mese a mala pena riusciamo a far fronte a lle nostre spese personali…VENIAMO SEGNALATI E TRATTATI COME I PEGGIORI DEI LADRI…ma vergognatevi…non so davvero come andrà a finire…certo è che io sono la 4a generazione di fruttivendoli nella mia famiglia…ma se va avanti così …credo l’ultima..ho solo 32 anni …ma il peso che ho sulle spalle me ne fanno dimostrare almeno 30 in più.

  5. LUCA

    Come al solito i fornitori subito cercano di approfittare senza neanche informarsi su come funziona realmente la legge e senz capire che alla fine da questa legge la peggio la avranno proprio loro.Prima di tutto la legge mensiona che il fornitore e’ tenuto a calcolare gli interessi sul ritardato pagamento ma non ho letto in nessun articolo che e’ tenuta a comunicarlo all’agenzia delle entrate, secondo punto la legge non e’ retroattiva, quindi significa che caro Antonio devi regolarizzare i pagamenti si ma della merce che ti verra’ fornita dopo il 24 ottobre,terzo i fornitori hanno letto solo gli articoli che parlano dei pagamenti ma non hanno calcolato quanti soldi dovranno sborsare per adeguarsi ai punti che regolano il contratto che regola il rapporto tra fornitore e cliente che gli permetta di poter richiedere il suddetto pagamento e vi posso assicurare che sara’ davvero difficile riuscirsi a mettersi in regola, io sono un imprenditore che opera nella Gdo e vi posso assicurare che tutta questa liquidita’ per ottemperare alla legge non c’e’, quindi se verra’ attuata senza dare la possibilita’ nel tempo di regolarizzarsi alle aziende parecchi saranno costretti a chiudere e quindi dopo aver chiuso i fornitori verranno pagati? Non credo!!Inoltre molti fornitori specie delle grandi aziende che attualmente ci impongono esposizioni fuori banco massive di prodotti verranno accontentati da noi? Anche su questo penso sara’ molto difficile. I consumi sono gia calati enormemente negli ultimi anni e continueranno a calare per come sta andando l’economia del nostro paese, quindi pian piano l’offerta superera’di gran lunga la domanda e quei pochi che avranno la liquidita’ per regolarizzarsi verso le nuove normative di sicuro vorranno un loro tornaconto e per la aziende fornitrici penso sara’ abbastanza salato. Questa legge e’ stata redatta da gente che davvero non vive per niente quello che sta accadendo in Italia gia da anni ma a cui interessa mettersi solo in buona luce col resto d’Europa, forse il nostro sistema e’ sbagliato ma niente si puo cambiare in un giorno,quindi penso ci voleva l’umilta’ e la coerenza di spiegare che l’Italia non e’ pronta per un passo cosi drastico, cosi e’ una guerra, e la guerra giusta o sbagliata che sia genera sempre morti, io penso che da questa guerra i morti saranno tanti.

  6. Industria Dolciaria

    Stiamo tutti tremando per le fatture antecedenti alla fatidica data!
    Alla data di oggi un colosso romano con 60 PDV è in ginocchio e il 60% dei fornitori bloccano le forniture, e tutti tremano!
    Ma ora ora!!! non ne potevamo più di sovvenzionare noi le banche per chiedere credito di pagamenti per Fatture vecchie 200 gg, vuoi avere gli scaffali pieni di tutto PAGHI come noi paghiamo per investimenti atti a fornire prodotti appetibili e competitivi.
    Ve ne siete fregati di inglobare tutto, tutti i piccoli alimntari e piccole catene, è ora di pagare!!

    1. claudio

      Giusto era ora!!!
      Che falliscano tutti poi i dolci vogli vedere a chi li venderà mio caro….oppure che falliscano in molti per poi, come fornitore, calarsi le braghe davanti ai clienti rimasti.
      Davvero non mi capacito di tanta miopia.
      si ricordi:

      Nessun uomo è un’Isola,
      intero in se stesso.
      Ogni uomo è un pezzo del Continente,
      una parte della Terra.
      Se una Zolla viene portata via dall’onda del Mare,
      la Terra ne è diminuita,
      come se un Promontorio fosse stato al suo posto,
      o una Magione amica o la tua stessa Casa.
      Ogni morte d’uomo mi diminusce,
      perchè io partecipo all’Umanità.
      E così non mandare mai a chiedere per chi suona la Campana:
      Essa suona per te.

  7. Anonimo

    Già, se vuoi la merce paghi, ma come riusciranno le aziende a pagare assegni doppi, tripli, accavallati nei mesi a venire? Se ad esempio un’azienda sta pagando ogni mese consegne mensile avvenute 6/7 mesi prima, come riuscirà ora a sostenere i nuovi pagamenti entro 60gg sommati a quelli che già aveva? Se già si stava sul filo del rasoio con mille sacrifici per far rientrare tutto, questa mazzata potrebbe essere definitiva e portare molte aziende alla chiusura.

  8. grossista alimentare

    io credo che dietro a tutti questi lamenti si nasconda il problema vero e cioe’ che la maggior parte delle imprese hanno gestito la crisi degli ultimi tempi e tutte le difficolta’ che ha portato chiedendo DILAZIONI DI PAGAMENTI ai propri fornitori.
    Dilazioni che hanno creato enormi squilibri finanziari alle aziende che stanno a tutti gli effetti finanziando i propri clienti, cienti che ora, dopo aver accumulato sempre piu’ debiti vedono questa nuova legge come il colpo di grazia.

  9. fabio

    mi limito ad una sola considerazione: legge 62 vergognosa e fatta da gente assolutamente incompetente e ceca da entrambei gli occhi!

  10. roberto

    I Maya lo avevano previsto……..

  11. Nico

    Vergogna ed ancora vergogna, provo solo indignazione e senso di vomito a questa legge fatta sicuramente da persone che col commercio non hanno mai avuto nulla a che fare, mi chiedo veramente come si può approvare una cosa simile in un paese corrotto proprio da coloro che poi ci vogliono far scuola sul come comportarci.
    Un vecchio proverbio dice: il soverchio rompe il coperchio, beh… credo proprio che abbiamo raggiunto la soglia del dolore, dopodichè potrebbe succedere quello che in questi casi, la storia ci insegna che sono successe, bene,una rivoluzione, perchè purtroppo bisogna gridarlo ad alta voce, i nostri governanti non sono all’altezza di guidare il nostro paese. Io ora dico BASTA!! è ora di finirla con questo sistema dittatoriale di continue tassazioni che ci hanno e stanno strangolando, mi auguro che qualcuno di loro si svegli nel mezzo della notte e cambi tutto con qualcosa che ci faccia respirare, altrimento nel giro di qualche mese siamo tutti cotretti a chiudere i battenti.

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