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Aligrup: ombre sull’accordo con Coop

Ci siamo tutti scordati di Aligrup? Che cosa sta succedendo in Sicilia nella oramai incredibile vicenda dell’acquisizione di Aligrup da parte di Supercoop Sicilia? A leggere i giornali siciliani si narra del gigante del nord, danaroso e con poco cuore, che attenderebbe lo spirare del povero Retailer siciliano per poi acquisirlo a pochi euro e magari senza i dipendenti, per sfruttare la debolezza di una azienda oramai considerata allo spasimo. Scriveva qualche giorno fa il Giornale di Sicilia:

“La società di San Giovanni La Punta non dovrebbe fare la fine di Windjet, rimasta con il cerino in mano dopo la “fuga” di Alitalia dalle trattative. Una mezza dozzina di società, infatti, hanno mostrato più di una manifestazione di interesse nei confronti della morente realtà leader nel settore dei supermercati. E adesso, per la legge del contrappasso, chi rischia di restare con una foglia di fico sono proprio le due Cooperative (Adriatica e Nord Est Consumatori) che avevano costituito uno scatolone, una società di cui sono azioniste al 50% ciascuno, con ben tre milioni di euro di capitale sociale. La sicumera delle aziende emiliane, che credevano di poter trattare da una posizione di forza, si potrebbe rivelare un boomerang nei confronti delle stesse.”

Quindi pare che, mentre l’attendismo di Coop rivolto suppostamente a comprare quasi gratis il Gruppo di Patron Scuto rischia di essere un boomerang, un non meglio precisato “gruppo di imprenditori” sarebbe interessato all’acquisizione. Ma siamo sicuri che le cose stiano veramente così? A noi risultano notizie molto differenti, che non consideriamo certezze ma almeno una diversa versione dei fatti che merita l’attenzione di voi lettori.

Sembra che il piano di ristrutturazione del debito di Aligrup sia molto complesso e debba passare attraverso una serie di concause e coincidenze tali per cui sarebbe quasi un miracolo se si arrivasse al traguardo della trattativa. In poche parole tale piano prevederebbe la vendita dei diversi rami d’azienda a diverse insegne (Coop, ma anche Conad ed Ergon) oltre alla vendita degli immobili di proprietà del Gruppo. La sommatoria delle varie vendite dovrebbe portare ad un valore di realizzo finale sufficiente ad andare con speranze di riuscita ad un concordato. I valori che sono stati assegnati alle varie voci sono per certi versi veritieri, per altri molto supposti, soprattutto perché non ci sono compratori all’orizzonte relativamente a diverse voci del piano. Ciò significherebbe che se Coop decidesse di acquisire il pacchetto stabilito, che è considerato sicuramente il più importante tra le voci di vendita, in ogni caso non potrebbe conoscere allo stato attuale gli esiti delle altre acquisizioni. E se il denaro raccolto, ex post, non fosse sufficiente ad un buon esito del concordato? Cosa succederebbe? Che verrebbe vanificato l’acquisto? Si tratta di una probabile eventualita’ in caso di dichiarazione di fallimento. Di che cosa si sta quindi parlando?

Nel frattempo i Punti di Vendita sono oramai quasi senza merce e senza clienti, il che fa oggettivamente calare il valore delle strutture, ma intorno a questa situazione ed anche a questo dramma tutto tace. In Sicilia, ricordiamo, siamo sotto elezioni regionali, ed il partito che sembra farà il pieno di voti dovrebbe essere la MPA. Il Movimento sta andando di piazza in piazza a ribadire un concetto: rivogliamo la nostra autonomia, ritroviamo il nostro orgoglio siciliano defraudato da Roma e dal nord. Comprate e mangiate siciliano. Insomma tra gli articoli come quello sopraccitato e la campagna elettorale sembra proprio che gli emiliani “invasori” siano i nemici. Ed allora potrebbe essere utile raccontare una versione delle cose a suffragio dell’orgoglio popolare, raccontare di fantomatici imprenditori siciliani che salverebbero l’Aligrup ed i suoi dipendenti. Qualche giorno fa, un gruppo di dipendenti di Aligrup ha cercato di manifestare il proprio disappunto, giustificatissimo, contro la Coop in una protesta a Catania davanti al suo Ipercoop. E’ possibile, però, pensare che i dipendenti si stiano rivolgendo ad un supposto nemico che secondo la versione da noi prodotta tale, invero, non sarebbe. Di sicuro Ipercoop, o meglio, Supercoop Sicilia, oltre ad essere un potenziale acquirente serio ed affidabile, è probabilmente l’attuale miglior pagatore Retail nell’isola, anzi sarebbe utile l’apporto di voi lettori su questo tema. Ma allora che cosa si sta facendo in Sicilia? Si ascoltano religiosamente i politici candidati alla Regione Sicilia che raccontano degli invasori del nord? Intanto il tempo passa, anzi è oramai scaduto, e dietro l’angolo non si parlerebbe più di concordato, bensì direttamente di fallimento. C’è chi si domanda: siamo sicuri che un qualsiasi giudice fallimentare, in Sicilia, agevolerebbe l’acquisto dei Supermercati di Aligrup da parte della emiliana Coop a pochi euro? Intanto oggi ( 8 Ottobre) è un giorno importante: è stata fissata dalla sezione fallimentare del Tribunale di Catania l’udienza che dovrebbe dare l’ok all’ammissibilità della procedura avviata dall’Aligrup per l’adesione dei creditori all’accordo proposto per la ristrutturazione dei debiti.

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Dott. Andrea Meneghini

Analista ed esperto di Grande Distribuzione alimentare.E’ un attento osservatore delle dinamiche evolutive dei format discount e supermercati in Italia ed in Europa. Opera come manager per alcuni gruppi alimentari sullo sviluppo all’estero, soprattutto nord Europa e Medio Oriente. Ha scritto il libro per la catena Lillo Spa “Vent’anni di un successo”.

17 COMMENTI
  1. Nino Chisari

    Salve, sono un dipendente Aligrup,di quelli che hanno partecipato alle manifestazioni, e ad oggi non mi risulta nessuna manifestazione nei confronti di Coop, tanto meno dinanzi al loro punto vendita di Catania.
    Grazie.

  2. Alessandro

    Buongiorno.Credo che sulla serietà della proposta d’acquisto di Coop non ci possa essre il minimo dubbio.Quella che si è venuta a creare è una situazione che andrà a discapito solo dei dipendenti Aligrup che rischiamo seriamente di rimanere senza lavoro.Quello che Coop avrebbe sicuramnete garantito loro.
    Bisognerebbe solo avere il buon senso di provare rapidamente a slegare lacci e lacciuoli burocratici e a mettere da parte i tanti interessi “personali” che in una vicenda così complicata la stanno facendo da padroni.
    A discapito di 2000 famiglie.
    Buona serata

  3. peppe russo

    salve,sono un dipendente aligrup, a me non risulta per niente manifestazioni davanti ipercoop, gentilmente sarebbe gradito che i giornalisti si affidassero a fonti veritiere non a menzogne giusto per scrivere.. grazie cordiali saluti

  4. Dott. Andrea Meneghini
    Andrea Meneghini

    Scusatemi se non sono stato abbastanza chiaro sulla manifestazione che mai è avvenuta davanti all’Ipercoop. Ho scritto si è cercato perché così è stato, ma alla fine mi è stato detto da chi ha parlato con i sindacati, la famosa manifestazione non si è tenuta. Ho usato la parola “cercato” non per caso.

    1. mario messina

      Sono anch’io un dipendente Aligrup Spa in liquidazione ma a me non risulta neanche che si sia cercato di manifestare contro Coop… E’ una cosa che non avrebbe avuto alcun senso per ciò non so chi vi ha fornito queste notizie…

  5. Ivano

    Avete letto l’ ultima novita’???? C’ e’ il gruppo Arena che ha aquisito 4 P.V. ma non si sa’ quali!! Vogliono anche le Balatelle ma coop non molla……

    in bocca a lupo a tutti i dipendenti Aligrup.

  6. alfredo

    Buongiorno, vi aggiorno sulla situazione.Ad oggi si prevede la perdita certa, nella sola provincia di Catania, di questi posti di lavoro: Uffici aligrup (100% ( 160), personale Jolly 100%(50), punti vendita 10% (100 unita di cui 50 nel solo Ipermercato Centro Sicilia che verrà chiuso, dimezzato e ceduto alla Fratelli Cambria di Messina, nonostante l’interesse dichiarato di numerosi retailer.).Fonte: riunione tenuta in sede con il liquidatore.

  7. enzo

    salve a tutti!Mi chiamo Enzo ho 3 figli, non sono un dipendente aligrup,ma e da 9 anni che lavoro(come altri 100 circa)al magazzino 5011 zona industriale,come preparatore,e oggi ci e stato comunicato che era il nostro ultimo giorno di lavoro!!!!
    Quello che intendo dire che il problemoa non e solo nei PDV ma anche l’indotto!!!!Grazie e che DIO ci aiuti

  8. peppe russo

    gentile dott meneghini, e sign alfredo voglio ricordare che oltre ad un ‘azienda dietro ci sono delle persone umane con famiglie figli che portano in maniera onesta il pane a casa non vorrei essere retorico ma prima di scrivere o dire affermazioni vi pregherei viste le tante frottole raccontate da giornalisti e non di assicurarsi la veridicità dell’ informazione. grazie cordiali saluti

    1. alfredo

      Si tratta chiaramente di voci che circolano nell’ambiente.Non è mia intenzione allarmate nessuno.

  9. Nino Chisari

    INCONTRO DEL 11/10/2012 LIQUIDATORE ALIGRUP DOTT.VERONA, AMMINISTR. GIUDIZIARIO DOTT. CONSOLI, AVV. ZANCARA, PRESENTI LE SEGRETERIE TERRITORIALI:

    PAGAMENTO DEGLI STIPENDI : 25% LUGLIO SBLOCCATO PER IL 18/10,
    AGOSTO COME DA ACCORDO IL 25% OGNI VENERDI DEL MESE, MA TENTERANNO AD ANTICIPARLO AL GIOVEDI.

    SITUAZIONE IPERMERCATI: DOMANI CI SARA’ LA CHIUSURA DI CENTRO SICILIA (MANCATO PAGAMENTO ENEL), EURO CASH TERMINI IMERESE (SFRATTO), IL RESTO E’ IN SITUAZIONE DISAGIATE FATTURATO CALATO DEL 90%.

    SI APRIRA’ UN TAVOLO DI TRATTATIVA A ROMA AL MINISTERO DEL LAVORO PER UNA CASSA INTEGRAZIONE PER QUEI LAVORATORI CHE AL MOMENTO RESTANO FUORI DAI GIOCHI.

    TRATTATIVA CESSIONE P.V : GIA’ SU 19 P.V HANNO LETTERE D’INTENTO CON ABATE(8),ARENA(5) ,ERGON(5), GRUPPO PAM(1),ROMANO(1).
    COOP ATTENDE L’ESITO DI GIORNO 5/11 PER RIENTRARE O MENO IN CORSA PER L’ACQUISIZIONE, COME PER IL RESTO DELLE CESSIONI CI VUOLE IL NULLA OSTA DEL TRIBUNALE.

    LE PARTI SOCIALI TUTTE HANNO DECISO DI ORGANIZZARE UNA MANIFESTAZIONE NELLE PROPRIE PREFETTURE A PARTIRE DA MARTEDI 16/10, TROPPI SE E TROPPI MA
    VOGLIAMO RISPOSTE CONCRETE SUL NOSTRO FUTURO.

    SCUSATE SE HO DIMENTICATO QUALCOSA MA LA STANCHEZZA DI QUESTA VERTENZA SI FA’ PROPRIO SENTIRE, MA NON DEMORDIAMO!!!

    GRAZIE PER L’ATTENZIONE CARI COLLEGHI

  10. alfredo

    Stamattina il p.v. di Termini Imerese non ha aperto, il personale, composto da 14 unità, ha dichiarato lo stato di agitazione e si é arrampicato sul tetto del centro. Revocata, ma solo di qualche giorno, la chiusura dell’ipermercato Centro Sicilia.

  11. Giovanni

    Quando leggo certi commenti mi viene solo da pensare al terrorismo…

  12. Antonio Scaringi

    Salve, sono un dipendente “SPAR”, dalla bellezza di 17 anni, fra tutti i problemi già elencati, voglio ringraziare il pubblico, la quale ci sta tutt’ora sostenendo. Io non mi sento di dire la parola “FALLIMENTO”, mi spiego, i nostri P.V. non si trovano oggi in questa situazione per mancanza di vendita voluta dal PUBBLICO, in un anno abbiamo avuto incassi intorno ai 400.000.000,00 di euro, fra questi ringrazio in prima persona tutti i miei colleghi (intendo tutti ufficio – 5011 ecc.), compreso CENTRO SICILIA e TERMINI IMERESE (i più a rischio), senza escludere tutti noi della SICILIA. La nostra situazione è stata VOLUTA, chi di dovere, ha distrutto un IMPERO la quale Noi dipendenti abbiamo creduto per anni. Questa (DISTRUZZIONE), non affonda solo Noi dipendenti, ma affonda il 50% della SICILIA, compreso fornitori,ecc… E’ ovvio, che c’è un giro di svariati milioni, ma parlo a coloro che sono interessati all’acquisto dei P.V. “SPAR”, (COOP – ABATE – ARENA – ERGON – GRUPPO PAM – ROMANO), non ci abbandonate, tutti insieme possiamo ridare vita a Noi stessi e alla SICILIA. Ci interessa solo il lavoro, per le nostre FAMIGLIE, Vi garantisco a nome di tutti i miei colleghi, comunque andrà, Noi “Lotteremo fino alla fine”!… Cordiali Saluti.

  13. mario messina

    Intanto partono 771 licenziamenti… Tra l’indifferenza generale…

  14. carmelo

    771 forse sono pochi di quello che mi aspetto si salveranno solo quelli di arena poi magari se le trattative vanno in porto arriva il tribunale e mette il bastone tra le ruote

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