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Crisi: Carrefour e Auchan resistono solo grazie ai mercati emergenti

Tempi duri per i francesi. La crisi dei consumi colpisce duramente Carrefour. E così, nonostante i suoi conti semestrali siano andati meglio del previsto, il gruppo francese farà ricorso a nuovi tagli di posti di lavoro. 600 secondo i sindacati. L’amministratore delegato della società, Georges Plassat, ha annunciato una diminuzione dell’88% delle perdite del gruppo nel secondo trimestre, passando dal rosso di 249 milioni di euro dei primi sei mesi del 2011 ai 31 milioni di euro di quest’anno. Terzo catena di distribuzione alimentare al mondo, con quasi 10mila punti vendita, in attesa del ritorno all’utile, Carrefour sta cercando di ricompattarsi attraverso un programma di cessioni e di razionalizzazione dei costi. A giugno aveva già annunciato di voler abbandonare il mercato greco e puntare sull’America Latina dove il fatturato è aumentato del 10%. Va male, invece, in Europa, specie in Italia e Spagna. La Francia, invece, resta ancora il primo mercato del colosso della distribuzione.
Va poco meglio per Auchan che ha chiuso la prima parte dell’anno con profitti a 237 milioni di euro ma in calo del 30% rispetto a quanto conseguito nello stesso periodo dello scorso esercizio. Delude il mercato francese, mentre soddisfano le performance delle sussidiarie nell’Asia e nell’Europa dell’Est. Al di là della flessione dei ricavi, la semestrale Auchan parla di un incremento dei ricavi pari al 5,5 per cento (il 5 per cento depurando gli effetti delle variazioni dei cambi valutari), per un incremento che ha consentito al fatturato di toccare quota 22,4 miliardi di euro, nonostante il clima definito “difficile, particolarmente in eurolandia”. Ne è una controprova il fatto che le performance migliori provengano dall’Europa dell’Est e dall’Asia, evidentemente meno toccati dalle criticità internazionali. Ancora, il presidente della società, Vianney Mulliez, ha affermato in proposito come “i risultati del primo semestre sono in linea con le nostre attese. Tuttavia, il contesto, in particolare in Francia, comporta molte incertezze, da una parte a causa degli oneri che le imrpese devono sostenere e dall’altra per il forte rallentamento dei consumi delle famiglie. Le prospettive per il secondo semestre restano preoccupanti in eurolandia”. Le prospettive preoccupanti sembrano essere sottolineate anche da parte dei principali osservatori di mercato, che non mancano di evidenziare la dipendenza della società dai mercati più occidentali e, in particolar modo, da quello locale, la Francia. Il calo dell’utile netto è solamente il simbolo più visibile della contrazione di redditività della gestione strategica di Auchan, che dovrà affrontare dei trimestri particolarmente ardui, e che dovrà faticare non poco per mantenere livelli di soddisfazione sul fronte del ritorno finanziario degli investimenti.

 

 

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Dott. Alessandro Foroni

Esperto di sociologia, organizza reti vendita e merchandising a livello nazionale, prepara i funzionari alla negoziazione con il trade.

2 COMMENTI
  1. il brianzolo

    buongiorno a tutti.
    a proposito di carrefour; ma si prevedono dismissioni importanti in Italia?
    nella mia zona (brianza monzese) gira voce (voci di paese, sia chiaro) che il centro commerciale gran giussano (di giussano-MB) tra un anno chiude.
    tanto che molti dipendenti starebbero mandando via cv alla concorrenza.
    sarebbe interessante saperne di più.
    grazie.

  2. peppe

    Dipendente Carrefour Market della Sicilia con un direttore di Regione *******…stiamo andando a fondo con la concorrenza che va a gonfie vele,si preoccupa solamente di fare tagli,non sa fare commercio,che peccato quando eravamo Gs andavamo a 1000,ora con gente INCOMPETENTE stiamo chiudendo.

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